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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - SVIZZERA - AL 71.° FESTIVAL LOCARNO: "ORA E SEMPRE" RIPRENDIAMOCI LA VITA DI SILVANO AGOSTI " CI SONO VOLUTI 50 ANNI DI GOVERNI SELVAGGI PER CANCELLARE LE IMPORTANTI VITTORIE" DEL SESSANTOTTO

(2018-08-01)

  50 anni dal Sessantotto. 40 anni dal 1978. Dieci anni che hanno sconvolto un mondo. Un movimento mondiale di idee, parole, corpi, lotte, conquiste sociali. E che hanno assistito a contraccolpi violenti, paurose reazioni. Anni in cui l’Italia è riuscita a essere protagonista internazionale, della rivoluzione e della reazione. E che in Italia hanno avuto un ‘testimone oculare’, con la sua camera, il suo sguardo, tutti i suoi sensi, particolare e particolarmente presente, di nome Silvano Agosti: regista, montatore, Autore, esercente, scrittore, agitatore culturale. Un uomo di cinema come pochi organico e unico nella sua ricerca. Un anti-maestro nella cui sala cinematografica romana sono cresciuti centinaia di cinefili, di tutte le età.

Ora il 71. Festival Locarno (1-11 agosto) ospita Fuori Concorso l’ultimo film di Silvano Agosti, Ora e sempre riprendiamoci la vita, un titolo programmatico per cantare e raccontare quei dieci anni attraverso rari, preziosi materiali di repertorio realizzati durante quei giorni e quei fatti dallo stesso regista; con musiche straordinarie di Nicola Piovani, e l’aiuto di un cast piuttosto eccezionale di testimoni. Dai protagonisti dei movimenti, come Mario Capanna, Oreste Scalzone, Franco Piperno, un grande sindacalista come Bruno Trentin; ai protagonisti dell’immaginario, con un regista internazionale come Bernardo Bertolucci a fianco del più grande regista dell’underground italiano, Alberto Grifi, a una coppia da Nobel come Dario Fo e Franca Rame, un architetto visionario, Massimiliano Fuksas, o ancora una ‘voce’ come Paolo Pietrangeli. E volti con storie diversissime, scavati dalla Storia: il grande scrittore di Storie e partigiano Nuto Revelli, il filosofo Emanuele Severino, Pietro Valpreda…

Ora e sempre riprendiamoci la vita - proiezione il 2 agosto -  riporta alcuni dei grandi fatti e momenti che hanno immortalato un decennio cardine, controverso, realmente epocale della nostra cultura. Ma non restituisce una semplice cronologia, né una nostalgia. Da queste immagini, volti, voci, emerge una mancanza urgente. Che non riguarda solo i numeri ’68-’78, ma forse di più il nostro presente. Il film racconta un’energia – e come film regala una potente forza visionaria - che oltre le controversie e i dibattiti ancora vigenti, oltre la Storia, è bene ritrovare perché la nostra domanda di partecipazione, di diritti, di desideri personali e sociali, di sogni, non sembra certo essersi spenta.

Ora e sempre riprendiamoci la vita è prodotto da Edizioni L’Immagine, ed è distribuito in Italia da Istituto Luce Cinecittà che lo porterà prossimamente sugli schermi.

Narra il DOCU Film :
"In futuro, se ci sarà uno storico onesto, sentirà come legittima la necessità di avvicinare i dieci anni trascorsi dal 1968 al 1978 ai grandi eventi che hanno saputo cambiare il mondo come la rivoluzione francese e la rivoluzione russa".
Questo il pensiero guida al quale abbiamo affidato con particolare emozione la nostra memoria personale e i materiali cinematografici che abbiamo realizzato o raccolto durante quegli anni e che rappresentano il corpo fisico delle lotte e delle conquiste ottenute ovunque in quel decennio. La loro preziosità in un Paese privo di memorie come questo, rappresenta una testimonianza rara sulla potenza della dignità umana in continua lotta verso il proprio riscatto.

‘Sono stati anni di meravigliose conquiste sociali delle quali non esiste quasi traccia alcune nelle cronache ufficiali perché misteriosamente quel glorioso periodo di lotte è stato quasi interamente sepolto sotto il marchio di “ANNI DI PIOMBO”.[…] Sono stati necessari 40 anni di malgoverno per cancellare tutte queste importanti vittorie. Ma un fondamentale risultato di quegli anni non potrà mai più essere cancellato. I movimenti di quel decennio, coinvolgendo gran parte della società, hanno visto LENTAMENTE infrangersi IL PRINCIPIO DI AUTORITÀ…’. [Dalle Note di regia di Silvano Agosti]

Spiega Agosti "Trattandosi di un film prevalentemente realizzato con rari documenti filmati nella decade 1968 – 1978 ho assunto una posizione non cronachistica, cercando di dare alle immagini che mi scorrevano davanti una valenza essenzialmente storica.
Sono stati anni di meravigliose conquiste sociali delle quali non esiste quasi traccia alcune nelle cronache ufficiali perché misteriosamente quel glorioso periodo di lotte è stato quasi interamente sepolto sotto il marchio di “ANNI DI PIOMBO”.

In realtà, grazie a numerosi movimenti tra i quali spiccano IL MOVIMENTO STUDENTESCO, IL MOVIMENTO DEI LAVORATORI, IL MOVIMENTO DELLE FEMMINISTE IL MOVIMENTO DI OCCUPAZIONE DELLE CASE E IL MOVIMENTO DEI SOLDATI DEMOCRATICI si sono ottenute alcune importanti conquiste, tra cui l’articolo 18 a difesa del posto di lavoro, lo Statuto dei lavoratori, la Legge sull’aborto, la Scala mobile per equiparare i salari a eventuali aumenti dei prezzi al consumo.

Ci sono voluti poi cinquant’anni di governi selvaggi per cancellare definitivamente queste importanti vittorie, magari in nome di qualche GRAVE CRISI o di delirate iniziative su presunte garanzie di lavoro, proprio sulle soglie di un’Era che presto vedrà sparire il novanta per cento delle opportunità lavorative e grazie alle nuove tecnologie indispensabili per la progressiva Automazione delle Industrie.

Sono stati necessari 40 anni di malgoverno per cancellare tutte queste importanti vittorie. Ma un fondamentale risultato di quegli anni non potrà mai più essere cancellato. I movimenti di quel decennio, coinvolgendo gran parte della società, hanno visto LENTAMENTE infrangersi IL PRINCIPIO DI AUTORITÀ, hanno determinato e visto nascere come barriera di difesa nei confronti di uno Stato genericamente “istituzionale” da sempre antagonista al benessere del Paese e dei suoi cittadini uno Stato formato da movimenti spontanei di gente con un preciso obiettivo da raggiungere che potremmo definire  LO STATO DEL POPOLO.
Ho poi voluto dedicare questo film a tutti coloro che in quegli anni sono morti lottando per un mondo diverso e una vita migliore.

Silvano Agosti è nato a Brescia nel 1938. Dopo essersi diplomato all’istituto magistrale parte per Londra col desiderio di vedere la casa di Chaplin. Vi rimane un anno alternando i lavori più umili; successivamente trascorre un anno in Francia e poi in Germania. Da qui intraprende un viaggio in autostop intorno al Mediterraneo soggiornando in Grecia, Turchia, Siria, Libano, Gerusalemme, Egitto, Libia e Tunisia.

Nel 1962 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia ottenendo il primo premio (Ciak d’Oro consegnato dal Presidente della Repubblica). Dal 1963 al ’65 segue un corso di perfezionamento all’Istituto di Stato del Cinema di Mosca, dove si specializza in tecnica del montaggio compiendo uno studio sull’opera di Sergej M. Ejzenstejn. Dopo aver visitato le repubbliche dell’Unione Sovietica, l’America e l’India si è stabilito a Roma dove gioca e lavora come proiezionista e animatore presso il cinema AZZURRO SCIPIONI e gira quasi tutti i suoi film.

Nel 2007 ha fatto domanda ufficiale all'Unesco e alle Nazioni Unite chiedendo che l'Essere Umano venga proclamato Patrimonio dell'umanità

ALCUNI PREMI VINTI DAI LUNGOMETRAGGI DI SILVANO AGOSTI:
IL GIARDINO DELLE DELIZIE ha vinto il FESTIVAL DI PESARO
N.P. IL SEGRETO ha vinto il festival di Barcellona
NEL PIU’ ALTO DEI CIELI è stato sequestrato
D’AMORE SI VIVE è stato sequestrato a Parma ma poi ha vinto il premio ‘Casa Rossa’ e il festival di Salsomaggiore
QUARTIERE è stato in concorso a Venezia
UOVA DI GAROFANO ha vinto il CIACK D’ORO
LA RAGION PURA ha vinto il GOLDEN GLOBE della stampa estera
LA SUA FILMOGRAFIA:
1960 - Il matrimonio di Vivina
1960 – Requiem
1961 - Bolle (Documentario)
1962 - La veglia (Cortometraggio, saggio di diploma al Centro Sperimentale di
Cinematografia)
1965 - Violino (Documentario)
1967 - Il giardino delle delizie
1968 - Cinegiornali del movimento studentesco (Documentario)
1970 - N.P. Il segreto 
1973 - Altri seguiranno (Documentario)
1974 - Brescia 74 Strage di Innocenti (Documentario)
1975 - Nessuno o tutti / Matti da slegare
1976 - Nel più alto dei cieli

1977 - La macchina cinema (Cinque puntate)
1979 - Album concerto (Incontro di Guccini con i Nomadi)
1980 - L'arca di Cioè
1980 - Osho Dio come clown (Documentario)
1981 - Un incontro (Intervista a Indira Gandhi)
1982 - Runaway America
1983 - D'amore si vive
1984 - L'addio a Enrico Berlinguer
1987 – Quartiere
1991 - Uova di garofano
1992 - Bell'amore
1992 - Frammenti di vite clandestine (Video)
1992 - Prima del silenzio (Video)
1992 - Uova di garofano
1995 - L'uomo proiettile
1998 - La seconda infanzia
2000 - La seconda ombra
2001 - La ragion pura
2015 - Il fascino dell’impossibile
2018 - Ora e sempre riprendiamoci la vita.(01/08/2018-ITL/ITNET)

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