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ITALIANI ALL'ESTERO - CGIE - DAL SEGRETARIO GENERALE DEL CGIE SCHIAVONE IL PUNTO SUI LAVORI DELL'ASSEMBLEA PLENARIA STRAORDINARIA

(2017-11-25)

  “Fra gli obiettivi principali dell’Assemblea Straordinaria del Consiglio Generale degli Italiani all’estero la bozza di riforma della legge istitutiva del CGIE, risultato della partecipazione degli stessi Comites e dei consiglieri del CGIE. Questo documento lo consegneremo al Ministro degli esteri Alfano, affinchè venga discusso al Consiglio dei Ministri al più presto.” E’  stato questo il punto al centro del dibattito della “Straordinaria” , anche se altri importanti argomenti sono stati affrontati nel corso dei lavori, Lo ha sottolineato il Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone nel corso di un’intervista rilasciata al termine dei lavori dopo un’intensa settimana alla Farnesina.

  Altro elemento importante di dibattito le nuove mobilità. Al di là degli importanti apporti degli istituti di ricerca, è proseguita l’interlocuzione  con l’ANPAL, agenzia del Ministero del lavoro, avviata dopo l’incontro con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti  del mesi scorsi e con alti funzionari dello stesso dicastero nell’ambito di una futura collaborazione  fra  i due  Ministeri sul piano della formazione di chi decida di trasferirsi all'estero. Questa la richiesta del CGIE, che d’altra parte, chiede la collaborazione di cittadini italiani e mondo associativo italiano all’estero a cooperare nel sostegno ed assistenza alle nuove mobilità.

E proprio a proposito delle nuove mobilità,  importante è l’appuntamento al quale sta lavorando la Commissione settima, dedicata ai giovani e nuove mobilità, in vista della organizzazione di una Seconda Conferenza dei giovani, che dovrebbe tenersi a Palermo nel 2018. Un’ipotesi avanzata dall’Assessore ai Giovani del Comune di Palermo, Francesco Bertolino, intervenuto all’Assemblea del CGIE.
Altro elemento di discussione: la soggettività delle donne italiane in emigrazione, che ha  ripreso e celebrato il seminario  realizzato  venti anni fa nell’ambito del Consiglio Generale degli Italiani all’estero in collaborazione con la  Commissione Pari opportunità tra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta dall’europarlamentare Silvia Costa.
Un incontro non solo all’insegna della memoria ma anche delle future opportunità di collaborazione con il CGIE per il 2018. Iniziative a cavallo fra la questione femminile e l’internazionalizzazione del patrimonio culturale. 

Un elemento prioritario, quest’ultimo, del quale si è ampiamente discusso sia nelle Commissioni tematiche che in Assemblea Plenaria in un dibattito aperto sulla scuola italiana all’estero  al quale ha preso parte il Direttore della Direzione generale del sistema Paese, Ministro Vincenzo De Luca e nell’ambito del quale il CGIE ha avanzato la proposta di una rinnovata sinergia  nei lavori preparatori alla riforma ed una  riscrittura della nuova circolare che riguarda la promozione culturale e linguistica italiana per rendere maggiormente incisivi i progetti degli enti promotori della lingua e della cultura italiana. Progetti che non possono prescindere dall’impegno di  altre organizzazioni, scuole enti ed università che gestiscono la formazione a distanza. “Si tratta – ha stigmatizzato Schiavone – dell’avvio di un nuovo cammino, per il quale il CGIE si è messo a disposizione della Direzione generale guidata dal Ministro De Luca, a cui è stata assegnata da appena un anno  la responsabilità  della promozione della lingua e cultura. Un incontro produttivo nel corso del quale il Direttore generale del Sistema paese, Vincenzo De Luca, ha illustrato  tutti gli interventi che la direzione intende proporre,  pur proseguendo sul cammino di iniziative  già collaudate od in divenire,  come la settimana della lingua e della cultura italiana nel mondo, della cucina, del  cinema, o del design e delle arti.

Quanto alla riforma elettorale abbiamo dato delle indicazioni rispetto ad alcune procedure di modifica dell'espressione di voto dell'elettore e dell'elettrice, “in quanto – fa presente Schiavone - la nuova legge elettorale, per le modalità con le quali è stata approvata, ha sollevato un fortissimo disappunto tant'è che il CGIE ha promosso una verifica presso il Consiglio di Stato “Pro Veritate” sulla costituzionalità della legge, Tuttavia, ci siamo espressi a favore di una individuazione di modifiche rispetto alle procedure di voto, per renderlo più trasparente, certo, e soprattutto per le modalità che noi ribadiamo:  il voto per corrispondenza come unico strumento obiettivamente spendibile per far partecipare tutti i cittadini italiani all'estero. In realtà, il Consiglio generale degli italiani all'estero ha proposto alcune concrete modifiche, di cui la  più sostanziale è  la proposta di un codice a barre sul plico elettorale, sulla scheda e nella busta che contiene la scheda. Altra proposta:  suddividere in quattro città diverse, una per ogni circoscrizione consolare, lo spoglio delle schede” ....SEGUE (25/11/2017-ITL/ITNET)

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