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ITALIANI ALL'ESTERO - TORNA LA PROPOSTA DELL'OSSERVATORIO DONNE ITALIANE ALL'ESTERO. GARAVINI (PD/ESTERO):"FINALMENTE DIAMO VOCE E VISIBILITA' ALLE DIVERSE REALTA' FEMMINILI NEL MONDO"
(2008-07-24)
L’on. Laura Garavini (PD): Fare finalmente l’Osservatorio per dare alle donne italiane all’estero la voce e la visibilità che meritano
"Se ne parla da anni, le donne italiane nel mondo lo chiedono da anni. È ora che finalmente facciamo sul serio e diamo voce e visibilità alle diverse realtà femminili nel mondo creando l’Osservatorio delle donne italiane all’estero“, dice l’on. Laura Garavini (PD) spiegando che la sua proposta di legge “è frutto del lavoro prezioso delle donne del Consiglio Generale degli italiani all’estero, che in dialogo con altri gruppi e coordinamenti di donne operanti nel mondo, spingono da tanto tempo di dotare le nostre comunità di un tale strumento”. Durante i suoi incontri sul territorio nei mesi dopo le elezioni, racconta la deputata eletta della circoscrizione Europa, è venuta in contatto con tante iniziative di donne “che hanno spinto affinchè l’Osservatorio, dopo tanti anni di discussione, diventi realtà”.
La nuova istituzione per le donne italiane nel modo servirà non solo a conoscere meglio le condizione delle donne italiane nel mondo ma, sottolinea la Garavini, servirà soprattutto a “promuovere la loro partecipazione democratica e civile facendo delle donne italiane all’estero delle protagoniste della nostra comunità”. L’Osservatorio sarà presente su tre livelli: nella circoscrizione consolare, nel paese di insediamento e a livello mondiale. Per ognuno di questi livelli è previsto un nucleo di coordinamento, costituito da donne democraticamente elette nell’istanza competente.
L’organizzazione dell’Osservatorio, spiega la deputata eletta nella circoscrizione Europa, favorirà “un diffuso contatto con la vasta platea delle donne e la costruzione di una rete di luoghi d’incontro e di nuclei operativi”. Per questo alla nuova istituzione saranno riconosciuti “compiti di promozione e di coordinamento delle iniziative, nonché di raccordo con le istanze rappresentative delle nostre comunità all’estero (Comites – CGIE) e di collaborazione con i responsabili delle strutture diplomatico-consolari e con le altre istituzioni di specifico riferimento”. Sarà compito dell’Osservatorio “di monitorare, in piena autonomia decisionale e gestionale, la condizione femminile e la sua evoluzione nelle diverse aree del mondo, dove è più rilevante la presenza di comunità italiane e di origine italiana”.
Già nella scorsa legislatura si è fatto un tentativo di dare vita ad un Osservatorio delle donne italiane all’estero. Essa ha avuto l’adesione di numerosi parlamentari, “in modo assolutamente trasversale”, dice la deputata PD sottolineando che la proposta di legge “con lo stesso spirito di dialogo e di servizio viene riproposta al giudizio del Parlamento, con la speranza che la lunga attesa delle donne italiane all’estero possa finalmente trovare il suo coronamento”.
Alla proposta di legge hanno già aderito diversi parlamentari, appartenenti ai diversi schieramenti politici, tra cui tante donne ma anche Pietro Fassino, il ministro degli affari esteri del Governo ombra.(24/07/2008-ITL-ITNET)
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