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ITALIANI ALL'ESTERO - STATI GENERALI FRIULANI ALL'ESTERO - A TRIESTE I RAPPRESENTANTI DI 2 MILIONI DI FRIULANI NEL MONDO

(2015-10-12)

  "Convochiamo gli Stati generali dei corregionali all'estero del Friuli Venezia Giulia a 22 anni da quelli che si tennero a Lignano nel 1993. A distanza di tanti anni era opportuno verificare se gli interventi a sostegno dei corregionali, promossi a seguito di quel momento di sintesi, sono oggi ancora attuali. Sarà un momento di lavoro importante, con un centinaio di partecipanti da tutti i Paesi del mondo, per effettuare un monitoraggio diretto su quanto le nostre sei associazioni riconosciute stanno realizzando e per intercettare interessi e bisogni futuri". Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, presentando gli Stati generali dei corregionali all'estero che si terranno il 16 e 17 ottobre, nella sede della Regione di piazza Unità a Trieste.

La Regione Friuli Venezia Giulia, convoca quindi, sulla base di quanto previsto dall'art. 6 della legge per gli interventi in materia di corregionali all'estero (la 7/2002), una nuova conferenza che sarà l'occasione per fare assieme una riflessione e formulare delle proposte su temi importanti quali il rafforzamento del senso di appartenenza delle Comunità di corregionali all'estero alla cultura di origine, le nuove generazioni di corregionali, la valorizzazione delle attività imprenditoriali dei corregionali all'estero e il loro coinvolgimento nelle missioni di carattere istituzionale e economico della Regione e, infine, l'individuazione di nuovi strumenti di comunicazione.

La Regione, assieme alle sei associazioni riconosciute, ha elaborato una proposta di Documento conclusivo che è stata già trasmessa ai vari circoli, associazioni e fogolârs che riuniscono i corregionali per ricevere proposte e osservazioni che saranno poi oggetto di approfondimento nel corso dei lavori degli Stati Generali.

"Vorremmo che sia un documento coraggioso, che volti pagina, pur conservando ciò che di buono c'è negli interventi attuali", ha commentato Torrenti, ricordando che l'approccio delle sessioni di lavoro della due giorni, che sarà aperta dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, dal sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, e da Luigi Papais e Franco Narducci, rispettivamente presidenti di CNE-Consulta nazionale dell'Emigrazione e UNAIE-Unione nazionale associazioni immigrati e emigrati, "sarà prevalentemente a orecchie aperte".

"Cercheremo di ascoltare, più che di raccontare quello che stiamo già facendo. Vogliamo capire se le azioni che stiamo promuovendo servono, sono attuali e possono essere migliorate", ha chiarito l'assessore.

Presenti oggi all'illustrazione del programma tutti i referenti delle sei associazioni (Ente Friuli nel mondo; Associazione Giuliani nel mondo; Alef-Associazione lavoratori emigrati del FVG; Efasce-Ente friulano assistenza sociale e culturale emigranti; Eraple-Ente regionale per i problemi dei lavoratori emigrati e Unione migranti sloveni del FVG) che rappresentano i corregionali nel mondo, da loro stessi stimati in ben 2 milioni.

Una stima che non si dovrebbe allontanare dalla effettiva consistenza numerica dei migranti e discendenti attualmente residenti fuori dal Friuli Venezia Giulia, ma che è frutto, è stato ricordato, di proiezioni statistiche: paradossalmente, rispetto a oggi, i censimenti delle prime migrazioni tra Otto e Novecento erano molto precise, derivanti da registrazioni accurate dei passaporti nei rispettivi Paesi di partenza e arrivo. Razionalizzare il sistema associazionistico è un altro degli obiettivi dell'Amministrazione regionale e per questo, anche in occasione della presentazione degli Stati generali, Torrenti ha fatto appello all'unità programmatica delle sei associazioni.

"Non vogliamo promuovere una fusione a freddo", precisa Torrenti, "che non potrebbe funzionare, ma piuttosto la messa in opera di progetti condivisi, dove ciascuna associazione metta a disposizione le buone pratiche e il patrimonio di esperienza che è frutto della storia di ciascun sodalizio". Tutte le sei associazioni "hanno una storia diversa e importante, ma con il passare delle generazioni all'estero questa frammentazione dei riferimenti è sempre meno compresa. Vorremmo quindi - ha concluso Torrenti - che sui progetti principali si riuscisse a dare un'immagine di maggiore compattezza e rappresentatività associazionistica".

I lavori inizieranno alle 9.30 con i saluti della Presidente Debora Serracchiani, del sindaco di Trieste Roberto Cosolini, del Presidente Consulta Nazionale dell’Emigrazione (CNE) Luigi Papais e di Franco Narducci, Presidente dell’Unaie.
La Relazione introduttiva sarà a cura del Direttore del Servizio corregionali all’estero e integrazione degli immigrati, Lucio Pellegrini.

Subito dopo inizieranno i lavori dei 4 Gruppi di lavoro: Rafforzamento del senso di appartenenza e di aggregazione nell’ambito delle varie Comunità dei corregionali all’estero; Implementazione degli strumenti e delle iniziative di comunicazione destinate a creare una rete di informazione, di aggregazione e di partecipazione per i corregionali ; Intensificazione delle iniziative destinate alle giovani generazioni dei discendenti da famiglie di corregionali residenti all’estero ; Valorizzazione della presenza, delle competenze e delle attività imprenditoriali dei corregionali all’estero .

Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno alle 14.00 con le relazioni dei coordinatori dei Gruppi di lavoro.
Il giorno seguente, 17 ottobre, 9.30 si ricomincia con la presentazione del Documento conclusivo degli “Stati Generali dei Corregionali all’Estero del Friuli Venezia Giulia” seguita dagli interventi dei Presidenti delle Associazioni.

A chiudere i lavori dopo la votazione del  Documento conclusivo, sarà l’Assessore regionale alla cultura, sport e solidarietà, Gianni Torrenti. (12/10/2015-ITL/ITNET)

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