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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - STELLON(INCA CGIL FRANCIA):"SCONCERTANTE ! SINDACATO CONFSAL UNSA ESTERI STRAVOLGE REALTA' PER COPRIRE PROPRIA DEBOLEZZA SU RUOLO E FUNZIONALITA' CONSOLATI"

(2015-07-15)

"Sconcertante la nota della Confsal Unsa Esteri sul ruolo dei Patronati all’estero che si aggiunge a una pluralità di interventi tutti tesi a legittimare l’idea di strutture parassite, braccio armato della politica, usurpatrici di ruoli propri della cosa pubblica".  Ad affermarlo è  Italo Stellon, Presidente del Patronato Inca Cgil Francia, commentando in una lettera aperta la nota diffusa nei giorni scorsi dal Sindacato Confsal UNSA Coordinamento Esteri.

"Sconcertante- prosegue il responsabile del Patronato INCA Francia -  perché stravolge la realtà per coprire, magari, la propria debolezza e incapacità di agire, in quanto sindacato,  proprio sul fronte del ruolo e della funzionalità dei Consolati."

E Stellon  stigmatizza "Le sole strutture che nel corso di questi decenni si sono tenacemente opposte alla chiusura dei Consolati, alla riduzione delle loro competenze, alla insussistenza di risorse utili a garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini, sono stati proprio i tanto vituperati Patronati. In Francia anche in occasione delle recenti chiusure dei consolati di Mulhouse e di Lille sono stati i Patronati il solo presidio che si è battuto per evitare il peggio e del Confsal Unsa Esteri non abbiamo avvertito nè la presenza nè un’azione benchè minima per impedire quanto è accaduto".
Ed "Ora la Confsal Unsa Esteri imputa ai Patronati il tentativo di appropriarsi di attività proprie dello 'Stato',  sollecitando la privatizzazione di competenze pubbliche. È un' affermazione priva di qualsiasi fondamento perché se c’è una rivendicazione oggi in atto da parte dei Patronati è quella di avere servizi consolari più efficaci nel rispondere ai bisogni della collettività."

Ebbene, dice Stellon, "Sarebbe interessante sapere quali azioni concrete la Confsal Unsa Esteri sta mettendo in campo e con quale esito per garantire servizi di base minimali a partire dal rilascio dei Passaporti, delle Carte d’Identità, delle documentazioni notariali, dello scambio di informazioni tra amministrazioni pubbliche nazionali e comunitarie senza inutilmente vessare il cittadino e la lista sarebbe delle cose da migliorare sarebbe  ben lunga".

In buona sostanza, per Stellon "Confondere la vicinanza alla collettività, l’attenzione alla persona e ai suoi bisogni, proporsi per facilitare i contatti con la pubblica amministrazione che non è in grado di dare, confondere tutto ciò con la presunta volontà sostitutiva è un tentativo malcelato di inserirsi per finalità incomprensibili per un sindacato su un fronte  che farà pagare ai cittadini tutte le disfunzioni che ogni giorno tormentano la vita in Italia e all’estero di chi si avvicina ai servizi pubblici.
Ci stupisce, inoltre, questo attacco frontale - aggiunge l'esponente dell'NCA - da parte di una organizzazione sindacale che al suo interno ha organizzato il suo Patronato che, ci auguriamo, stia svolgendo le stesse attività di tutti gli altri patronati anche nelle due sedi estere che ci risultano operativa in Argentina e in Canada".

In Francia-  conclude Stellon -  siamo pronti a qualsiasi confronto con il sindacato Confsal Unsa Esteri e ci piacerebbe farlo sul merito di come funzionano i Consolati di Parigi, Metz, Lione, Marsiglia e Nizza, avendo noi la consapevolezza di quanto sia positivo l’impegno di tutti gli operatori consolari ma nello stesso tempo di quanto sia insufficiente la qualità del servizio erogato a causa delle chiusure e la costante riduzione del personale".(15/07/2015-ITL/ITNET)


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