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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - TAGLIO PATRONATI - ON.DAMIANO(PRES.COM.LAVORO) A MANIFESTAZIONE PROTESTA ITAL UIL: "NON SO SE CE LA FAREMO A VINCERE..STIAMO COMBATTENDO...NON CI SONO BUONE NOTIZIE"

(2014-11-20)

      Sono tanti gli operatori del Patronato ITAL UIL che vengono dalle Regioni italiane ed assieme a loro gli esponenti della sedi in oltre 30 Paesi all'estero, dove vivono migliaia e migliaia di italiani per i quali sono qui a manifestare, davanti a Montecitorio. E c'è anche il Presidente, pro tempore, del CEPA, il raggruppamento dei Patronati ACLI, INCA, INCA e ITAL, Fabrizio Benvignati, a rappresentare l'unità dell'azione che i "Patronati d'Italia" stanno portando avanti da oltre un mese contro il taglio del Fondo Patronati, previsto dal progetto della L. di stabilità del Governo ed ora all'attenzione delle Commissioni alla Camera dei Deputati. A Montecitorio, appunto.

  "Stiamo raggiungendo un momento fondamentale per la questione dei tagli ai Patronati - afferma Benvignati, che è anche responsabile del Patronato ACLI. "Siamo anche qui per ricordare ai parlamentari che hanno espresso interesse per la nostra causa  che non basta semplicemente essere solidali ma quando si tratta di decidere occorre esercitare responsabilmente la propria funzione. Sappiamo di moltissimi emendamenti soppressivi del comma 10 dell'arti.26. Questa è la sede nella quale decideranno. Ci aspettiamo coerenza rispetto alle posizioni".
Ed il Presidente del CEPA aggiunge "Ci aspetteremmo coerenza anche da parte del Presidente del Consiglio rispetto a quanto ha detto nelle sue dichiarazioni!".
  "Quindi - aggiunge - alla fine vedremo in questo Paese chi è coerente. In altri Paesi quando si fanno determinate dichiarazioni, per un fatto di responsabilità personale, chi ha un ruolo istituzionale coerentemente faccia quello che ha detto. Noi siamo qui per misurare la coerenza. Poi vedremo nei prossimi giorni cosa succederà ".

Ma la solidarietà giunge alla manifestazione del Patronato anche da esponenti di forze sindacali di altri Paesi. C'è il francese Force ouvrière e si affaccia alla manifestazione anche un esponente del sindacato brasiliano Força Sindical.

Manifestanogli operatori dell'ITAL  perchè i parlamentari ascoltino le ragioni dei cittadini italiani e italiani all'estero che verrebbero danneggiati dal taglio dei Fondo Patronati, grazie al quale possono accedere a servizi e consulenze gratuite in tutto il mondo. Ma non solo, perchè soprattutto all'estero, i Patronati rappresentano una vera e propria struttura di segretariato sociale, dove l'ascolto delle esigenze dei cittadini italiani,dei molti anziani ma sempre piu' dei giovani italiani che espatriano per trovare un lavoro, e con essi non pochi immigrati vissuti per alcuni anni in Italia, è un dato di fatto fondamentale, soprattutto laddove il Consolato non c'è mai stato o dove rimane solo una memoria del passato.
  Le testimonianze raccolte da Italialavorotv/Italiannetwork davanti a Montecitorio ne raccontano alcuni aspetti. Per altri, come quella del giovane che confida come gli operatori di Patronato diventino veri e propri saggi sostituti di una famiglia lontana, la telecamera doverosamente tace. 

  La protesta prosegue. Segnali dal Governo Presidente ?  "Segnali di fumo" risponde il Presidente dell'ITAL, Gilberto De Santis. E più tardi aggiungerà Adesso dopo questa ennesima manifestazione di protesta dei patronati, sostenuta da centinaia di migliaia di firme da parte di cittadini anche residenti all'estero, auspico che il governo italiano ritorni sulla sua decisione che toglierebbe dei servizi  essenziali gratuiti ai cittadini italiani ed ai nostri emigrati,  cioè a persone che altrimenti dovrebbero rivolgersi a consulenti e commercialisti privati per ottenere i loro diritti sociali e previdenziali." conclude il presidente del Patronato ITAL UIL.
  Le notizie dai Palazzi del Governo circa un'ipotesi di dimezzamento del taglio da 150 milioni a 75 milioni di euro non frenano la protesta. Tutt'altro ! Impossibile non solo mantenere il livello dei servizi ma nemmeno il personale e le sedi all'estero. Si è ancora lontani. Oggi la situazione è difficile, afferma qualcuno. Domani diventerebbe insostenibile. "No, no, no...al taglio dei Patronati...la protesta riprende vigore.
"La mobilitazione andrà avanti finche' non si risolve il problema", annuncia il Presidente della UIM e Reponsabile Estero dell'ITAL, Mario Castellengo.

Arriva l'on. Pierluigi  Bersani a ribadire la sua solidarietà e l'impegno a battersi per lo stralcio del taglio al Fondo Patronati.

Arriva l'on.Laura Garavini che è impegnata nella mobilitazione dei parlamentari, ma sottolinea "la situazione non è  affatto facile". E aggiunge "Io mi auguro che i toni che si sono purtroppo acuiti in questi giorni anche a livello sindacale, si possano un pò alleviare perchè è uno scontro che il nostro Paese non può sostenere in questa fase ed il taglio ai Patronato rischia di incunearsi in questo frangente politico e rischiano di pagarne il prezzo. Mentre si tratta di un prezzo che il Paese non può sostenere proprio perchè si rivolge contro le classi più deboli che hanno più bisogno. Mentre i Patronati offrono, tra l'altro, servizi che sono efficienti, moderni e più convenienti di quello che potrebbe fare lo stesso Stato."

Afferma l'on.Fabio Porta,Presidente del Comitato per gli Italiani nel mondo e la valorizzazione del Sistema Paese della Commissione Affari Esteri della Camera, che durante tutta la mattinata fa la spola fra le Commissioni e la manifestazione in piazza "Siamo qui per essere solidali contro un taglio ingiusto per gli italiani all'estero che vedono nei Patronati l'unica, reale forma di servizio, ma anche per tanti cittadini italiani che senza i Patronati non avrebbero uno strumento utile per affrontare insidie e difficoltà previdenziali che hanno afflitto per tanti anni i pensionati. Speriamo che dalla Camera sia eliminato questo taglio e che se non si riesce alla Camera ad eliminare del tutto il taglio, si possa comunque ottenere questo risultato alla fine dell'approvazione della legge di stabilità."

" Non solo capisco il ruolo e importanza dei Patronati ma anche che il ruolo specifico e dettagliato e professionale dei Patronati. L'INPS avrebbe molta difficoltà a mantenere il livello dei servizi, di efficienza e dei livelli di liquidazione delle prestazioni che ha". Ad affermarlo L'on. Maria Luisa Gnecchi della Commissione Lavoro della Camera che arriva con una folta delegazione di parlamentari della Commissione a manifestare la propria solidarietà ed impegno.
" Peraltro - aggiunge l'on.Gnecchi - sono convinta, come ne sono convinti tutti, che i risparmi già operati sull'INPS in termini di riduzione della presenza delle sedi sui territori, riduzione del personale - perchè l'INPS ha subito per la spending review la riduzione di tremila persone - e' evidente che porta un ulteriore disagio in particolare per tutti i lavoratori e lavoratrici all'estero,per quali i Patronati sono un riferimento importante e preciso".

" Come sapete - ricorda la parlamentare - Laura Garavini si è fatta promotrice  di una prima lettera e poi emendamento rispetto alla riduzione del taglio, anche se vorremmo la soppressione del taglio. L'emendamento è stato comunque firmato da più di 100-140 colleghi. Quindi per noi è un impegno reale".

Poi, pero', avverte " Sapete benissimo che in questo momento storico le risorse sono il tema più diffcile. Reperire risorse, soprattutto per la Legge di Stabilità, qualunque proposta deve avere una copertura in termini di comprensazione. Per cui se si sceglie di evitare un taglio occorre anche suggerire un altro taglio. E' chiaro che non è facile"
Ma aggiunge la parlamentare del PD "Noi siamo anche convinti che il tipo di finanziamento dei Patronati viene da una trattenuta specifica dei lavoratori previdenziale, e come ogni trattenuta previdenziale è una prestazione che viene da un regolare contributo versato. Quindi siamo fortemente convinti che oltre al lavoro che faremo nella legge di stabilità ma per il quale non possiamo dare anticipatamente garanzie rispetto al successo, però pensiamo che si possa andare avanti anche dopo, perchè ci sono sicuramente delle correzioni da apportare".

Arriva il Presidente della Commissione Lavoro, l'on. Cesare Damiano a tentare di fugare alcuni dubbi: "Tagliare le risorse ai Patronati, se per caso nascondesse l'intenzione di togliere risorse al sindacato in quanto istituzione, è una sciocchezza!  Il problema non è questo ! "
E spiega "Il problema è che se tu impedisci, a quella che e' diventata una articolazione dello Stato nel territorio, di esercitare una tutela dei più deboli, dei piu' umili, di quelli che hanno le risorse contate - purtroppo, per taluni, meno delle risorse contate -  crei una situazione di disagio sociale enorme, perchè sappiamo come e per chi funziona il Patronato. Non tutti possiamo andare dall'avvocato di grido per farsi fare una patrica, Non tutti hanno un consulente fiscale a disposizione. Non tutti possono permetterselo!
Il Patronato è il luogo naturale al quale il ceto medio e a scendere si rivolge per un consiglio, una pratica, una questione pensionistica, l'assegno familiare, l'assegno di accompagnamento, l'invalidità...." Dunque, "non è che si uccide una burocrazia, si taglia una mano che da un aiuto, che sostituisce l'attività dello Stato. Quello che fate voi!. Questo vale per l'Italia e vale ancor di più per gli Italiani all'estero, per i quali l'on. Porta si sta battendo come un leone in Parlamento, dove sta facendo un grande lavoro di tutela".

"Io non so se ce la faremo a vincerla. Purtroppo i fronti sono molti, come sapete: abbiamo gli ammortizzatori sociali, il taglio delle risorse per i lavoratori usuranti...Io non so se ce la faremo. Stiamo combattendp. Di questo potete esserne certi !. Ma ripeto lo stiamo facendo perchè è una cosa giusta ed utile. Appena avremo altre notizie ve le daremo. Non mi pare che siano notizie buone quelle che ho raccolto. Questo  purtroppo !"(20/11/2014-ITL/ITNET)

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