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IMMIGRAZIONE - INTEGRAZIONE SCOLASTICA E MULTILINGUISMO - PROGETTO - PILOTA ASSOCIAZIONE "NOI LAVORATORI" /SEI UGL E X MUNICIPIO AD OSTIA

(2014-03-12)

  L'attenzione e l'interesse ? evidente e l'atmosfera di entusiasmo che regna all'interno dell'Istituto scolastico Amendola Guttuso ad Ostia ? pi? che palpabile sabato mattina (video: http://youtu.be/HAJKU-QYJUs). Sono presenti in gran numero allievi ed insegnanti italiani, arabi ed inglesi, come ogni sabato e domenica, ma questa volta ci sono anche gli esponenti dell'Associazione "Noi lavoratori" ed il sindacato SEI UGL, il Dr. Atef Metwally, ed il Presidente Luciano Lagamba, cui si deve l'organizzazione del progetto di integrazione e promozione plurilinguistica, assieme a rappresentanti del X Municipio, dell'Assessorato alla Scuola  e del Consiglio Comunale di Roma Capitale.

  Partecipa anche  il  Presidente dell'Associazione degli egiziani nel Lazio assieme a numerosi genitori, padri, madri, fratelli, cii e cugini. Tutti assieme per un confronto generale sui primi risultati del progetto pilota che vede la partecipazione di ragazzi dalle elementari alle medie ai fine settimana per approfondire la lingua italiana e apprendere la lingua araba delle loro origini con uno sguardo attento, per?, all'inglese- Fondamentale ormai per tutti, figuriamoci per chi ? immigrato e proviene dall'Egitto o dal Marocco.

I docenti nel corso della settimana insegnano in altre scuole statali e dedicano il loro tempo a seguire i ragazzi per perfezionare la lingua italiana, seguendo i ragazzi anche nei compiti che dovranno portare il lunedi' successivo. Stretto il rapporto con i genitori, spiega Vittoria Gennaro, che mostrano maggiori difficolt?  linguistiche rispetto ai figli e che affidano, dunque, volentieri i loro pargoli alle due insegnanti italiane, ripagate da un entusiasmo che raramente si incontrerebbe fra i bambini italiani se dovessero tornare a scuola anche il sabato e la domenica.

Lo stesso entusiasmo che i bambini provano per la lingua araba, spiegano  alcuni degli insegnanti di arabo, Naglaa Abd el Latif, Mohamed Matar e Abir Saber, anche se non sempre ? facile il livello scolastico ? differente, i ragazzi vanno dai sei anni ai tredici/sedici anni, sottolinea Mohamed Matar, molti sono sempre vissuti in Italia e non hanno mai appreso la lingua araba,  sottolinea Naglaa Abd el Latif "ho potuto notare che all'inizio non parlavano per nulla l'arabo, ora va meglio e, comunque, non ci impiegano piu' di quattro mesi. L'importante ? seguire il sistema scolastico di riferimento - quello egiziano - ma bisogna tener conto del fatto che ci sono anche ragazzi provenienti dal Marocco. Per la matematica non c'? problema ? uguale per tutti italiani ed arabi, rammenta Saber Abir.

Qualche difficolt? viene riscontrata da Sara Kenny, l'insegnante di inglese che, rigorosamente in lingua inglese, spiega ad Italialavorotv/Italiannetwork, che non  ? semplice seguire un programma scoalstico per i diversi livelli scolastici dei bambini. Tuttavia, il fulcro del suo insegnamento ?  la conversazione ed i bambini la seguono con entusiasmo.

  Al centro del progetto, riassumono Metawally e Lagamba, l'integrazione nella societ? italiana e la valorizzazione della cultura d'origine perch? la loro vita sia pi? facile di quella dei genitori ed un giorno possano anche avere la possibilit? di scegliere il ritorno nel Paese di provenienza. Concordano il Consigliere del Comune di Roma, Antonella Moroso che fa riferimento alle due bandiere unite, quella dell'Egitto e dell'Italia, simboli di un obiettivo estremamente importante, l'integrazione. E paragona l'iniziativa a quella di un albero con tante radici, l'esponente dei Servizi Sociali del X Municipio Marco Nolo, che sottolinea come un''iniziativa  cos? importante sia nata nella periferia romana.

Plaudono sorridenti padri e madri, anche questo ? un punto di arrivo, ed alle donne porge il proprio omaggio il Presidente dell'Associazione degli egiziani nel Lazio, Adel Amer, "siete molto brave" , orgoglioso si vedere attorno a s? la vivacit? e la gioia dei bambini, anche se lontani dal proprio Paese d'origine. 
E sono soddisfatti entrambi gli organizzatori, il Presidente dell'Associazione Meteally, ed il Presidente del SEI UGL, Lagamba, che sottolinea come sia importante, anche per il sindacato, operare con iniziative concrete, soprattutto in questo difficile momento che l'Italia attraversa  coinvolgendo anche gli immigrati e le loro famiglie.(13/03/2014-ITL/ITNET)

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