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LAVORO – MIN.SACCONI (LAVORO): “CONOSCENZA MERCATO OCCUPAZIONALE PREREQUISITO FONDAMENTALE PER POLITICHE DEL LAVORO” – RAPPORTO EXCELSIOR UNIONCAMERE
(2010-07-29)
“Alla base delle politiche del lavoro deve necessariamente esserci la conoscenza del mercato occupazionale e della domanda. In Italia abbiamo bisogno di rafforzare gli strumenti che ci consentono di acquisire una simile conoscenza”. Lo ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, intervenendo alla presentazione dei risultati dell’indagine Excelsior, questa mattina a Roma.
“In quest’ottica di conoscenza delle tendenze del mercato occupazionale – ha proseguito Sacconi - disponiamo di tre strumenti essenziali che rispondono a logiche temporali differenti. In una prospettiva di medio termine, l’indagine Excelsior rappresenta lo strumento basico di conoscenza, che deve la sua importanza all’approccio conoscitivo provinciale: uno strumento che intendiamo sostenere rendendolo semestrale, e non più annuale, e raddoppiando il numero delle imprese coinvolte. Nel breve periodo rientrano tutte le informazioni, quasi in tempo reale, che riusciamo ad ottenere attraverso il sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie. Di più ampio respiro, invece, i dati occupazionali dell’Istat”.
Per il Ministro del Lavoro “la mescolanza di queste tre fonti di informazione dovrà avere un’adeguata risonanza, prevedendo anche un apposito portale, per giungere alle singole famiglie, che ne trarranno notevoli vantaggi in termini di scelte educative. Questo perché uno dei maggiori problemi che riscontriamo in Italia è il disallineamento formazione-occupazione, dovuto essenzialmente ad una mancanza di dialogo tra apprendimento e lavoro. Un disallineamento che spiega, in parte, uno dei paradossi del mercato occupazionale italiano: la quasi totale mancanza di competenze in termini di informatizzazione ed innovazione. Una mancanza che rappresenta un vero e proprio ostacolo all’internazionalizzazione, che non ci permette di agganciarci appieno al “treno” della crescita economica ed occupazionale, che impedisce una maggiore attrazione di investimenti dall’estero”.
“Per ridurre una simile lacuna abbiamo bisogno di lavorare meglio e di più sulle competenze, in modo da evitare una formazione autoreferenziale. Per questo, assieme alle Regioni ed alle parti sociali, realizzeremo la certificazione dei mestieri, in modo da contrastare la certificazione formalistica che fa soltanto il gioco dei corsi di formazione: in questo modo, non avremo più soltanto una formazione per materie in aula, ma per compiti e competenze sui posti di lavoro. Porteremo avanti, inoltre, congiuntamente con il Ministero dell’Istruzione, una campagna per rivalutare il lavoro manuale e per offrire ai giovani liceali l’opportunità di fare corsi pratici”.
“Altre due zone d’ombra del mercato occupazionale italiano sono rappresentate dagli immigrati e dal Mezzogiorno: guardare ad una formazione mirata per garantire un più adeguato inserimento sul mercato del lavoro ed aumentare gli investimenti e gli sforzi nell’individuazione del “sommerso” sono le azioni di più immediato impatto che intendiamo seguire” ha concluso Sacconi. (29/07/2010 – A.G.- ITL/ITNET)
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