Direttore responsabile Maria Ferrante − lunedì 10 dicembre 2018 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

ECONOMIA ITALIANA - EUROPA - EUROPARL. COZZOLINO(PD/ESTERO): "NUOVE REGOLE SU FONDI UE SCHIAFFO ALLA POLITICA DI COESIONE"

(2013-11-07)

  ?Il voto di oggi della Commissione Regi sulla nuova politica di coesione rappresenta un doppio schiaffo, da un lato al Parlamento europeo e al suo ruolo di codecisore, dall'altro alle finalit? stesse dei fondi strutturali?, lo dichiara il vice capodelegazione Pd al Parlamento europeo Andrea Cozzolino.

?Per mesi prosegue - ci siamo battuti contro l'introduzione della cosiddetta condizionalit? macroeconomica, rigettata solo il luglio scorso pressoch? all'unanimit? dai membri della Commissione Regi di tutte le forze politiche, contro un perverso meccanismo sanzionatorio che mette a rischio l'utilizzo delle uniche risorse a disposizione nei prossimi per combattere gli effetti drammatici della crisi economica. Un meccanismo che colpir? i beneficiari finali delle risorse, ossia le Regioni, per eventuali colpe non loro, ma sulla base degli indicatori economici del fiscal compact.

Una sanzione ulteriore e ingiusta che si sommer? a quelle gi? previste dai regolamenti varati nei mesi scorsi e biecamente votati a quella cieca austerit? che, fino a oggi, non solo non ci ha consentito la ripresa, ma ci ha spinti pi? a fondo nella recessione.

Personalmente ho votato contro questo accordo e contro questo provvedimento che ho sempre reputato e continuo a reputare ingiusto, inadeguato e controproducente rispetto alle finalit? delle politiche regionali. In vista della prossima plenaria, mi sto adoperando per raccogliere le firme necessarie per presentare degli emendamenti che cancellino le parti controproducenti del regolamento?, conclude Cozzolino.(07/11/2013-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07