Direttore responsabile Maria Ferrante − martedì 9 febbraio 2010 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

PIANETA DONNA-MEDITERRANEO - "PROGETTO AIDA" PER LE DONNE D'ALGERIA- DALLO SPI CGIL BAGATIN(SEGR.NAZ.):"PER IL MAHGREB: UNA SPERANZA DALLE DONNE "

(2009-11-23)

    "Ci viene spesso chiesto se l’Italia è il paese europeo più a sud dell’Europa o il paese africano più a nord dell’Africa, anche perché sono abbastanza vere tutte e due le cose. Di certo l’Italia è un paese del Mar Mediterraneo e condivide con tutti gli altri paesi che si affacciano su questo mare una storia e una cultura millenarie. Un mare le cui onde, anche le più alte, non hanno mai diviso uomini e popoli  più di quanto non li abbiano divisi le loro guerre, le ingiustizie, la mancanza di solidarietà, come gli egoismi che vedono oggi il nostro paese respingere in mare coloro che vengono a cercarvi lavoro."

  Così Renata Bagatin, segretaria Nazionale dello Spi CGIL responsabile dipartimento internazionale duranti il seminario che si è tenuto il 21 e 22 novembre per la conclusione dei lavori del progetto AIDA. Il Il progetto,coordinato dall’Associazione iMed, finanziato dall’Unione Europea, dallo Spi-Cgil e dalla Regione Campania, sostenuto da varie Associazioni, ha costruito a a Costantina, nel cuore dell’Algeria, la Casa delle donne “Nedjma”, un centro di accoglienza per le vittime della violenza che offre loro assistenza e sostegno.

  "Noi - ha proseguito Bagatin- vogliamo invece che questo mare torni a unire i popoli del Mediterraneo, che cultura, solidarietà, rapporti civili, tornino a correre e a incontrarsi lungo le sue rotte. Noi siamo lo Spi, cioè il Sindacato dei Pensionati Italiani, una categoria della Cgil, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro e la solidarietà, l’aiutarsi a vicenda, il far fronte comune alle difficoltà, sono alla base del nostro essere un sindacato di persone pensionate e anziane.
Perché dalla povertà ci si esce insieme, perché le opportunità di miglioramento della propria vita ci devono essere per tutti e non solo per qualcuno, perché la maggior fatica non è nelle difficoltà di oggi, ma nella mancanza di prospettive per il domani".
"Come sindacato dei pensionati italiani noi siamo nati all’indomani della seconda guerra mondiale, in un’Italia devastata, l’economia in ginocchio e milioni di lavoratori disoccupati. Eppure già in quegli anni la Cgil comprese l’importanza di dar vita a un sindacato in grado di dare voce e rappresentanza a tutti coloro che, dopo la vita lavorativa, non avevano più nessuno che difendesse i loro diritti".
  "Oggi, a sessant’anni di distanza, il nostro sindacato ha tre milioni di iscritti, è presente con i suoi servizi per le persone anziane su tutto il territorio nazionale, organizza iniziative e lotte per la difesa e il miglioramento delle loro condizioni.
Il 52%, degli iscritti allo Spi, cioè la sua maggioranza, sono donne; così come donna è la sua Segretaria Generale, Carla Cantone, di cui vi porto il più sincero saluto".
 
"Il nostro è quindi un sindacato aperto, pluralista, che ha fatto anche della solidarietà internazionale un suo elemento distintivo, che cerca di essere presente nei paesi e nei luoghi dove può dare un contributo, anche se a volte può essere solo una testimonianza, una vicinanza, l’abbraccio all’amico che non si può altrimenti aiutare.

Qui a Costantina, in Algeria, siamo riusciti anche a offrire un supporto economico importante a un progetto che sentivamo dentro i valori di solidarietà che ricordavo, di promozione di nuove possibilità, di affermazione di quei diritti universali affermati nella Carta dell’Onu il cui rispetto è la sola condizione per offrire un orizzonte pacificato a un pianeta permanentemente in guerra.Un pianeta dove ancora troppe sono le regioni e i popoli che soffrono della mancanza di acqua e di cibo, dove ancora troppo alto è il prezzo che i popoli devono spesso pagare per uscire da condizioni secolari di silenzio e miseria".

"Il nostro contributo al progetto che oggi concludiamo è stato sicuramente poco più che una nuvola nel deserto, ma, una nuvola che con  un poco di pioggia, portava con sé anche tutta la nostra solidarietà, fatta dallo Spi-Cgil nazionale e dalla partecipazione di nostre importanti regioni. Sappiamo che la strada che ognuno di noi deve ancora compiere per la conquista di nuove e più avanzate condizioni di vita, per coloro che in noi hanno riposto la loro fiducia, è un percorso ancora lungo e difficile, dove nessun successo è scontato".

  "Ma qui a Costantina, qualcosa di importante si è costruito, con le donne e per le donne e, proprio perché donna lo sono anch’io, lasciatemi concludere parlando di loro. In Africa la povertà, la fame, la violenza, la guerra, l'Aids rendono la vita difficile per tutti, anche se non tutti i paesi ne sono colpiti nella stessa misura. E sono naturalmente le persone più deboli, le donne, i bambini e gli anziani a pagare il prezzo più alto".

  "Eppure è proprio da loro che può venire una speranza anche per le aree più povere e sofferenti del Magreb e dell’intera Africa, cioè da quelle donne, di tutte le età e estrazione sociale, che ogni giorno misurano la loro vita per mantenere le loro famiglie e i loro figli, anche quando sono donne sole e abbandonate. E in un continente dove moltissime bambine e ragazze non vengono mai mandate a scuola, le donne hanno imparato sulla loro pelle che soltanto chi è istruito può facilmente trovare un lavoro ed essere davvero indipendenti. Ed è importante che oggi anche qui, in questa circostanza si guardi alle donne, ai bambini, agli anziani".

  "Le prime per quanto possono dare al loro Paese; ai bambini perché siano la loro speranza e gli artefici del futuro; alle persone pensionate e anziane perché nella fratellanza dei popoli del Mediterraneo sappiano esprimere insieme la solidarietà di tutte le generazioni che hanno conosciuto le miserie e gli orrori delle guerra". (23/11/2009-ITL/ITNET)



Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07