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UNIVERSITA' ITALIANE NEL MONDO - SPAGNA- SINERGIE INTERNAZIONALI DA TORINO A BARCELLONA SU "MACHIAVELLI IN SPAGNA E LA SPAGNA IN MACHIAVELLI" A 500 ANNI DALLA STESURA DE "IL PRINCIPE"
(2009-11-04)
Una nuova iniziativa promossa il 5 e 6 a Barcellona dal gruppo di ricerca “Maquiavelisme I maquiavelismes a la cultura castellana i catalana (segles XVI – XXI)”, www.maquiavelbarcelona.com , diretto dalla Prof. ssa Helena Puigdomenèch dell’Università di Barcellona e parte del Progetto Internazionale “Machiavellism and Machiavellisms in the Western political tradition (16th – 20th Centuries), An international on site/on line Research and Discussion Network (2007 – 2013), creato nell’anno 2007 dal Prof. Enzo Baldini, del dipartimento di Studi Politici della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino (http://www.unito.it/machiavelli.htm"
L’obiettivo principale del Convegno Internazionale è riunire studiosi e specialisti di Machiavelli e delle sue opere per attualizzare in modo rigoroso e sistematico gli studi sulla ricezione e l’influenza di Machiavelli nelle diverse realtà culturali e politiche che si sono susseguite in Spagna a partire dal XVI secolo fino ai giorni nostri. Si cercherà quindi di analizzare tutte le reazioni, positive o negative, che si ebbero e che ancora si hanno intorno a uno dei più grandi pensatori del mondo occidentale.
Il progetto Machiavellismo e Machiavellismi nella tradizione politica occidentale (secoli XVI-XX) registra la partecipazione di 27 Unità di ricerca che si sono costituite all’interno del Progetto e che operano in 14 Paesi occidentali: da Israele al Portogallo. Ma perché tornare sul Machiavellismo? "Nel 2013 cade il Cinquecentenario della stesura del Principe di Machiavelli, annunciata dal pensatore e politico fiorentino a Francesco Vettori nella ben nota lettera del 10 dicembre del 1513. Una ricorrenza che non può certo essere ignorata dagli studiosi di pensiero politico, ma che deve anzi diventare occasione e pungolo per una ricerca e un dibattito di ampia portata, che coinvolga cioè in un adeguato arco temporale (2007-2013) numerosi specialisti italiani e soprattutto stranieri, con l’intento di ricostruire e analizzare – finalmente a tutto tondo – la straordinaria circolazione delle opere e delle idee di uno dei più grandi e noti pensatori politici italiani nelle diverse situazioni storiche delle realtà geopolitiche e culturali del mondo occidentale.
Le relazioni e il fitto dibattito che hanno caratterizzato due recenti convegni organizzati a Torino, rispettivamente su “Platonismo, neoplatonismo, ermetismo tra Umanesimo e Controriforma” (28-29 ottobre 2004) e su “Machiavellismo e machiavellismi nella tradizione politica europea (secoli XVI-XIX): una prima ricognizione” (8-9 settembre 2005), hanno confermato in maniera inconfutabile la presenza di alcune importanti connessioni tra le macroproblematiche in essi esaminate, ma hanno anche mostrato come queste si collochino alla base di aspetti significativi della cultura moderna, e non solo della “modernità politica”.
In particolar modo L'organizzazione deil convegno su “Machiavellismo e Machiavellismi” ha evidenziato quanto ampia sia la mole di lavoro ancora da svolgere per mettere a punto una sistematica mappatura della presenza e del ruolo del Machiavellismo nelle diverse realtà culturali italiane e dei Paesi occidentali nell’arco temporale che abbraccia l’età moderna e quella contemporanea.
Si tratta di un’indagine di vasto respiro sulla circolazione, prevalentemente sotterranea e strumentale, delle teorie di Machiavelli e sull’uso più o meno distorto e simulato della sua figura, delle sue opere e delle loro traduzioni; però anche di uno studio accuratamente pianificato sugli attori di tutto questo, vale a dire su potentati, autori, traduttori e circoli cultu-rali mossi prevalentemente da finalità non proprio trasparenti. Ecco alcuni percorsi e obiettivi di una serie di indagini che potranno essere realizzate solo con la creazione di una Rete di ricercatori di vari Paesi, decisi ad avviare in maniera coordinata nuovi studi su fondi manoscritti, su epistolari e opere a stampa sino ad ora trascurate o non sufficientemente studiate con l’obiettivo di cogliervi presenze machiavelliane. Ovviamente, senza pregiudizi e limitazioni per quel che riguarda scuole di pensiero e correnti interpretative, ma con la prioritaria istanza di avviare ricerche innovatrici e rigorosamente scientifiche.
Un’indagine sistematica e condotta a diversi livelli, quindi, che necessiterà inevitabilmente di coordinate metodologiche sempre più raffinate e che sarà in ogni caso basata sulla contestualizzazione storica degli elementi testuali e degli aspetti teorici presi in esame: precisazione, questa, dettata non solo da alcune teorizzazioni tanto accattivanti quanto carenti di fondamenti documentari, ma anche dall’uso sempre più estensivo e poliedrico del termine “Machiavellismo”, che ad esempio in ambito psicologico indica ormai da tempo un ben codificato disturbo della personalità.
Ma troviamo anche un Machiavelli privato di ogni contesto storico e ridotto al ruolo di guida quotidiana per pratiche individuali o professionali, un Machiavelli per Managers o per operatori in Marketing; un Machiavelli proposto come infallibile modello di tutte le scelte quotidiane che hanno a che fare con l’esercizio di forza e di potere, oppure come maestro di norme di Leadership in ambito lavorativo, di po-litica degli affari; un Machiavelli per Boss e persino guida di comportamento femminile, proprio lui che era decisamente misogino, anche se sanguigno e sempre pronto ad avventu-re galanti. E, ovviamente, un Machiavelli per Leaders politici di ogni continente e di tutte le latitudini, del presente e del futuro; un Machiavelli come metro e modello per misurare la loro reale capacità di conquistare, rafforzare e conservare il potere, ma anche per misurare la “virtù politica” di capi e potenti del passato. Decine e decine di volumi, ristampati in numeri esorbitanti di edizioni, in particolar modo nel mondo anglosassone, ma anche in quello di lingua tedesca, a conferma di un successo di pubblico del tutto incomparabile con quello, molto più modesto, che apprezza solitamente contributi scientifici sul Segretario fiorentino.
Negli ultimi mesi sono stati celebrati altri due convegni a Torino, presso il Dipartimento di Studi Politici e Fondazione Luigi Firpo, un convegno su Machiavellismo, Platonismo ed “eterodossia” culturale nell’Italia di Cinque e Seicento in memoria di Luigi Firpo a 20 anni dalla morte (coordinatore Enzo Baldini, Univ. Torino e Fondazione Luigi Firpo). A Bucarest e a Sinaia su Nuovi studi su Machiavelli e sul Machiavellismo. Approcci e storiografia (coordinatore Gheorghe L. Stoica, Univ. Bucarest). Intende analizzare gli studi più recenti su Machiavelli e sul machiavellismo, con un’attenzione particolare (ma non esclusiva) a quelli connessi con la realtà culturale rumena.
Ed il prossimo a a Barcellona sulle traduzioni manoscritte e inedite delle opere di Machiavelli, sulle prime edizioni a stampa di queste, ma anche sulla presenza, la ricezione e l’uso delle opere di Machiavelli nel pensiero e nel dibattito politico spagnolo dell’età moderna e contemporanea.
Altri appuntamenti sono previsti per il 2010 :
Nei giorni 8-9 maggio 2010 avrà luogo a Istanbul presso la Facoltà di Legge della Bahcesehir University un convegno su Il Machiavellismo e il problema della modernità. Machiavelli in Turchia (coordinatori Süheyl Batum, Cemal Bali Akal e Günes Kalyoncu).
Nei giorni 27-29 maggio 2010 sarà organizzato presso l’University of Sussex a Brighton il convegno Anti-Machiavellian Machiavellism (coordinatori Ioannis D. Evrigenis, Tufts Univ, MA, e Mark Somos, Univ. of Sussex). Il convegno si inserisce all’interno di un nutrito gruppo di ricerca con studiosi inglesi e americani di notevole prestigio.
Nei giorni 24-25 settembre 2010 l’unità di ricerca – coordinata da William J. Connell (Seton Hall Univ.) e Jacob Soll (Rutgers-Camden University) e con la partecipazione di studiosi di diverse Università americane – organizzerà un convegno presso la Seton Hall University su La corrispondenza di Machiavelli e la sua ricezione. Ne sarà coordinatore William J. Connell (Seton Hall Univ.).
Anna Grzeskowiak-Krwawicz (Instytut Badan Literackich PAN, Warszawa) ha organizzato un gruppo di ricerca che intende sia analizzare la ricezione delle opere di Machiavelli in Polonia e Lituania nel Rinascimento, anche come momento della circolazione della cultura italiana, sia indagare in maniera sistematica la presenza di Machiavelli nel fitto dibattito politico sul repubblicanesimo che ha caratterizzato la Repubblica delle due Nazioni (Confederazione Polacco-Lituana) in età moderna. In questa logica organizzerà nel 2010 un convegno su Machiavelli et le machiavélisme dans l’espace culturelle de la République des Deux Nations et dans le débat politique des époques postérieures.
Eugenio Guccione (Univ. Palermo) sta organizzando un gruppo di ricerca su Machiavellismo e Antimachiavellismo in Italia e Francia nel pensiero cristiano dell’Ottocento e intende organizzare nel 2010 un convegno sull’argomento....(04/11/2009-ITL/ITNET)
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