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LAVORO - ITALIANI IN SVIZZERA - SINDACATO UNIA:IL TRIBUNALE FEDERALE TUTELA I SALARI MINIMI COMUNALI A ZURIGO E WINTERTHUR

(2026-06-10)

  "Ancora una volta il Tribunale federale tutela i salari minimi previsti dalla legge. Il Tribunale federale consente alle Città di Zurigo e Winterthur di introdurre finalmente i salari minimi approvati tramite votazione popolare. Il Tribunale federale ha respinto i ricorsi delle associazioni padronali e confermato che le Città possono introdurre salari minimi comunali per combattere la povertà. La sentenza pone fine alla strategia dilatoria perseguita per anni dalle associazioni padronali e trasmette un chiaro segnale al Parlamento federale affinché nella votazione finale del 19 giugno respinga la legge che vanificherebbe i salari minimi." informa una nota del sindacato svizzero UNIA.

"Nelle città di Zurigo e Winterthur, nel 2023 l’elettorato ha approvato l’introduzione di salari minimi comunali con una maggioranza schiacciante del 70% e del 66%. In molte città il salario non basta, infatti, per vivere. I salari minimi previsti dalla legge hanno una motivazione politico-sociale: chi lavora a tempo pieno non deve essere costretto a ricorrere all’aiuto sociale.

Alcune associazioni padronali e di categoria locali hanno presentato ricorso contro le decisioni popolari e oggi hanno perso in ultima istanza dinanzi al Tribunale federale. Nella sua sentenza, il Tribunale federale ha dato ragione alle Città e ai sostenitori del salario minimo, stabilendo che le Città possono adottare misure contro la povertà lavorativa. L’adozione di salari minimi rientra nei loro compiti di politica sociale. Come dimostrano anche pareri giuridici redatti in materia, i Comuni dispongono di un’ampia autonomia e possono adottare misure politico-sociali per combattere la povertà, ad esempio introducendo salari minimi comunali (cfr. anche parere giuridico del prof. Kurt Pärli)."

Dunque, afferma la presidente di Unia Vania Alleva accoglie con favore il chiarimento del Tribunale federale: «La sentenza porta finalmente chiarezza e pone fine alla strategia dilatoria perseguita per anni dalle associazioni padronali zurighesi. Adesso nelle città di Zurigo e Winterthur i salari di migliaia di lavoratrici e lavoratori devono aumentare rapidamente». Unia chiede la rapida entrata in vigore dei salari minimi comunali nelle città di Zurigo e Winterthur. Nel contempo, la sentenza avrà un effetto catalizzatore per altre città come Sciaffusa, Berna e Bienne, che intendono introdurre salari minimi tramite iniziative popolari.

Già nel 2017 il Tribunale federale aveva stabilito che nel Cantone di Neuchâtel potesse entrare in vigore un salario minimo legale. Il Tribunale federale aveva così respinto un ricorso presentato dalle associazioni padronali neuchâtelesi. L’attuale sentenza del Tribunale federale chiarisce che non solo i Cantoni, ma anche i Comuni hanno la competenza di adottare salari minimi. «L’ennesima sconfitta in tribunale degli oppositori del salario minimo è un chiaro segnale al Parlamento federale affinché, nella votazione finale, rinunci alla legge che mira ad aggirare i salari minimi», chiede Vania Alleva, presidente di Unia.

La votazione finale sulla legge che mira ad aggirare i salari minimi è in agenda il 19 giungo al Palazzo federale. Fin dall’inizio, sia i Cantoni che il Consiglio federale hanno messo in guardia contro la possibilità che una legge federale interferisca con i salari minimi cantonali e locali. La nuova sentenza del Tribunale federale incoraggia le Città e i Cantoni ad adottare salari minimi per ragioni di politica sociale, senza alcuna restrizione per tutte le persone interessate. Adesso spetta al Parlamento federale rinunciare a questa revisione della legge antisociale e contraria allo spirito federale. " (10/06/2026-ITL/ITNET)

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