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ITALIANI ALL'ESTERO - SVIZZERA /REFERENDUM - SINDACATO UNIA: ''ELETTORATO SVIZZERO HA RESPINTO L'ATTACCO AI DIRITTI LAVORATRICI/TORI MA PERCENTUALE SI DENOTA MALCONTENTO. URGENTE MIGLIORARE SITUAZIONE SALARIATI
(2026-06-15)
"Con il NO all’iniziativa dell’UDC, l’elettorato svizzero ha respinto l’attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e alla protezione salariale. La percentuale di voti favorevoli denota tuttavia anche un forte malcontento. *** Si impongono pertanto con la massima urgenza misure volte a migliorare la situazione delle salariate e dei salariati nonché un rafforzamento della protezione salariale." Così una nota del sindacato svizzero UNIA, di cui è Presidente la svizzero-italiana Vania Alleva, figlia di genitori italiani operai in Svizzera, laureata a La Sapienza (Roma). "La maggioranza delle elettrici e degli elettori - prosegue il sindacato UNIA - si è espressa contro nuove forme di discriminazione e a favore della protezione salariale e dei diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori. Viene salvaguardata la libera circolazione delle persone e con essa il diritto di stabilirsi in Svizzera o negli Stati dell’UE con uno status di soggiorno regolare, di lavorare senza discriminazioni salariali e di vivere con la propria famiglia. Abbiamo scongiurato un ritorno al disumano statuto dello stagionale. La campagna di voto e l’esito della votazione hanno tuttavia anche messo in luce un enorme malcontento per le crescenti disuguaglianze e i salari troppo bassi, in un contesto caratterizzato dal peggioramento delle condizioni di lavoro e dall’aumento del costo della vita. Rafforzare la protezione salariale e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori Occorrono soluzioni rapide ed efficaci ai problemi che caratterizzano la vita quotidiana delle lavoratrici e dei lavoratori: - un rafforzamento e un ampliamento dei salari minimi previsti dalla legge, affinché tutte e tutti possano vivere del proprio salario, e la difesa contro l’attuale attacco ai salari minimi; - un aumento generale del livello salariale per contrastare la dilagante perdita di potere d’acquisto di ampi strati della popolazione; - una rapida attuazione dell’iniziativa sulle cure con miglioramenti concreti per il personale sanitario al fine di evitare il collasso del sistema sanitario e assistenziale; - un miglioramento della protezione contro il licenziamento per le rappresentanze del personale e le lavoratrici e i lavoratori sindacalmente attivi, come previsto nel pacchetto di misure relativo agli Accordi bilaterali III; - un rafforzamento dei diritti delle persone senza passaporto svizzero che vivono da tempo in Svizzera, come propone l’Iniziativa per la democrazia recentemente presentata. Il sindacato Unia si batterà al fianco delle proprie associate e dei propri associati a favore di questi miglioramenti e contro qualsiasi attacco alle condizioni di lavoro – che si tratti dello smantellamento dei salari minimi, dell’estensione degli orari di lavoro o della limitazione della protezione salariale. Campagna dei sindacati accompagnata da un ampio sostegno La recente campagna di voto ha dimostrato che l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori può fare la differenza: la campagna di Unia è stata portata avanti da centinaia di associate e associati, sia nelle strade che nelle aziende. Questo lavoro di sensibilizzazione, partito dalla base, è stato indispensabile per fermare ancora una volta l’attacco dell’UDC ai diritti e ai salari delle lavoratrici e dei lavoratori." conclude la nota del sindacato UNIA. (14/06/2026-ITL/ITNET)
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