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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - WEEKEND ITALIA- PAESAGGI ONIRICI IN "MOSTRA FUTURA-SHED" DI BENNY BOSETTO AD HANGAR BICOCCA DOVE L'AUTRICE RACCONTERA' LA CASA COME UN CORPO FEMMINILE ARCHITETTONICO"

(2026-01-09)

Tra le artiste più interessanti della sua generazione, Benni Bosetto (Merate, Italia 1987; vive e lavora a Milano) spazia tra il disegno, la scultura, l’installazione e la performance per esplorare le rappresentazioni dell’identità, che nella sua poetica si manifestano fluide e spesso intrecciate con altre specie e organismi. La pratica dell’artista è infatti incentrata sulla percezione, trasformazione e decostruzione del corpo.

In "mostra futura -shed - allestita a Milano (HANGAR Bicocca) a cura di Fiammetta Griccioli, da 12 febbraio al 19/07/2026, Benni Bosetto offre narrazioni tratte da fonti letterarie, antropologiche, popolari, cinematografiche, dalla tradizione psicoanalitica e dalla storia dell’arte. Elementi che contraddistinguono la ricerca di Bosetto; esaminando gesti, abitudini, rituali e gli stati di semi-coscienza associati alla meditazione e ai sogni, il suo lavoro si radica nella comprensione dell’esperienza umana e degli aspetti della vita quotidiana. Mediante la riflessione sulle nozioni di riposo e sessualità, trasforma questi concetti in un terreno fertile per l’immaginazione e la produzione di nuove visioni della realtà.

Da sempre affascinata dai codici della messa in scena e dalle sue potenzialità trasformative, l’artista crea ambienti mutevoli che danno vita a un’esperienza immersiva per lo spettatore, in cui coesistono diverse temporalità e punti di vista.

La mostra Benni Bosetto in Pirelli HangarBicocca

In occasione della sua prima grande mostra istituzionale, l’artista trasforma lo Shed in un ambiente domestico, nel quale stanze, pareti e superfici si animeranno, restituendo allo spazio una dimensione umana.

Vero e proprio organismo vivente, la mostra prende spunto dal romanzo “Rebecca” di Daphne du Maurier, nel quale l’autrice racconta della casa come di un corpo femminile architettonico. Stravolto nelle sue fattezze originarie, lo spazio concepito da Bosetto diverrà luogo da abitare, intimo e politico, capace di mettere in discussione la natura e la funzione dello spazio espositivo.

Il visitatore sarà accolto all’interno di un paesaggio onirico, dove disegni, sculture e oggetti sollecitano profonde riflessioni sul corpo, sull’intimità esposta allo sguardo dell’altro, sulla cura e sul riposo come forme di resistenza. Un luogo chimerico che invita alla scoperta, al sogno ad occhi aperti: ogni elemento vibra in una dimensione liminale e surreale sovvertendo una temporalità lineare e produttiva.

La mostra accoglierà nuove opere realizzate appositamente per questo progetto, insieme a disegni, installazioni e performance che interrogano la memoria e il rito, la sensualità e la sessualità, la costrizione e la libertà – temi che risuonano nel corpo individuale e in quello collettivo. (09/01/2026-ITL/ITNET)

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