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LAVORO - INTESA CONFINDUSTRIA/GOVERNO/PARTI SOCIALI - ON. DI BIAGIO (PDL/ESTERO): "IMPORTANTI RISULTATI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI" - IL TESTO DELL'ACCORDO
(2009-01-23)
?Guardo con soddisfazione e con ottimismo all?intesa raggiunta nella giornata di ieri tra Governo, Confindustria e parti sociali in merito alla riforma dei contratti?. Cos? si ? espresso in una nota Aldo Di Biagio, deputato del PdL, eletto nella Ripartizione Europa e membro della Commissione lavoro, che plaude alla " massima disponibilit? dell?Esecutivo e gli ottimali propositi di Confindustria, che hanno rappresentato il terreno fertile per modellare una riforma contrattuale condivisa da tutti, malgrado le reticenze dal sapore demagogico segnalate dalla Cgil?.
?Il testo siglato nella giornata di ieri supera quello del 1993 ? ha concluso Di Biagio ? e intende superare le difficolt? salariali dei lavoratori italiani. Rappresenta il giusto preambolo alle misure che il Governo ha inteso varare nell?ambito delle garanzie e delle tutele del Welfare nei prossimi mesi?.
All''intesa siglata da Confindustria e da tutte le altre associazioni imprenditoriali oltre che da Cisl, Uil e Ugl, manca tuttavia la firma dell'Abi e delle assicurazioni, della Lega Cooperative, del Cida e della Confedir che si sono riservate di sottoscrivere il testo condividendolo. Non hanno firmato il testo dell'accordo CGIL, Rdb-Cub e Cse.
Le caratteristiche del contratto: avr? carattere sperimentale per la durata di quattro anni e riguarda le regole e le procedure della negoziazione e della gestione della contrattazione collettiva. I contratti avranno durata triennale tanto per la parte economica che per quella normativa. L'inflazione programmata verr? sostituita dall'Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l'Italia), depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati. L'elaborazione della previsione sar? affidata ad un soggetto terzo.
"L'obiettivo - recita l'accordo - ? quello dello sviluppo economico e della crescita occupazionale fondata sull'aumento della produttivit?, l'efficiente dinamica retributiva e il miglioramento di prodotti e servizi resi dalle pubbliche amministrazioni."
Il testo dell'Accordo quadro:
"Il Governo e le parti sociali firmatarie del presente accordo, con l?obiettivo dello sviluppo economico e della crescita occupazionale fondata sull?aumento della produttivit?, l?efficiente dinamica retributiva e il miglioramento di prodotti e servizi resi dalle pubbliche amministrazioni, convengono di realizzare - con carattere sperimentale e per la durata di quattro anni- un accordo sulle regole e le procedure della negoziazione e della gestione della contrattazione collettiva, in sostituzione del regime vigente.
Le parti fanno espresso rinvio agli accordi interconfederali sottoscritti al fine di definire specifiche modalit?, criteri, tempi e condizioni con cui dare attuazione ai principi, di seguito indicati, per un modello contrattuale comune nel settore pubblico e nel settore privato: 1. l?assetto della contrattazione collettiva ? confermato su due livelli: il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria e la contrattazione di secondo livello come definita dalle specifiche intese; 2. il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria: -??avr? durata triennale tanto per la parte economica che normativa; -avr? la funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale; -per la dinamica degli effetti economici si individuer? un indicatore della crescita dei prezzi al consumo assumendo per il triennio - in sostituzione del tasso di inflazione programmata - un nuovo indice previsionale costruito sulla base dell?IPCA (l?indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l?Italia), depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni; iproceder? alla verifica circa eventuali scostamenti tra l?inflazione prevista e quella reale effettivamente osservata, - la verifica circa la significativit? degli eventuali scostamenti registratisi sar? effettuata in sede paritetica a livello interconfederale, sede che opera con finalit? di monitoraggio, analisi e raccordo sistematico della funzionalit? del nuovo accordo; - il recupero degli eventuali scostamenti sar? effettuato entro la vigenza di ciascun contratto nazionale; - il nuovo indice previsionale sar? applicato ad un valore retributivo individuato dalle specifiche intese; - nel settore del lavoro pubblico, la definizione del calcolo delle risorse da destinare agli incrementi salariali sar? demandata ai Ministeri competenti, previa concertazione con le Organizzazioni sindacali, nel rispetto e nei limiti della necessaria programmazione prevista dalla legge finanziaria, assumendo l?indice (IPCA), effettivamente osservato al netto dei prodotti energetici importati, quale parametro di riferimento per l?individuazione dell? indice previsionale, il quale viene applicato ad una base di calcolo costituita dalle voci di carattere stipendiale e mantenuto invariato per il triennio di programmazione; - nel settore del lavoro pubblico, la verifica degli eventuali scostamenti sar? effettuata alla scadenza del triennio contrattuale, previo confronto con le parti sociali, ai fini dell?eventuale recupero nell?ambito del successivo triennio, tenendo conto dei reali andamenti delle retribuzioni di fatto dell?intero settore;
3. la contrattazione collettiva nazionale di categoria o confederale regola il sistema di relazioni industriali a livello nazionale, territoriale e aziendale o di pubblica amministrazione;
4. la contrattazione collettiva nazionale o confederale pu? definire ulteriori forme di bilateralit? per il funzionamento di servizi integrativi di welfare;
5. per evitare situazioni di eccessivo prolungamento delle trattative di rinnovo dei contratti collettivi, le specifiche intese ridefiniscono i tempi e le procedure per la presentazione delle richieste sindacali, l?avvio e lo svolgimento delle trattative stesse;
6. al rispetto dei tempi e delle procedure definite ? condizionata la previsione di un meccanismo che, dalla data di scadenza del contratto precedente, riconosca una copertura economica, che sar? stabilita nei singoli contratti collettivi, a favore dei lavoratori in servizio alla data di raggiungimento dell?accordo;
7. nei casi di crisi del negoziato le specifiche intese possono prevedere anche l?interessamento del livello interconfederale;
8. saranno definite le modalit? per garantire l?effettivit? del periodo di ?tregua sindacale? utile per consentire il regolare svolgimento del negoziato;
9. per il secondo livello di contrattazione come definito dalle specifiche intese - parimenti a vigenza triennale - le parti confermano la necessit? che vengano incrementate, rese strutturali, certe e facilmente accessibili tutte le misure volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi, la contrattazione di secondo livello che collega incentivi economici al raggiungimento di obiettivi di produttivit?, redditivit?, qualit?, efficienza, efficacia ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitivit? nonch? ai risultati legati all?andamento economico delle imprese, concordati fra le parti;
10. nel settore del lavoro pubblico l?incentivo fiscalecontributivo sar? concesso, gradualmente e compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, ai premi legati al conseguimento di obiettivi quantificati di miglioramento della produttivit? e qualit? dei servizi offerti, tenendo conto degli obiettivi e dei vincoli di finanza pubblica;
11. salvo quanto espressamente previsto per il comparto artigiano, la contrattazione di secondo livello si esercita per le materie delegate, in tutto o in parte, dal contratto nazionale o dalla legge e deve riguardare materie ed istituti che non siano gi? stati negoziati in altri livelli di contrattazione;
12. eventuali controversie nella applicazione delle regole stabilite, saranno disciplinate dall?autonomia collettiva con strumenti di conciliazione ed arbitrato;
13. la contrattazione di secondo livello di cui al punto 9, deve avere caratteristiche tali da consentire l?applicazione degli sgravi di legge;
14. per la diffusione della contrattazione di secondo livello nelle PMI, con le incentivazioni previste dalla legge, gli specifici accordi possono prevedere, in ragione delle caratteristiche dimensionali, apposite modalit? e condizioni;
15. salvo quanto gi? definito in specifici comparti produttivi, ai fini della effettivit? della diffusione della contrattazione di secondo livello, i successivi accordi potranno individuare le soluzioni pi? idonee non esclusa l?adozione di elementi economici di garanzia o forme analoghe, nella misura ed alle condizioni concordate nei contratti nazionali con particolare riguardo per le situazioni di difficolt? economico-produttiva;
16. per consentire il raggiungimento di specifiche intese per governare, direttamente nel territorio o in azienda, situazioni di crisi o per favorire lo sviluppo economico ed occupazionale, le specifiche intese potranno definire apposite procedure, modalit? e condizioni per modificare, in tutto o in parte, anche in via sperimentale e temporanea, singoli istituti economici o normativi dei contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria;
17. salvo quanto gi? definito in specifici comparti produttivi, i successivi accordi dovranno definire, entro 3 mesi, nuove regole in materia di rappresentanza delle parti nella contrattazione collettiva valutando le diverse ipotesi che possono essere adottate con accordo, ivi compresa la certificazione all?INPS dei dati di iscrizione sindacale;
18. le nuove regole possono determinare, limitatamente alla contrattazione di secondo livello nelle aziende di servizi pubblici locali, l?insieme dei sindacati, rappresentativi della maggioranza dei lavoratori, che possono proclamare gli scioperi al termine della tregua sindacale predefinita;
19. le parti convengono sull?obiettivo di semplificare e ridurre il numero dei contratti collettivi nazionali di lavoro nei diversi comparti.
Le parti confermano che obiettivo dell?intesa ? il rilancio della crescita economica, lo sviluppo occupazionale e l?aumento della produttivit?, anche attraverso il rafforzamento dell?indicazione condivisa da Governo, imprese e sindacati per una politica di riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese, nell?ambito degli obiettivi e dei vincoli di finanza pubblica."(23/01/2009-ITL/ITNET)
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