Sponsor
|
CULTURA ITALIANA NEL MONDO - PORTOGALLO - IL MAXXI PORTA A LISBONA LA MOSTRA "EM CASA. PROJETOS PARA HABITAÇÃO CONTEMPORÂNEA"
(2021-04-16)
In attesa che anche in Italia riaprano i musei, il MAXXI non si ferma e porta a Lisbona, al Garagem Sul al Centro Cultural de Belém, lo spazio dedicato all’architettura nel complesso progettato da Vittorio Gregotti, la mostra Em Casa. Projetos para Habitação Contemporânea, aperta dal 16 aprile fino al 5 settembre 2021. Ideata, prodotta ed esposta al MAXXI nel 2019, la mostra propone un riflessione sul tema dell’abitare, oggi più che mai attuale per la la pandemia che inevitabilmente ha intensificato il nostro rapporto con lo spazio domestico. In che modo gli architetti di oggi progettano le nostre case? Come sono cambiate le nozioni di alloggio nell'ultima generazione? A cura di Margherita Guccione, Pippo Ciorra, André Tavares e Sérgio Catumba, Em Casa presenta progetti abitativi di alcuni tra i principali autori italiani e internazionali nella Collezione del MAXXI Architettura, a partire dal Dopoguerra fino a oggi, dalla piccola alla grande scala. I progetti vengono presentati attraverso inediti “duetti” tra grandi maestri del Novecento e nuove figure emergenti del panorama architettonico internazionale
Il carattere distintivo di questa versione di At Home (diventata At Home 20.20 nel periodo di apertura della scorsa estate) è l’inserimento dei progetti di architetti portoghesi. Una serie di autori di grande prestigio trasformano così i duetti originali in interessanti triangoli ed estendono la riflessione sull’architettura domestica a uno scenario architettonico, come quello portoghese, che ha costruito la sua autorevolezza proprio sulla qualità dell’architettura domestica. Così la celebre Villa Malaparte a Capri di Adalberto Libera si confronta con il rifugio alpino delle Dolomiti progettato dagli architetti Demogo e con Casa do Vapor, edificio collettivo che ha animato una spiaggia alla foce del fiume Tago. Gli edifici universitari di Urbino di Giancarlo De Carlo dialogano con le residenze Sugar Hill progettate da David Adjaye ad Harlem, New York, in contrasto con le residenze senior di Alcácer do Sal di Aires Mateus. Il Bosco Verticale di Stefano Boeri a Milano è posto accanto alla casa Moriyama di Ryue Nishizawa a Tokyo e alle attività SAAL in Portogallo. L'ambientazione in appartamento del film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, progetto di Francesco Berarducci, ci permette di seguire la scoperta della palazzina contemporanea di Jo Noero a Johannesburg e di rivisitare Bloco das Bloco das Águas Livres di Teotónio Pereira e Bartolomeu Costa Cabral, solo per citare solo esempi. “L’inusuale longevità di questa mostra – afferma Pippo Ciorra – si deve alla straordinaria attualità del tema ‘domestico’ che affronta, connesso da sempre all’idea stessa di architettura eppure oggi reso ancor più urgente dall’emergenza sanitaria, e alla straordinaria ricchezza degli esempi e degli autori che include, dagli autori dei grandi interventi residenziali pubblici del dopoguerra fino agli esponenti più interessanti della scena portoghese” (16/04/2021-ITL/ITNET)
|
Altri prodotti editoriali
Contatti

|