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ECONOMIA ITALIANA - EUROPA/COVID - CRISI STA METTENDO A DURA PROVA REGIONI, CITTA' UE: EFFETTO FORBICE AUMENTO SPESA 86% E DIMINUZIONE ENTRATE -30% FRANCIA GERMANIA ITALIA

(2020-11-19)

L'86 % delle città e delle regioni prevede un aumento della spesa, mentre il 90 % si attende una diminuzione delle entrate con conseguenti rischi per gli investimenti pubblici

La crisi innescata dalla pandemia di COVID-19 sta mettendo a dura prova le regioni e le città europee.

"La diminuzione delle entrate unita all’aumento della spesa, il cosiddetto “effetto forbice”, mette in pericolo le finanze pubbliche dei comuni, delle città e delle regioni dell’UE. A titolo di esempio, si stima che nel 2020 la diminuzione delle entrate già solo delle autorità subnazionali di Francia, Germania e Italia sia dell’ordine di 30 miliardi di EUR per i tre paesi, cifra che rappresenta il 10 % dei rispettivi totali.

Oltre il 90 % delle regioni e degli enti locali dell’UE prevede un crollo delle entrate. E l’impatto economico della Covid-19 è stato violento in tutta l’UE. Dalla relazione del Barometer regionale annuale e locale UE  -de lla prima decade di ottobre - emerge come alcune aree siano particolarmente vulnerabili e tra quelle
più colpite si contano l’Île-de-France, le regioni spagnole dell’Andalusia, di Castiglia e León, Madrid e Valencia e la maggioranza delle regioni italiane, insieme con le regioni costiere di Croazia, Bulgaria orientale e Grecia.

La relazione stabilisce un legame tra salute ed economia e valuta il potenziale impatto economico dei confinamenti imposti per cercare di prevenire la diffusione del virus, mostrando inoltre l’effetto “forbice” sulle finanze degli enti locali e regionali: da un lato, la spesa per la sanità, i servizi sociali e la protezione
civile è esplosa, dall’altro, le loro entrate derivanti dall’attività economica stanno diminuendo rapidamente.

Le risposte a un’indagine congiunta condotta insieme con l’OCSE in 300 comuni e regioni indicano che per oltre la metà dei governi subnazionali l’impatto percepito sulle finanze è molto forte nel 2020 (per il 33 % tale impatto è percepito come moderato). Senza un sostegno adeguato, la grande maggioranza degli enti regionali e locali dell’UE pensa che la situazione peggiorerà nel 2021 e persino nel 2022.

Le città sono particolarmente interessate da questo problema: il 78% dei rispondenti in rappresentanza
di comuni di grandi dimensioni (oltre 250 000 abitanti) riferisce di un forte impatto della Covid-19 sulle finanze e sul funzionamento di tali comuni. L’83 % dei rispondenti prevede una diminuzione del gettito fiscale, e il 53 % ritiene che tale diminuzione sarà di ampie proporzioni.

Secondo un'indagine congiunta CdR-OCSE presentata oggi durante la riunione della commissione ECON, la maggior parte degli enti locali e regionali prevede che la crisi socioeconomica inciderà pesantemente sulle loro finanze. Nel breve e medio termine essi temono infatti un "effetto forbice" di aumento delle spese e calo delle entrate che potrebbe minare la loro capacità di effettuare investimenti pubblici. Le regioni e le città sono state in prima linea nell'affrontare la pandemia e le sue conseguenze  socio-economiche.(19//11/2020-ITL/ITNET)

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