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PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - ESISTENZA IN VITA - ON.LA MARCA (PD/ESTERO) SOSPENSIONE E RINVIO CERTIFICAZIONE. SOTTOSEGR. PUGLISI (LAVORO): "SUFFICIENTI MISURE ADOTTATE "POSSIBILE COMPIERLE A DISTANZA"

(2020-11-18)

"Sono intervenuta ancora una volta sulla questione dell’accertamento in vita dei pensionati all’estero con un’interrogazione urgente al Governo in Commissione Lavoro, alla quale oggi, mercoledì 18 novembre, ha dato risposta la Sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi. Ne da notizia l'on. Francesca La Marca, eletta dalla Circoscrizione Estero- in Nord e Centro America.

"Nella presentazione - spiega la parlamentare del Partito Democratico - ho insistito sull’urgenza, ormai drammatica, di assumere una decisione di sospensione e di rinvio per l’esplodere della seconda ondata pandemica, che rende l’afflusso degli anziani presso i patronati e presso i consolati un’obiettiva occasione di contatto e di contagio. Ho citato, a questo proposito, il caso di alcune aree canadesi a forte presenza di italiani, dichiarate “zone rosse”, dove ormai è impossibile spostarsi, qualunque ne sia la ragione". Per cui secondo la parlamentare " Non c’è altra soluzione che quella di una responsabile decisione di sospensione in vista di un rinvio di alcuni mesi".

Nella sua risposta, la Sottosegretaria Puglisi ha riconosciuto la obiettività della situazione da me denunciata, ma, su suggerimento dello stesso Istituto, ha ritenuto sufficienti le misure adottate in sede normativa, operativa e di accordo con il MAECI, per consentire di graduare nel tempo le operazioni e cercare di compierle a distanza.

Ho potuto così misurare la distanza tra l’astrattezza delle procedure burocratiche e la concretezza dei comportamenti delle persone" afferma la parlamentare " Per cui "Nel dichiararmi non soddisfatta, ho sottolineato che chi vive all’estero sa bene che gli anziani, ogni volta che ricevono un avviso, sono soliti comunque recarsi negli uffici di patronato o cercano, pur tra mille difficoltà, di contattare il consolato. La completa dematerializzazione delle procedure, poi, non risponde al vero perché in ogni caso vi sono operazioni per le quali diversi anziani hanno bisogno di aiuto".

L'on. La Marca, obietta quindi "La salute e la vita degli anziani e degli operatori di patronato e dei nostri uffici consolari sono troppo importanti perché si possa desistere. Continuerò, dunque, ad incalzare l’Istituto e il Governo perché compiano l’atto di responsabilità e di buon senso oggi più che mai necessario." (18/11/2020-ITL/ITNET)

dI SEGUITO IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE PRESENTATO DAGLI ON.LI LA MARCA E VISCOMI

Interrogazione a risposta in commissione 5-04991
presentato da LA MARCA Francesca

??LA MARCA e VISCOMI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

l'istituto nazionale per la previdenza sociale (Inps), in ottemperanza ai suoi compiti di istituto, dopo un iniziale rinvio della seconda fase di accertamento (febbraio-luglio 2020) per una parte degli interessati, ha aperto dal 1o ottobre 2020 la nuova campagna di accertamento in vita dei pensionati italiani residenti all'estero, che dovrebbe chiudersi entro il mese di febbraio 2021;

le operazioni che i pensionati saranno chiamati ad assolvere cadono nella fase di forte ripresa della pandemia, che non risparmia nessuno dei Paesi dove risiede il maggior numero dei nostri anziani;

esse, pertanto, costituiscono un obiettivo fattore di rischio per loro e per gli operatori di patronati, ai quali i pensionati si rivolgono per essere guidati e aiutati nei loro adempimenti, recandosi in locali che non sempre possono garantire il rispetto delle norme di distanziamento sociale adottate per l'occasione;

un giustificato allarme per la diffusa situazione di rischio che in tal modo si sarebbe creata è venuto dalle organizzazioni dei patronati, dalla maggioranza dei parlamentari eletti all'estero e dal Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie), che hanno chiesto il rinvio dell'operazione e/o la sua conversione per quest'anno in attestazioni mediante forme di autocertificazione, in modo da tutelare la salute degli anziani ed evitare il congestionamento degli uffici addetti allo scopo;

tali richieste, tuttavia, non hanno trovato ascolto presso le istanze dirigenziali dell'istituto, che si sono impegnate solo a sottolineare, mediante un comunicato stampa, i diversi mesi a disposizione e l'invito a diluire nel tempo il contatto con gli uffici preposti;

di recente, su iniziativa della direzione generali per gli italiani all'estero, si è definita una convenzione tra il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e l'Inps per consentire che, alle forme consolidate di accertamento in vita, si possa affiancare, ad opera degli addetti consolari, anche una modalità di accertamento tramite videochiamata, che comunque comporta alcune operazioni di natura burocratica, sia pure semplificate;

l'esperienza di queste prime settimane sta comunque dimostrando che, ricevuta la lettera di avviso da parte della City Bank, i pensionati non modificano la loro consolidata abitudine di rivolgersi prima possibile ai patronati affollando le loro sedi ed è facile prevedere che anche per le operazioni connesse alle videochiamate si continuerà a fare ricorso ad essi –:

se nel superiore interesse di tutela della salute degli anziani e degli operatori sia dei patronati che dei consolati, nonché di tutti quelli che intervengono nelle procedure di accertamento dell'esistenza in vita, non ritenga opportuno e urgente adottare iniziative affinché l'Inps proceda, finché l'onda più alta della pandemia non sia passata, alla sospensione della campagna o, in alternativa, consenta modalità di accertamento mediante autocertificazione, spostando nello stesso tempo al mese di aprile 2021 la scadenza dell'operazione. (Atto Camera n.5-04991). (18/11/2020-ITL/ITNET)

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