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ITALIANI ALL'ESTERO - PLENARIA CGIE: SOS V.SEGR. MANGIONE SCUOLA PARITARIA NEW YORK. NECESSITA' CORSI LINGUA E CULTURA ENTI GESTORI. - IL DIBATTITO

(2020-10-14)

  Decisamente incentrato sulla formazione l'intervento della  V.Segretaria Generale Silvana Mangione, all'Assemblea Plenaria, in video conferenza, dedicata alla lingua ed alla cultura italiana nel mondo.

Mangione  ha, tra l'altro,  lanciato un appello per il salvataggio della scuola paritaria di New York a rischio chiusura se non si interverrà adeguatamente. L'ultimo contributo a sostegno di questa importante scuola bilingue è ammontato a 40.000 euro" . "Spero che si possa intervenire in tempo e tentare di salvarla" ha affermato l'esponente del Consiglio Generale degli italiani all'estero..

Una situazione, d'altra parte, complessa a livello generale in Nord America, ha fatto presente Mangione, soffermandosi sulla situazione dei Corsi di lingua e cultura italiana condotta dagli Enti Gestori. In particolare  Mangione ha sottolineato l'aspetto finanziario e la necessità  di mettere per iscritto indicazioni e procedure riguardanti la tempistica di erogazione dei fondi.

"Nella situazione attuale - ha spiegato - non possiamo continuare a gestire le cose come in passato: non abbiamo la possibilità di raccogliere fondi, perché non ci si puo’ incontrare a motivo dell'emergenza Covid. In questa situazione, assegnazioni e prime erogazioni devono prescindere dalle avvenute verifiche, altrimenti non si possono attivare i corsi o mantenere gli impegni assunti.  E ciò, in  particolare, nei confronti delle autorita’ locali che talvolta cofinanziano i corsi o nei confronti degli enti gestori locali. Ci sono contratti che debbono essere onorati.

Bisogna, inoltre,  superare il problema della comunicazione: solo 4 enti gestori hanno ricevuto anticipi perché solo questi su 20 sono stati informati circa gli anticipi. Il discorso della comunicazione e’ fondamentale, non tanto per parte della DGSP che comunica attraverso  i canali ufficiali, ma attraverso gli anelli deboli del percorso che finiscono per essere i dirigenti scolastici” ha affermato Mangione ribadendo l’importanza di sapere quale sia l'interlocutore diretto a cui rivolgersi in questa fase di flessibilita’.

E sempre dal Nord America l'on. Fitzgerald Nissoli (FI), eletta dagli italiani nella Circoscrizione Estero, ha chiesto che siano implementata la riforma del sistema formazione, in particolare dei corsi di lingua e cultura italiana per non far venir meno l'educazione linguistica . Di qui l'appello perchè la transizione organizzativa relativa agli Enti Gestori non finisca per cancellare quanto di buono e' stato fatto finora, auspicando, quindi, una gradualità nell'applicazione della circolare n.3 (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=63554).

Delucidazioni sulle problematiche attinenti ai fondi per la scuola ed i corsi di lingua e cultura italiana nel mondo, promosse dagli Enti Gestori sono state richieste da Andrea Mantione (Paesi Bassi),  Fernando Marzo (Belgio), che lanciato l'appello per gli Enti Gestori in Belgio, qualora non si potra' contare su una "garanzia" finanziaria definita sulla quale innestare accordi di carattere finanziario,  Tony Mazzaro (Germania) che ha sottolineato anche la necessità che gli Enti gestori siano considerati partner.

A sostegno della riforma il prof. Franco Papandrea (Australia) ha suggerito la predisposizione di un vademecum  per gli Enti Gestori sulla circolare 3, e Nello Collevecchio (Venezuela) ha ricordato la richiesta avanzata alcuni anni fa di un rappresentante del Cgie nella cabina di regia del Sistema Paese. Ma ha anche sollecitato la redazione di Piani Paese in materia di lingua e cultura italiana. 
Mentre il vicesegretario gen. Cgie per l’America Latina, Mariano Gazzola, ha avanzato la proposta  di corsi di lingua e cultura on line a fronte di un sistema ancorato al passato che richiede la presenza, rischiando, in tempi - come quelli attuali - la perdita degli alunni.
L'avvio di corsi, scuole ed informazione RAI  per italo discendenti - utile anche nella richiesta della cittadinanza - è stata avanzata da Nello Gargiulo (Cile), che ha segnalato l'esistenza di solo due scuole paritarie frequentate da italo/discendenti su 70 mila residenti iscritti all'AIRE.
Per Luigi Papais (Ucemi) vi è  la necessità che gli italiani di Istria e Dalmazia non siano dimenticati oltre che sul fronte della lingua e cultura e della comunicazione, anche su quello della promozione del made in Italy. E Norberto Lombardi (PD) ha stigmatizzato come anche il turismo debba essere collegato all'ambito culturale, per cui ha sostenuto l'esigenza di un maggiore impegno verso una " promozione integrata nell'ambito dell'internazionalizzazione culturale, pena una consistente regressione.. Internazionalizzazione per la quale sono stati messi in campo solo 30 milioni di euro, dimenticando, poi, chi nel turismo lavora, o meglio vorrebbe lavorare, covid permettendo.
Infine, Gianluca Lodetti (Cisl) ha sollecitato il confronto sull'impegno molto piu' accentato sulla promozione della lingua e la cultura da parte di Paesi come la Francia, la Germania e la Spagna soprattutto in termini di promozione integrata.(14/10/2020- ITL/ITNET)

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