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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - BEL CANTO - E' SCOMPARSA MIRELLA FRENI - NUMEROSI I TRIBUTI IN ITALIA ED ALL'ESTERO. IL METROPOLITAN CELEBRO' IL 40.mo ANNIVERSARIO DEL SUO ESORDIO

(2020-02-09)

Se n'è andata Mirella Freni grande cantante lirica con una carriera straordinaria che l'ha portata  nei teatri di tutto il mondo, diretta dai più grandi Maestri di sempre
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Fu una "bambina prodigio", essendosi esibita in pubblico già all'età di dieci anni in un concorso RAI, cantando Un bel dì vedremo da Madama Butterfly. Aveva cominciato ad amare la musica in famiglia e a cantare da voce bianca le arie d'opera popolari, mentre uno zio materno le aveva insegnato a leggere le prime note. Beniamino Gigli, dopo averla ascoltata in un'audizione privata a Roma, le consigliò di dedicarsi in maniera sistematica allo studio del canto.

Dopo qualche anno di studio, debuttò con grande successo il 3 febbraio 1955 al Teatro Comunale di Modena come Micaela in Carmen. Subito dopo il brillante esordio, la Freni interruppe la carriera in seguito al matrimonio col maestro Magiera e alla nascita della figlia Micaela, riprendendo soltanto tre anni dopo, quando, dopo l'affermazione al "Concorso internazionale Giovanni Battista Viotti" a Vercelli, cantò nel ruolo di Mimì al Teatro Regio di Torino. Seguirono gli esordi a Glyndebourne nei ruoli mozartiani di Susanna e Zerlina e al Covent Garden in Nannetta nel 1961.

Nel 1962, ancora con Falstaff, esordì alla Scala di Milano. Il primo grande successo scaligero da protagonista fu nel 1963 nella celebre edizione de La bohème diretta da Herbert von Karajan, del quale divenne ben presto una delle cantanti preferite in assoluto. Nello stesso anno debuttò, ancora come Mimì, alla Staatsoper di Vienna, dove interpretò il suo personaggio prediletto in trentatré rappresentazioni, fino al 1992.

Altro importante debutto fu al Metropolitan Opera house di New York nel 1965, ancora in Bohème, accanto al pure esordiente Gianni Raimondi. Seguirono apparizioni negli altri principali teatri statunitensi e poi in tutti i più grandi teatri del mondo, prevalentemente in ruoli squisitamente lirici o lirico-leggeri (oltre a Mimì e Micaela, Liù, Suzel, Juliette, Marguerite, Adina, Elvira e diversi ruoli mozartiani), con l'eccezione di Violetta, affrontata alla Scala, a Londra e nella sua Modena.

A partire dagli anni 70 iniziò ad affrontare ruoli dalla vocalità più tesa, in particolare dell'universo verdiano, come Desdemona in Otello, Elisabetta in Don Carlo, Amelia in Simon Boccanegra, Elvira in Ernani, fino ad Aida. Aggiunse inoltre al repertorio i personaggi pucciniani di stampo più drammatico, come Butterfly, Manon e Tosca.

Con gli anni 90 allargò il repertorio nell'ambito del verismo, interpretando Fedora e Adriana Lecouvreur, e spingendosi nell'area dell'opera russa con Eugene Onegin, La dama di picche e il personaggio di Giovanna de La pulzella d'Orleans. Proprio con quest'ultimo ruolo chiuse la carriera a Washington nel 2005. Nello stesso anno il Metropolitan (dove ha cantato in centoquaranta recite) celebrò il quarantesimo anniversario dell'esordio in quel teatro con uno speciale gala ("Mirella Freni Gala Anniversary Concert"), che fu l'ultima apparizione.

La carriera di Mirella Freni fu caratterizzata, come traspare anche dal percorso evolutivo, da un affinamento e uno studio continui, sia della tecnica vocale sia dell'interpretazione scenica. Tra le interpretazioni più acclamate spicca quella della Bohème pucciniana, tanto da essere considerata fra le Mimì per antonomasia del XX secolo. Ha svolto una vasta attività discografica.
Dopo la separazione dal maestro Magiera sposò nel 1981 il basso Nicolai Ghiaurov, scomparso nel 2004. Nel 1990 pubblicò un libro di memorie intitolato Mio caro teatro. Nel 1993 venne insignita della Legion d'Onore. Nel 2010, all'Arena di Verona, le fu assegnato il primo Oscar della Lirica alla carriera. Nel 2015 il teatro alla Scala l'ospitò in una serata in suo onore in occasione degli 80 anni. (09/02/2020-ITL/ITNET)

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