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ITALIANI ALL'ESTERO - MANOVRA - SCHIAVONE (SEGR.GEN. CGIE) "NON POSSIAMO ACCETTARE CHE LA GRAN PARTE DEL LAVORO CHE SVOLGONO LE RAPPRESENTANZE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO RICADA SUL VOLONTARIATO..."

(2019-11-07)

  "NON SULLA PELLE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO" e "MAGGIORE ATTENZIONE E SENSIBILITA'" nei confronti dei connazionali all'estero il cui apporto al Paese è di rilievo non solo per le "rimesse"  ma anche  in termini scientifici , culturali e di promozione dell'Italia nel mondo: sono i due concetti  emersi, in estrema sintesi, dalla Conferenza stampa  (di cui invitiamo ad ascoltare due video 'girati'  da ITALIANNETWORK ) indetta dal Comitato di Presidenza del CGIE.

Conferenza alla quale hanno preso parte, per la prima volta, i  Presidenti delle Commissioni tematiche del Consiglio Generale degli Italiani all'estero,- ha sottolineato il Segretario Generale Michele Schiavone -insieme ai rappresentanti delle Regioni italiane con i quali sono state affrontate questioni attinenti alla Conferenza Stato, Regioni, Province Autonome e CGIE ed ai due direttori  Generali degli Italiani all'estero e del Sistema Paese della Farnesina, rispettivamente Ministri Vignali e De Luca. Ospiti del CGIE, iil Sottosegretario al Lavoro Stanislao di Piazza, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'Editoria, Giorgio Martella  ed il Presidente dell'ENIT, Palmucci, intervenuto per la firma dell'accordo sulle iniziative del Turismo di Ritorno che coinvolgeranno il mondo dell'Associazionismo Italiano all'estero ed i Comites.

Al centro dell'attenzione dei lavori la Conferenza Permanente Stato, Regioni/ Province Autonome e CGIE , che avrebbe dovuto, in realtà, tenersi entro il mese di novembre 2019. Questo l'impegno assunto dall'ex Ministro degli Affari Esteri del primo Governo Conte Moavero Milanesi, ha sottolineato il Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone , stigmatizzando come la Conferenza non risponda al carattere di "permanenza", previsto dalla legge,  considerato che sono trascorsi ben 10 anni dalla prima, ospitata a Roma a Villa Madama. 
D'altra parte, la caduta del primo Governo Conte  nel mese di agosto, e la mancanza di una copertura finanziaria per il 2019 hanno vanificato la celebrazione dell'iniziativa assunta da Moavero, inducendo a spostarla al 2020. Deciso e compatto, comunque, il Comitato di Presidenza del CGIE nel negare un ulteriore rinvio. Per cui "succeda quel che succede" - ha dichiarato Schiavone- "la conferenza si farà nel 2020" , indicando, in accordo con gli altri soggetti, nell'intervallo di tempo che andrebbe da febbraio fino a marzo-aprile 2020 la sua celebrazione, stante, pero', la certezza di contributi aggiuntivi rispetto a quanto attualmente previsto dalla 'manovra'.

Ed a proposito di finanziamenti, eterna 'damnatio' del CGIE e del mondo migratorio tutto,  il Segretario Generale del CGIE ha descritto come una prima soddisfazione per quel che sembrava l'accoglimento delle richieste del CGIE sul  capitolo di bilancio al Consiglio destinato, ovvero 1 milione e 16mila euro, di cui vi è stata certezza fino a martedi' sera, stante le 'poste' presentate dal Maeci, si sia poi trasformata nell'arco di una notte nella certezza di non poter far fronte agli impegni previsti dalla legge istitutiva del CGIE con gli appena 607.mila e 500 euro  Duro il commento di Schiavone sull'argomento. Il Segretario Generale del CGIE si è domandato "se anche qui si debba aver paura  delle fake news"

Una situazione ormai permanente - ha fatto presente  l'esponente del CGIE - per gli anni  2019, 2010 e 2021. Ed una mancanza di rispetto per la rappresentanza delle comunità italiane all'estero, che coinvolge - su altri capitoli - gli stessi Comites, imponendo oltretutto 'tasse' sui servizi alle comunità incongrue perchè non rispondenti ad ulteriori servizi. Fra questi il raddoppio del contributo per la cittadinanza (da 300 a 600 euro) Il che mettere in un condizione di difficoltà esponenti della nostra comunità. Soprattutto coloro che vivono già in situazioni di crisi,  come in Sud America . Argomento ripreso più tardi anche dal vice Segretario del CGIE per l'America Latina, Mariano Gazzola, che ha parlato di " tassa illegale", poichè - ha ribadito - non c'è un incremento delle prestazioni e dei servizi.

Dunque, il CGIE punta ad un incremento sulle poste dei vari capitoli di fondi aggiuntivi che permettano di far fronte agli impegni assunti dai Comites, ormai oberati di impegni essendo la comunità enormemente aumentata. Di qui la richiesta di risorse aggiuntive che permettano di portare a termine la programmazione già posta in essere. Fondi per la lingua italiana e la cultura piu' in generale, ma anche l'assistenza, la previdenza...  "Non possiamo accettare  che la gran parte del lavoro delle nostre rappresentanze all'estero ricada  sul volontariato". ha fatto presente il Segretario Generale del CGIE.

Ed è appunto alle necessità che il mondo migratorio  esprime con la fuga all'estero di migliaia e migliaia di giovani e meno giovani  alla ricerca di un lavoro che è stato dedicato l'incontro con il Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Stanislao di Piazza. Schiavone ha parlato di una "emorragia" di forza lavoro  italiana all'estero che occorre 'fermare' .

Ma lasciamo all'ascolto del Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone, gli ulteriori elementi dell'impegno del Comitato in questi giorni sugli altri argomenti....,(lingua e cultura, editoria, IMU/tasi...) http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=2817,  cui hanno fato seguito gli interventi di alcuni esponenti del Comitato (Mangione, Pinna, Lodetti).(VEDI : http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=2823  ) (07/11/2019 - ITL/ITNET)

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