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FISCO E TASSE - IMU CASA ITALIANI ALL'ESTERO - NARDI (ESPERTO) : FORTE RISCHIO ANNULLAMENTO BENEFICI

(2019-11-05)

Come noto l’attuale normativa prevede alcune facilitazioni fiscali sull’abitazione in Italia per i cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE). Una è quella che, per tutti loro, si applica un’aliquota ridotta quando acquistano la loro prima abitazione senza l’obbligo di rispettare il requisito della residenza in quel comune o di trasferirvela entro diciotto mesi dalla data di acquisto. " Lo ricorda Dino Nardi esperto di politiche sociali , previdenziali e fiscali.

"L’altra agevolazione - prosegue Nardi - è quella che riguarda, invece, gli iscritti all’AIRE che sono al beneficio di una pensione erogata dal Paese estero di residenza. Per quest’ultimi, dal 2015 (articolo 9bis del D.L. 28 marzo 2014 n. 47), è in vigore l’esenzione del versamento dell’Imposta Municipale sugli Immobili (IMU) per la loro abitazione in Italia (esclusione delle province autonome di Trento e Bolzano) nonché la riduzione di due terzi per la Tassa suiServizi Indivisibili (TASI) e per la Tassa sui Rifiuti (TARI). Ovviamente, da un lato, coloro che sono interessati all’acquisto di una abitazione in Italia e, dall’altro, i pensionati italiani che già ne possiedono una, non possono che essere contenti delle summenzionate agevolazioni per IMU/TASI/TARI.

Se non che - fa presente Nardi -  queste agevolazioni sono ora in pericolo ed a forte rischio di essere annullate. Infatti sono state messe in discussione dalla Commissione Europea che ha individuato entrambe come discriminanti nei confronti dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea e quindi in contrasto con l’articolo 18 del Trattato sul Funziomento dell’Unione Europea (TFUE) che così recita “Nel campo di applicazione dei Trattati, e senza pregiudizio delle disposizioni particolari dagli stessi previste, è vietata ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità”. Per cui, a causa di questa infrazione ed in conseguenza del perdurante silenzio dell’Italia ai rilievi che le erano stati mossi, la Commissione Europea - lo scorso gennaio - ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia.

Pertanto ci si deve attendere due possibili soluzioni: quella che l’Italia estenda tali benefici fiscali a tutti i cittadini dell’Unione Europea, oppure che annulli entrambe le norme in questione. Purtroppo, visto che la manovra finanziaria 2020 prevede l’accorpamento di IMU e TASI in una nuova unica imposta, è molto probabile che la
nuova normativa – anche alla luce del deferimento alla Corte di Giustizia Europea – non preveda più entrambe le facilitazioni fiscali sulla casa con grave nocumento, in particolare, per tutti i pensionati emigrati che, pur con notevoli sacrifici economici, continuano a possedere un’abitazione in Italia. Una ipotesi questa tutt’altro che peregrina come è stato, peraltro, ventilato dalla senatrice di Italia Viva, Laura Garavini, la quale - attraverso le agenzie di stampa - ha preannunciato la sua più ferma opposizione per una tale eventualità anche in considerazione, ricordiamo, che fu proprio lei - nel 2014 - una delle promotrice della legge che esentò i pensionati italiani emigrati dal pagamento dell’IMU sulla loro abitazione in Italia.

Da parte nostra lanciamo un appello affinché tutti gli eletti nella Circoscrizione estero difendano all’interno dei rispettivi Gruppi parlamentari non solo l’attuale normativa - estesa ovviamente a tutti i cittadini dell’UE per rendere nullo il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia da parte della Commissione Europea - ma, addirittura, approfittino di questa circostanza, per allargare la platea dei destinatari anche a tutti gli italiani iscritti all’AIRE che, da sempre, ne hanno lamentato l’esclusione anche nelle conferenze organizzate dall’associazionismo italiano in collaborazione con l’ ITAL UIL." conclude Nardi .(05/11/2019-ITL/ITNET)

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