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ITALIANI ALL'ESTERO - ITALIA/STATI UNITI - COLLOQUI PRES. MATTARELLA E PRES.TRUMP - INCONTRO CON DELEGAZIONE CONGRESSO ITALO/AMERICANO

(2019-10-17)

  Il presidente della Repubblica Mattarella in visita di Stato negli Stati Uniti fino al 20 ottobre prossimo, ospite del Presidente Trump ha stigmatizzato, nel corso della conferenza stampa congiunta seguita al colloquio con il Presidente degli Stati Uniti nella giornata di ieri, come i  rapporti tra  i due Paesi siano "caratterizzati da un’amicizia profonda e da comunanza di interessi, rafforzati l’uno e l’altro dalla presenza negli Stati Uniti di tanti americani di origine italiana."
"Anche per questo - ha proseguito Mattarella -  sono lieto di poter svolgere la visita in questo mese di ottobre, dedicato anche quest’anno al patrimonio italo-americano.
Vorrei riprendere il riferimento che ha fatto il Presidente Trump a Cristoforo Colombo, che ha aperto orizzonti, ha fatto conoscere e posto in collegamento continenti che si ignoravano. E, a giudicare dal ruolo dell’America nel mondo, sembra che abbia fatto un buon lavoro allora".

Passando all'attualita', il Presidente Mattarella ha sottolineato come l’Italia veda negli Stati Uniti "non soltanto un alleato fondamentale, ma anche un Paese con il quale condivide lo stesso cammino democratico, insieme al quale si riconosce negli stessi valori di libertà, di tutela dei diritti umani, di rispetto delle minoranze, di Stato di diritto.
La visione internazionale dell’Italia si basa sul pilastro dell’Alleanza atlantica cui si è affiancato nel tempo con coerenza quello dell’integrazione europea, dell’unione europea. Sono le due componenti insostituibili della nostra politica estera e del nostro percorso di collaborazione.
Siamo uniti - Stati Uniti, Italia, Europa - per la storia, per i valori di riferimento, per la cultura che ci accomuna, per i rapporti umani così intensi tra i nostri concittadini.

Come il Presidente Trump ha ricordato, abbiamo parlato della Nato che rappresenta anzitutto una comunità di valori in cui l’Italia si riconosce e a cui partecipa convintamente e fattivamente. L’Italia contribuisce da sempre, in maniera intensa, con efficacia, alle missioni e alle operazioni Nato, coadiuvando in maniera sostanziale le attività dell’Alleanza.
L’Italia resta - vorrei rammentarlo - oltre che il quinto contributore della Nato, il secondo contributore di militari nelle missioni della Nato. Dopo gli Stati Uniti, l’Italia è il Paese che di più fornisce suoi militari per le missioni Nato, che si aggiungono alle altre che l’Italia svolge sotto l’egida delle Nazioni Unite o nella coalizione contro il terrorismo che si sono articolate e sviluppate in questi ultimi anni.
Vorrei rammentare che in questi giorni sei F35 dell’aeronautica italiana stanno vigilando, pattugliando i cieli dell’Islanda in ambito Nato per assicurare sicurezza e pace.
L’Italia ha costantemente ribadito che lo spirito transatlantico va coltivato, preservato, mantenuto con forza in ogni ambito, in ogni dimensione del rapporto che vi è.
Con questo spirito auspichiamo e auspico che l’avvio della nuova legislatura dell’Unione Europea, di questo nuovo quinquennio, possa costituire l’occasione di una rinnovata condizione collaborativa nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea."

Dopo aver affrontato gli avvenimenti e le preoccupazioni indotte dall'offensiva turca in Siria ed aver sottolineato la posizione italiana in linea con la posizione dell’Unione europea; l'attuale situazione sul terreno libico che "mette  a rischio la stabilità dell’intera regione nordafricana, aumentando  la minaccia terroristica, contribuendo  a creare un ambiente favorevole ad ogni tipo di traffici illeciti e mettendo  a rischio la produzione energetica di quel Paese; e la questione dei rapporti con la Cina. " Nel mantenere un dialogo aperto con la Cina intendiamo difendere attivamente l’ordine internazionale basato su regole certe, con l’ONU al suo centro e un sistema commerciale libero e aperto, basato sui principi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

A questo riguardo - ha proseguito il Presidente italiano - abbiamo affrontato due argomenti, innanzitutto la sicurezza riguardo a nuove tecnologie, al 5G. L’Italia è molto attenta all’esigenza di sicurezza nazionale. Lo è e lo sarà.
Quindi, la necessità che vi siano condizioni di effettiva parità nel commercio e negli investimenti, che vi sia ovunque, per un buono e sano rapporto commerciale, un accesso al mercato non discriminatorio, e che vi sia la salvaguardia della proprietà intellettuale per gli operatori economici; che non vi sia sottrazione indebita di tecnologie.

Poco prima Mattarella aveva fatto presente  la convinzione di entrambi  dell’opportunità che l’Organizzazione Mondiale del Commercio venga riformata per renderla più efficiente e più efficace.

Infine, rispondendo ad una domanda su un'"apertura" verso l'Italia da parte di Trump per quanto riguarda i dazi, il Presidente Mattarella ha fatto presente "credo che nel rapporto transatlantico, nell’amicizia che contrassegna in maniera storicamente ineludibile Stati Uniti e Unione europea, la strada preferibile sia quella di incontrarsi per confrontare le posizioni, ricercare e trovare - cosa ampiamente possibile - una soluzione che tenga conto delle esigenze di entrambe le parti....A mio avviso è conveniente farlo subito, evitando di porre dazi e di creare questa spirale di contrapposizioni che danneggerebbe entrambe le economie".

E concludendo , Mattarella ha stigmatizzato lo spirito di amicizia fra i due Paesi e di grande collaborazione nel "rapporto forte che vi è tra i nostri Paesi nell’ambito transatlantico".

Nella giornata odierna il Capo dello Stato ha incontrato una delegazione del Congresso Italo americano (bicamerale), co-presieduto da Bill Pascrell (NJ) e Mark Amodei (NV), "per discutere i potenti legami tra i due due paesi e quello che possiamo fare per rafforzare ulteriormente quei legami"

Il viaggio prosegue alla volta di San Francisco, dove Mattarella incontrerà la comunità italiana - così come avvenuto a Washington ed i rappresentanti delle numerose imprese italiane che hanno trovato terreno fertile all'innovazione di processi e prodotti.(17/10/2019-ITL/ITNET)

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