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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - PRINCIPATO DI MONACO - A VILLA PALOMA LA SUBLIMAZIONE DEI PAESAGGI D'ABRUZZO NELLA PECULIARE RICERCA PITTORICA DI ETTORE SPALLETTI

(2019-04-10)

  Il Nouveau Musée National de Monaco presenta dal 18 aprile al 3 novembre, un nuovo progetto di Ettore Spalletti  (Cappelle sul Tavo, Pescara, 1940), curato da Cristiano Raimondi e realizzato appositamente per gli spazi di Villa Paloma attraverso un percorso costituito da quaranta opere nei sette ambienti articolati nei tre piani della villa

Gli spazi pensati e realizzati dall’artista mettono in scena, in maniera non cronologica, tutti gli aspetti del suo lavoro attraverso la presentazione di nuove importanti produzioni insieme a opere storiche provenienti sia dal suo studio che da importanti collezioni private.

A partire dagli inizi degli anni settanta Spalletti porta la sua ricerca verso un dialogo tra classicità e contemporaneo e inizia a realizzare pittura e scultura attraverso un articolato studio del colore e della sua interazione con lo spazio. Nella ideazione degli ambienti, composti principalmente da opere tridimensionali monocrome, i rosa e gli azzurri dei paesaggi dell’Abruzzo - la regione affacciata sull’Adriatico dove l’artista ha sempre vissuto e lavorato - sono sublimati e resi atemporali grazie al materiale con cui sono realizzate le sue opere.

La pratica di Spalletti è spesso definita meditativa poiché è il risultato di una tecnica originale, lenta ed estremamente metodica. Per settimane decine di strati di impasto di colore sono applicati dall’artista su strutture in legno; ogni passaggio viene lasciato asciugare e poi abraso per fare emergere i pigmenti in tutta la loro tonalità e luce. Il risultato di questo accurato processo di finitura crea una sorta di “pelle” che protegge e allo stesso tempo connette l’opera con il visitatore diffondendo ombre di colore e di luce.
Lo studio dell’artista é il punto di partenza per la costruzione del percorso espositivo nel quale, come un direttore d’orchestra, riorganizza l’architettura dove progetta il suo intervento attraverso percorsi di colori e volumi, che divengono proiezioni della sua dimensione spirituale e del paesaggio che lo circonda sino dalla sua nascita per regalarci un’ atmosfera di spiritualità universale e rigore.

Il Nouveau Musée National de Monaco presenta questo nuovo progetto nell’ambito di un programma espositivo dedicato ad artisti che, come Thomas Schutte, Richard Artschwager, Erik Bulatov, Mike  Nelson, Alfredo Volpi, hanno sviluppato una ricerca autonoma, indipendente da movimenti o correnti artistiche, rivolta alla fusione delle arti e all’esperienza concreta dello spazio.
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Ettore Spalletti è nato a Cappelle sul Tavo (Pescara) nel 1940, dove vive e lavora. Nell’arco di quarant’anni  le sue opere sono state presentate a Documenta di Kassel (1982, 1992), alla Biennale di Venezia (1982, 1993, 1995, 1997) e in mostre personali a Essen (Museum Folkwang, 1982), Gent (Museum Van Hedendaagse Kunst, 1983), Rennes ( Halles d’art contemporain, 1988), Francoforte (Portikus, 1989), Monaco (Kunstverein, 1989), Amsterdam (De Appel, 1989), Parigi (Musée d'art moderne de la Ville de Paris, 1991), New York (Guggenheim Museum, 1993), Anversa (Museum van Hedendaagse Kunst, 1995), Strasburgo (Musée d'art moderne et contemporain, 1998), Napoli (Museo di Capodimonte, 1999), Madrid (Fundación La Caixa, 2000), Leeds (Henry Moore Foundation, 2005), Roma (Accademia di Francia, Villa Medici, 2006; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, 2010), Kleve (Museum Kurhaus Kleve, 2009), Venezia (Palazzo Cini, 2015).

Nel 2014 la più completa retrospettiva dell'opera dell'artista, intitolata Un giorno così bianco, così bianco, è stata allestita in un circuito museale formato dal MAXXI di Roma, dalla GAM di Torino e dal Museo Madre di Napoli. Ha realizzato due installazioni permanenti di particolare intensità emotiva, nel 1996, la Salle des dèparts, per l'Hôpital Poincaré di Garches - Parigi, e nel 2016, la Cappella di Villa Serena a Città Sant’Angelo - Pescara.
Il catalogo, pubblicato da Mousse, contiene una conversazione inedita dell’artista con Hans Ulrich Obrist, testi critici di Cristiano Raimondi e di Valerie De Costa, i saggi rieditati di Tommaso Trini, Daniel Soutif, Daniela Lancioni, Bruno Corà, e altri ancora...

In occasione della mostra è stato realizzato, con il contributo del NMNM Nouveau Musée National de Monaco, Montecarlo, un documentario (1h30’, 4k, sottotitoli francesi e inglese) dedicato a Ettore Spalletti scritto e diretto da Alessandra Galletta, prodotto dalla casa di produzione indipendente milanese LAGALLA23 Productions, che verrà presentato in anteprima mondiale.

Il racconto della realtà quotidiana dell’artista – metodica e contemplativa -, nei suoi luoghi – Pescara , la casa a Spoltore, lo studio a Cappelle sul Tavo, le abbazie, le montagne, il mare e il cielo d’Abruzzo – e della sua immagine pubblica attraverso le numerose mostre personali nelle più importanti gallerie internazionali e musei. Una lunga e approfondita intervista, raccolta da Alessandra Galletta tra il 2016 e il 2018, scandisce la narrazione per immagini insieme a voci diverse che arricchiscono il ritratto di umano ed artistico tra le quali lo storico dell’arte Germano Celant, il padre gesuita Andrea Dall’Asta, il direttore della Marian Goodman Gallery Andrew Leslie Heyward, le galleriste Lia Rumma e la nipote Benedetta Spalletti.
Dopo la première a Monaco, il documentario sarà presentato in Festival Europei per seguire poi il circuito di distribuzione televisiva in diversi Paesi.(10/04/2019-ITL/ITNET)

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