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LAVORO - DALL'EMILIA ROMAGNA "IL LAVORO NON SI CREA PER DECRETO, SI GENERA INNALZANDO CONOSCENZE E COMPETENZE . FATTORE UMANO VERO MOTORE DELLA CRESCITA SOCIALE" CONVEGNO A BOLOGNA

(2019-03-11)

  Il lavoro non si crea “per decreto”, si genera prima di tutto innalzando conoscenze e competenze delle persone per fare del “fattore umano” il vero motore della crescita di una società.

Questa è la politica che serve per affrontare la complessità globale e competere in un’economia aperta. Condividendone principi e obiettivi, Regione Emilia-Romagna, Province, Comuni, organizzazioni sindacali, datoriali e professionali,  Terzo settore, Unioncamere, ABI, Ufficio Scolastico Regionale e Università, nel 2015, hanno firmato il Patto per il Lavoro e si sono impegnati a orientare ogni investimento pubblico e privato a una crescita fondata sul valore aggiunto, mettendo le persone al centro di quella rivoluzione industriale che relativizza il ruolo che l’intelligenza, la passione e le competenze delle persone svolgono nelle organizzazioni e nei processi produttivi.

Alcuni indicatori dimostrano, più di altri, il valore di queste scelte. Nella nostra regione la dispersione scolastica da inizio legislatura è scesa dal 13,3 al 9,9%, raggiungendo in anticipo l’obiettivo fissato al 10% dalla Strategia 2020. Parallelamente la forza lavoro è aumentata di 51mila unità (+2,4%), il numero di occupati è aumentato di 91mila unità (+4,7%) e il tasso di disoccupazione è calato al 6%.

Il destino di un territorio dipende dai livelli di istruzione dei suoi abitanti e il lavoro è lo spartiacque tra esclusione e inclusione, tra partecipazione attiva alla crescita di una comunità ed emarginazione. “Prima il Lavoro” è un convegno per riflettere sul ruolo assegnato dal Patto per il Lavoro alle politiche per l’istruzione, la formazione e l’occupazione e al Fondo sociale europeo, sui risultati conseguiti e su quanto occorre ancora realizzare per ridurre le diseguaglianze e garantire a tutti opportunità di lavoro di qualità, competitive con i sistemi economico-produttivi delle regioni e dei paesi più avanzati d’Europa, anche in termini di retribuzione.
Una riflessione che porterà nell’estate 2019 al quarto monitoraggio annuale del Patto per il Lavoro, delineando nuovi scenari e nuove strategie per un futuro del lavoro e delle politiche che devono Garantirne il diritto e la qualità, guardando agli obiettivi dell’Agenda 2030 con cui tutti noi siamo chiamati a confrontarci.

Alla Relazione introduttiva di Patrizio Bianchi | Assessore coordinamento politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro Regione Emilia-Romagna Forza lavoro - Storie dal Fondo sociale europeo in Emilia-Romagna, seguirà la Proiezione del filmato "Una nuova centralità delle persone nei processi di sviluppo"
Coordina il dibattito Edoardo Segantini | Corriere della Sera. Partecipano: Luigi Giove | Segretario generale CGIL Emilia-Romagna; Filippo Pieri | Segretario generale CISL Emilia-Romagna; Massimo Zanirato | Segretario regionale UIL Emilia-Romagna; Barbara Paron | Presidente della Provincia di Ferrara; Marco Pasi | Tavolo regionale imprenditoria;  Andrea Bozzoli | Amministratore delegato HPE COXA.
Interventi Federico Butera | Professore Emerito di Scienze dell’Organizzazione; Giuseppe Roma Presidente RUR Rete Urbana delle Rappresentanze - Urban Research Institute Vincenzo Colla | Vice segretario generale CGIL. Conclusioni di Stefano Bonaccini | Presidente della Regione Emilia-Romagna
(11/03/2019-ITL/ITNET)


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