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ITALIANI ALL'ESTERO - SVIZZERA - FINANZIARIA 2009 -SCHIAVONE( PD SVIZZERA): "SOMMA TAGLI COMUNITA' ALL'ESTERO TANTO E' IRRISORIA NEL BILANCIO DELLO STATO QUANTO DEVASTANTE PER COMUNITA'"
(2008-11-04)
?A nulla ? servito aver modificato eccezionalmente due articoli della costituzione italiana, aver affermato solennemente il pieno diritto di cittadinanza a chi risiede all?estero e aver eletto nelle due assemblee nazionali, per due volte di seguito, diciotto parlamentari impegnati in realt? diverse da quelle metropolitane, se il destino di oltre sessantamilioni di persone sfugge da ogni logica e continua ad essere deciso fuori dalle aule parlamentari. Si ha la vaga sensazione che, nonostante ci?, nei riguardi di chi vive all?estero ci sia un atteggiamento del tipo ? Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono pi? uguali degli altri ? di orweliana memoria?. E?quanto afferma in una nota Michele Schiavone, co-coordinatore del Partito Democratico in Svizzera.
?La manovra finanziaria elaborata per il prossimo anno, che questo governo si accinge a varare nelle prossime settimane, avr? delle ricadute traumatiche sulla rete e nelle relazioni dei cittadini italiani che vivono nel mondo. L?entit? dei tagli agli interventi contenuti nell?articolato ? ha proseguito Schiavone - pi? che ispirarsi a calcoli di politiche economiche, giustificabili allorquando si cerca di mantenere assieme il sistema paese anche in situazioni di ristrettezze congiunturali, inducono invece a pensare a provvedimenti punitivi di vera e propria macelleria finanziaria. Tanto ? irrisoria nel bilancio dello stato, di un paese che si vanta di essere grande, la somma che questo governo ha previsto di cancellare sugli interventi destinati al mantenimento dell?intero ?sistema Italia? all?estero, quanto cinico ? l?accanimento con il quale l?esecutivo ha deciso di soffocare ogni pur interessante specificit? italiana nel mondo. Una cosa ? un intervento di contenimento della spesa del 10 % su un fabbisogno di miliardi per le attivit? dei vari ministeri, un altro effetto ha invece la decurtazione complessiva di 50 milioni di euro su un finanziamento programmato di 80 milioni. L?impatto ? catastrofico e produce desertificazione. Gli effetti nefasti che ne susseguono non permettono neanche di affrontare le spese per avviare la procedura fallimentare. Dietro l?angolo ci sono licenziamenti di massa di insegnanti, chiusure di scuole e corsi di lingua e cultura italiana, abbandono al proprio destino dei cittadini meno abbienti, disservizi amministrativi e consolari, ridimensionamento della rappresentanza politica, impoverimento dell?identit? nazionale, frustrazioni e oltraggio alla dignit? di milioni di cittadini italiani. Negando il futuro alle giovani generazioni il nostro paese ha infranto il sogno di intere generazioni di italiani?.
Il Coordinatore del PD in Svizzera ha poi ribadito che ?non si capiscono le ragioni che portano questo governo ad affondare il coltello nella piaga degli italiani all?estero, anche perch? non saranno, sicuramente, i cinquanta milioni di euro che l?esecutivo di Berlusconi vuole cancellare dagli interventi destinati al funzionamento delle politiche per gli italiani all?estero a mettere in ginocchio il nostro paese. Non si pu? continuare a ricercare le ragioni di questi tagli nei teoremi e nelle dottrine economiche miracolistiche, come quelle esposte nell?ultimo saggio ?La paura e la speranza? del ministro del tesoro Giulio Tremonti. Sappiamo che il nostro paese, assieme agli altri pi? sviluppati, ? attraversato da una forte crisi economica causata dall?implosione di un?organizzazione di societ? costruita sul profitto immediato, sul capitalismo rampante senza regole e privo di moralit?. L?unica via per superare questa impasse ? ritornare al primato della politica, al riconoscimento dei ruoli, al concorso delle idee e alla valorizzazione del bene comune?.
?Sarebbe ingenuo, da parte del governo, addebitare alla crisi economica la causa dei tagli dei capitoli di spesa per gli italiani all?estero, come anche la messa in discussione del sistema capitalista per giustificare tali scelte. Di altro si tratta e non si intravedono risposte chiare e lungimiranti. Fino a prova contraria questa manovra ha un obiettivo semplice: la negazione del futuro agli italiani all?estero. Da sempre ritenuti dai pi? una zavorra, un peso di cui disfarsene perch? divenuti ingombranti e per giunta, oggi che hanno il diritto di voto con la loro presenza politica determinano le scelte del governo del paese, ? meglio correre ai ripari. Perci? ? ha concluso Schiavone - il modo pi? semplice per colpirli nella dignit? e nell?orgoglio nazionale ? negar loro il futuro. Questo mefistofelico teorema va sconfitto nei germi e contrastato energicamente in tutte le forme. (04/11/2008-ITL/ITNET)
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