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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - CONSULTA PATRONATO INAS CISL - FURLAN(SEGR.GEN.CISL):"NONOSTANTE TUTTO SIAMO RIUSCITI A GARANTIRE DIGNITA'. DECRESCITA FELICE FA FELICE SOLO CHI HA RISORSE ECONOMICHE"

(2018-11-07)

Promossa a Roma la Consulta del Patronato Inas Cisl, presenti responsabili degli uffici in Italia e delle sedi all'estero, insieme a numerosi ospiti, esponenti del mondo politico e del Governo, ricercatori e sindacalisti. 
Un appuntamento  all'insegna della "‘Prossimita’. In ascolto della persone’"  per fare il punto della situazione su questa importante realta’ del Patronato, unica nel mondo.
A concludere il convegno, Annamaria Furlan, Segretario Generale della Cisl.

"Da tempo abbiamo capito che i bisogni delle persone non hanno una graduatoria di dignita’. Tutti hanno la stessa importanza. Se non si ha casa, la dignita’ sara' trovare una casa. Se non si ha lavoro, la dignita’ sara' il percorso che porta ad una occupazione,” ha dichiarato Furlan.

"Il riconoscimento del ruolo del sindacato o del patronato sta nel grazie di chi viene da noi. Di coloro che si affidano a noi per vedere se si riesce ad avere una risposta. E' per questo che anche in questi anni di grave crisi economica dove e’ cresciuta la disuguaglianza e i bisogni sono diventati piu’ forti, nonostante i tagli ai patronati e ai tanti ostacoli, grazie alla costanza dei nostri operatori e alla volonta’ della nostra organizzazione di trovare una soluzione, noi siamo riusciti , nonostante tutto e tutti, a garantire servizi di dignita’ a coloro che ce li hanno chiesti,” ha spiegato Furlan.

"Attraverso la contrattazione, siamo riusciti a salvare tanti lavori e tante imprese, e a fare sentire meno sole tante persone. I servizi tengono insieme sul territorio, sui luoghi di lavoro, dove vivono le persone che fanno comunita’. E questo e’ stato il nostro ruolo in questi anni terribili. Ecco il grande ruolo che abbiamo in questi momenti cosi complicati. Continuare a tenere insieme e intrecciare relazioni umane,” ha aggiunto Furlan.

"Le difficolta’ non mancano ma spero che un po’ di testa sulle spalle faccia recuperare quelle risorse necessarie per dare servizi in piu’ e per essere presenti in zone scoperte. Le risorse servono per essere piu’ efficaci e efficienti. Non per altro. Senza perdere quella dimensione umana che rivendichiamo nel nostro dna,” ha affermato Furlan sottolineando che oltre il 50% di quello che fa il patronato non viene riconosciuto.

'Il reddito di cittadinanza si deve accompagnare al lavoro ma il lavoro va creato prima. Specialmente nel Sud dove il lavoro non c’e’. Per questo, offriamo al Governo una piattaforma che mette al centro quelle che sono le leve per la crescita e lo sviluppo ovvero su come si possono costruire nuovi posti di lavoro. Perche’ la decrescita felice fa felice solo chi ha risorse economiche,” ha dichiarato Furlan precisando come il nostro Paese abbia bisogno di infrastrutture materiali e non solo, di collegamenti con Europa, tra il Nord e il Sud.

"Ed abbiamo detto al Governo che riteniamo sbagliato aver tagliato l’alternanza scuola e lavoro. Ed altrettanto sbagliata e’ la riforma del fisco. Abbiamo proposte e idee da offrire perché vogliamo partecipare in termini costruttivi a creare un paese che non ragioni in termini di sussidi. Non partecipiamo alla costruzione di un partito, siamo un sindacato che guarda al bene comune,” ha concluso Furlan.(07/11/2018-ITL/ITNET)

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