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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - CONSULTA PATRONATO INAS CISL - DI MICHELE (DIRETT.GEN.INPS):"RISORSE UMANE PER QUOTA 100. REDDITO CITTADINANZA IMPOSSIBILE SENZA PATRONATI" LUCIBELLO (DIRETT.INAIL): IMPOSSIBILITATI SENZA RISORSE UMANE"

(2018-11-07)

Promossa a Roma la Consulta del Patronato Inas Cisl, presenti responsabili degli uffici in Italia e delle sedi all'estero, insieme a numerosi ospiti, esponenti del mondo politico e del Governo, ricercatori e sindacalisti. 
Un appuntamento  all'insegna della "‘Prossimita’. In ascolto della persone’"  per fare il punto della situazione su questa importante realta’ del Patronato, unica nel mondo

Tra i relatori Gabriella Di Michele, Direttore Generale Inps, che ha spiegato la difficolta’ di attuare la Quota 110 senza un potenziamento delle risorse umane, attualmente insufficienti, e ha riconosciuto il grande lavoro svolto dal patronato a sostegno e a tutela del cittadino in questi anni.

“Per quanto concerne il reddito di cittadinanza, sono terrorizzata se l'interlocutore non sara’ il patronato. Abbiamo bisogno di qualita’, abbiamo bisogno di partner che siano capaci di svolgere il lavoro difficile. La qualità e’ data dalla consulenza esperta. Oggi per esempio non e’ semplice dare risposte su quando andare in pensione,” ha affermato Di Michele.

E di scarsita’ di risorse umane per l’introduzione della Quota 100 ha parlato Giuseppe Lucibello, Direttore Generale Inail.
"Bisogna considerare i flussi di pensionamenti nei vari settori. Per il digitale se si pensionassero con Quota 100 noi saremmo impossibilitati ad andare avanti. E anche per le professionalita’ piu’ tradizionali come medici o sanitari, non disponiamo di risorse adeguate,” ha precisato Lucibello.
"Pur prendendo atto che nel 2019 saranno previsti i flussi di sostituzione piu’ alti degli ultimi venti anni, c'é la necessita’ di calibrare le uscite con flussi di ingresso,” ha aggiunto Lucibello annunciando la novita’ di mettere a regime la procedura di risarcimento per infortuni non piu’ con un assegno simbolico di 2.000 euro ma con un assegno di 10.000 euro.(07/11/2018-ITL/ITNET)

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