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IMMIGRAZIONE - FARNESINA PRESENTATA NUOVA EDIZIONE ITINERANTE CINEMARENA - MIN.VIGNALI (DG IT/ESTERO E POL.MIGRATORIE): PER FORNIRE AI POTENZIALI MIGRANTI INFORMAZIONI SUI PERICOLI DI CUI NON SONO CONSAPEVOLI"

(2018-10-09)

La nuova edizione di CinemArena: una campagna d’informazione in Africa sui rischi della migrazione irregolare

Torna CinemArena, la campagna informativa che attraverso un progetto di cinema itinerante cerca di sensibilizzare le popolazioni di alcuni paesi su temi di grande rilevanza.
Lanciato nel 2002 in Mozambico e promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e, in particolare, dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il progetto ha presentato, in questi anni nei villaggi piu’ poveri e remoti del mondo, film che possono aiutare a migliorare la salute materna, ad evitare violenze di genere e a prevenire la diffusione di malattie come Aids, malaria e lebbra.

In questa edizione, come gia’ nel 2016 e nel 2017, CinemArena parla di migrazione irregolare e delle nuove opportunità di lavoro create dai governi locali per i giovani che restano, e si concentra sui paesi della fascia del Sahel ovvero Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Gambia, Nigeria e Sudan. E’ da questi paesi infatti che al momento proviene il maggiore numero di migranti irregolari.

Viaggiando da un paese all’altro la carovana di CinemArena si ferma in aree rurali ed urbane, raggiungendo comunita’ soggette al fenomeno migratorio, e si rivolge non solo alle giovani generazioni ma anche alle famiglie che di solito svolgono un ruolo chiave nella decisione del migrante di lasciare il proprio paese.

Il programma prevede quaranta proiezioni in ogni singolo paese, serate durante le quali oltre a film di intrattenimento come quelli di Charlot o di Walt Disney, vengono presentate video interviste a migranti giunti in Europa. E a seguire dibattiti con mediatori culturali e con i responsabili del progetto, a cui da due anni a questa parte collabora anche l’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni).

“CinemArena si propone di fare conoscere ai potenziali migranti dal Sud Sahel i pericoli, di cui non sono perfettamente consapevoli, legati alla traversata del deserto, del Mediterraneo e alle violenze in Libia. E di informarli anche sui rischi di sfruttamento che corrono una volta giunti in Europa e sui rimpatri forzati. Abbiamo conferma di questa mancanza di informazioni dalle testimonianze degli stessi migranti che quando giungono in Europa ripetono 'se solo avessi saputo, se mi avessero detto…’ ”. Cosi’ Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri, ha spiegato le finalita’ del progetto CinemArena.

"E’ necessario dunque fornire informazioni preventive e rafforzare questi messaggi anche alla luce di due considerazioni. La prima e’ l’arrivo crescente di minori non accompagnati, sono circa il 15% del numero complessivo dei migranti. Davanti a questo fenomeno dobbiamo promuovere un’informazione ancora piu’ consapevole. Sappiamo che ci sono dei racket e ci sono sconti per le famiglie che lasciano partire dei minori non accompagnati.

La seconda considerazione e’ l'utilizzo del cinema, uno strumento innovativo e coinvolgente, un mezzo che arriva ai piu’ giovani, in questo caso attraverso una carovana itinerante che può raggiungere in modo capillare aree molto remote.

Questa campagna integrata rappresenta il fulcro delle iniziative di prevenzione che la Farnesina ha lanciato con gli stanziamenti del Fondo Africa,” ha continuato Vignali menzionando anche le campagne di sensibilizzazione promosse insieme all'Unesco sui media locali, in particolare alla radio, sui rischi delle rotte migratorie.?

Tra i presenti Leonardo Carmenati, Vice Direttore dell’AICS, che ha sottolineato il grande interesse delle comunita' africane verso questo progetto.

“La genialita’ di questo progetto sta nel fatto che si porta un momento di conforto e di svago ma allo stesso tempo si porta un'emozione che permette di entrare meglio in contatto con le persone e di trasmettere questi messaggi. Il fatto di informarli sulle difficolta’ del percorso migratorio e’ una delle finalita’ della cooperazione affinche’ ci sia un elemento di protezione nei confronti dei migranti,” ha precisato Carmenati ricordando che quest’anno, in occasione di CinemArena, verra’ effettuato uno studio statistico sulle ragioni che portano alle migrazioni.

Da segnalare l’intervento di Federico Soda, Direttore dell’Ufficio Mediterraneo dell’OIM, che ha precisato come la partecipazione dell’OIM al progetto CinemArena sia legata al programma Aware Migrants.
“Aware Migrants e’ una campagna informativa iniziata nel 2015 e finanziata dal Ministero dell’Interno. Questa e’ nata dopo che il nostro personale, che lavora da anni ai punti di sbarco, ha preso atto delle testimonianze di una grande parte dei migranti giunti in Italia. Affermavano che non avrebbero mai immaginato che il percorso sarebbe stato cosi’ pericoloso e duro. Avevamo dunque queste informazioni che non potevamo tenere per noi o raccontare semplicemente ai nostri interlocutori italiani. Abbiamo sentito la necessita’ cosi' di trasmetterle alle persone che stavano valutando l’idea di lasciare il loro paese. Queste persone sanno che il viaggio e’ difficile ma non hanno un’idea chiara. Sottovalutano il rischio della traversata del deserto cosi' come i pericoli in Libia che sono attualmente aumentati. Lo scopo della campagna Aware Migrants, che oggi viene trasmessa in televisione, via internet e alla radio nei paesi di origine dei migranti, e' proprio quello di aiutare le persone a prendere una decisione piu’ informata,” ha dichiarato Soda.

‘Il fenomeno delle migrazioni irregolari non si risolve chiaramente attraverso una campagna di sensibilizzazione e quindi tutti dobbiamo continuare a lavorare su strategie di sviluppo e politiche piu’ equilibrate sulla gestione dei flussi. Per fare questo ci sara’ bisogno di tempo e impegno ed e’ necessario continuare a lavorare su un vero dialogo paritario tra Europa e Africa,” ha aggiunto Soda precisando che tra qualche settimana si terra’ un incontro organizzato dal MAECI sul dialogo tra Italia e Africa.

Tra i relatori anche Bruno Corda, il Vice Capo Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Viminale, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra MAECI e Ministero dell’Interno su queste campagne informative.
“Il tema credo sia quello dell’inserimento di questa attività di carattere informativo all’interno del sistema del Migration Compact che prevede una serie di interventi, anche di carattere economico, nei territori di partenza dei migranti irregolari,” ha affermato Corda soffermandosi anche sul coinvolgimento dei territori all’interno dell'attivita’ medesima.

“Questo e’ un metodo fortemente innovativo che da' la possibilità di avere un'interazione con chi molto spesso non ha possibilita’ di esprimersi. Parte dall’utilizzo delle risorse locali che possono dare una loro risposta a queste situazioni e possono riuscire a fare capire quanto sia complesso il viaggio e quali potrebbero essere le prospettive in Europa. Un metodo che da' anche un’altra opportunita’: ci permette di vedere la categoria dei migranti in modo non unitario. Si pensa che tutti migrino per le stesse ragioni. In realta’ non e’ cosi, ognuno persegue le proprie prospettive e aspirazioni. Riuscire ad avere un’interazione con i migranti vuole dire anche capire, non solo a livello statistico, che i progetti sono diversi e che il tipo di corda da toccare nei confronti di queste persone deve essere differente. La prima delle quali e’ il pericolo che si corre quando si parte. La seconda e’ quella di riuscire a fare capire quali siano le opportunità nel nostro territorio. Fare capire che ci sono anche delle migrazioni legittime che possono essere considerate nell’ambito delle quote,” ha concluso Corda. (09/10/2018-ITL/ITNET)

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