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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - MIGRAZIONI - MALPASSI (ITACA/INCA CGIL) AL SEMINARIO A BRUXELLES COORDINATORI EUROPA/AFRICA. FOCUS SU CAMBIAMENTI, EMERSIONE NUOVI BISOGNI E DEFINIRE NOSTRO RUOLO"

(2018-09-11)

  Sessanta tra coordinatori ed operatori degli uffici del Patronato INCA CGIL in Europa ed Africa hanno seguito dal 3 al 5 settembre  a Bruxelles un seminario di studi.
Obiettivo del Seminario un approfondito  confronto sui metodi di lavoro, dubbi,  idee ed un serrato  scambio di informazioni alla luce di  una "semplice"  considerazione:  l’emigrazione negli ultimi anni è cambiata, i bisogni di chi emigra si rinnovano" di anno in anno" . Dunque, occorre un confronto costante sul come "determinare i cambiamenti per cogliere tutte le opportunità e definire al meglio il nostro ruolo dentro questo cambiamento"  afferma il Presidente di Itaca, Andrea Malpassi, riassumendo i termini dell'incontro.

Al seminario hanno partecipato 60 persone, provenienti dagli uffici INCA di 14 Paesi in Europa e in Africa: Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Marocco, Regno Unito, Senegal, Slovenia, Spagna, Svizzera e Tunisia. La tre giorni è stata organizzata in collaborazione con i formatori del Gruppo LEN, che tramite un programma di lezioni frontali e lavori di gruppo, hanno guidato i partecipanti attraverso un prezioso percorso di scoperta, condivisione e messa in gioco, individuale e collettiva.

"Abbiamo deciso di ripartire dalle basi, avviando la riflessione definendo il nostro contesto valoriale e “quotidiano”: oggi i bisogni delle persone che emigrano in Europa sono sempre nuovi e sempre più complessi ed il nostro compito dev’essere quello di metterci nelle condizioni per rispondervi al meglio, affinché i diritti di ciascuno continuino ad essere tutelati, ovunque." sottolinea Malpassi

  I nuovi bisogni danno vita a nuove domande, nuove sfide. Abbiamo dunque l’esigenza di dotarci di nuovi strumenti per affrontarle e per offrire servizi che vadano realmente ad incontrare le necessità di chi si trova ad intraprendere percorsi migratori spesso del tutto inediti rispetto a quelli “tradizionali”. Ecco dunque il secondo punto di partenza: ITACA è un aiuto indispensabile per l’INCA, nel mettere a disposizione un ventaglio di nuovi strumenti e metodi di lavoro, nuove opportunità, nuove reti, studi approfonditi su tematiche specifiche, anche nuove strategie di comunicazione, affinché il lavoro di assistenza e supporto alla “nuova emigrazione” abbia sempre maggiore efficacia e arrivi sempre più lontano -anche laddove, fino ad oggi, non si è ancora riusciti ad agire".

Un impegno che guarda con attenzione "alla consapevolezza del ruolo e della  riorganizzazione dei processi interni, concentrandosi anche sulla “gestione” del cambiamento e la progettazione di azioni concrete per coglierne le opportunità..." partendo "dai principi fondamentali che guidano quotidianamente la nostra azione: giustizia, solidarietà, accoglienza, diritti, uguaglianza, dignità, emancipazione, universalità, multiculturalità, libertà, passione".

Un capitolo a parte è stato dedicato "al tema delle nuove strategie di comunicazione e promozione, utili -anzi, fondamentali per far conoscere il nostro lavoro anche ad un nuovo pubblico, proprio quel pubblico, quegli uomini e quelle donne migranti in tutto il mondo, che magari ancora non sanno che possono trovare in noi un punto di riferimento" .

Un altro importante approfondimento è stato dedicato "alle strategie per individuare chi siano i nostri “nuovi assistiti” (i “nuovi migranti”, appunto), come definire e far emergere i loro bisogni, come tradurre questi bisogni in azioni ed attività concrete in ogni singolo Paese, per poter pensare e strutturare nuovi servizi che rispondano al meglio alle necessità, ai bisogni, ai diritti."

"Prendere l’esperienza decennale dell’INCA all’estero e metterla oggi concretamente a disposizione della “nuova emigrazione” italiana e di comunità di migranti provenienti da altri Paesi è un campo nuovo, vastissimo, difficile" conclude il Presidente di ITACA e coordinatore dell’Area Migrazioni e Mobilità Internazionali dell'INCA-CGIL, facendo presente " E’ un compito che richiede fatica e pensiero, tentativi, esperimenti, prove, studio e azioni puntuali. E’, in fin dei conti, l’unico modo per tenere fede al nostro scopo e ai nostri valori: essere di aiuto per far rispettare i diritti di tutti." (11/09/2018-ITL/ITNET)

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