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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - FRANCIA - MEMO: OMAGGIO DI PARIGI A "VENEZIA LA SPLENDIDA" LA GRANDE MOSTRA A CURA DI CATHERINE LOISEL AL GRAN PALAIS IN ANTEPRIMA AD ITALIANNETWORK

(2018-09-11)

  "La mostra nasce per raccontare la grandezza e l'effervescenza dell’arte veneziana nel XVIII secolo e si propone di far chiarezza su questo periodo spesso definito decadente dagli storici. In realta’ questo e’ vero solo dopo il 1770 quando le difficolta’ economiche e sociali cominciarono a farsi sentire. Prima di allora il clima era estremamente vivace e brillante anzi possiamo dire che la civiltà veneta proprio in quei decenni ha vissuto il suo momento di massimo splendore sia nell’ambito delle arti plastiche che in quello delle arti decorative, della musica e dell’opera. Grazie alla presenza di grandi pittori come Piazzetta, Giambattista Tiepolo e Canaletto, di scultori quali Corradini e Brustolon, di compositori tra cui Porpora, Hasse e Vivaldi e di cantanti quali Farinelli e Faustina Bordoni, in quegli anni si e' sviluppato il mito di Venezia, città unica nel suo genere da un punto di vista storico, architettonico, dello stile di vita e del dinamismo festoso.” Cosi Catherine Loisel, curatrice della mostra 'Venezia la splendida. Venezia, le arti e l’Europa nel XVIII secolo’ spiega in un'intervista in anteprima ad Italian Network la finalità’ e la ricchezza di questo grande appuntamento espositivo in programma al Grand Palais a Parigi dal 26 settembre al 21 gennaio 2019.

“Inoltre gli artisti veneti godevano di una notevole fama internazionale e venivano apprezzati e invitati in tutta Europa. La ritrattista Rosalba Carriera, Pellegrini, Marco e Sebastiano Ricci, il Canaletto, Bellotto viaggiarono in Inghilterra, Francia, Germania e Austria, diffondendovi uno stile energico e colorato che assume le sembianze del rocaille in Francia e del rococò nei paesi germanici, contribuendo a formare nuove generazioni di artisti,” continua la curatrice sottolineando come, nonostante la crisi culminata nel 1797 con l’intervento di Napoleone Bonaparte e la caduta della Repubblica, la fama della Serenissima non si spense e la Citta' dei Dogi continuo’ a rimanere la meta privilegiata dei viaggiatori del Grand Tour.

Organizzata da Réunion des musées nationaux - Grand Palais in collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, la mostra è dunque un omaggio a questa straordinaria pagina di storia della Serenissima, una pagina che viene raccontata attraverso duecento opere tra cui quadri, sculture, disegni e oggetti....(continua http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=54333) (11/09/2018-ITL/ITNET)

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