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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - LETTERATURA - "JOHN FANTE RIESCE A PARLARE ANCHE ALLE NUOVE GENERAZIONI" AFFERMA G.DI LELLO DIRETTRICE ARTISTICA DEL "JOHN FANTE FESTIVAL" AD ITALIANNETWORK PRESENTANDO LA XIII EDIZ.DELLA MANIFESTAZIONE

(2018-06-23)

  Sono stati presentati a Roma i tre finalisti della tredicesima edizione del 'Premio John Fante Opera Prima', riconoscimento riservato agli scrittori esordienti italiani nell'ambito del ‘John Fante Festival - Il Dio di mio padre.
Il festival, che si svolge ogni anno a Torricella Peligna in agosto, nato nel 2006 per ricordare lo scrittore italo americano, la cui famiglia era originaria di questo paesino abruzzese.

Le tre opere dei finalisti del 'Premio John Fante Opera Prima' sono state selezionate tra un gruppo di 39 candidati e sono state scelte da tre gruppi di lettura universitari e da una giura tecnica formata da Francesco Durante, Maria Ida Gaeta, Tommaso D’Amico, Leonardo Colombati e Antonella Ossorio.

Molto diverse nei temi le tre opere prescelte.
'Via dall’Aspromonte’ (Rubbettino) di Pietro Criaco narra di un paese isolato sull’Aspromonte, Africo, e della sua comunita’ che, negli anni ’60, decide di costruire una strada di collegamento con i paesi costieri, un modo per avvicinarsi ad altra gente e altre culture.

Con 'Inox' (Baldini Castoldi) di Eugenio Raspi siamo invece dentro le acciaierie di Terni. Al centro di questo romanzo di ‘letteratura industriale' un incidente ai forni, la dirigenza che si appresta a cedere il controllo dello stabilimento e le successive lotte sindacali.

Peppe Millanta autore di 'Vinpeel degli orizzonti' (Neo Edizioni) racconta invece di un ragazzino e della sua vita confinata in un luogo che sembra appartenere a un sogno: c’è suo padre con cui parla solo attraverso l’aiuto del mare, ci sono amici che hanno la consistenza di nuvole e bizzarri personaggi.

Il Festival e’ organizzato dal Comune di Torricella Peligna e si articola in diverse sezioni che, in qualche modo, fanno riferimento all’opera o alla biografia di John Fante.

"Quest’anno celebriamo ‘Aspetta primavera, Bandini’ perché ricorrono ottanta anni dalla pubblicazione di questo testo. E’ il primo romanzo di Fante pubblicato nel 1938 incentrato sulla storia di una famiglia di poveri emigrati italiani che vive in Colorado e delle difficili relazioni tra i membri della famiglia. Quindi nella prossima edizione si parlera’ di paternita’, rapporto genitori figli, maternita’. Ci saranno incontri su questi temi a cui prenderanno parte importanti personaggi come Francesco Durante e Luca Briasco, e presenteremo il film tratto da quest’opera. E’ il film, dallo stesso titolo, diretto da Dominique Deruddere nel 1989 e interpretato da Joe Mantegna, Ornella Muti e Michael Bacall. Debbo riconoscere che in questi anni il festival e’ cresciuto sensibilmente come e’ aumentato l’apprezzamento nei confronti dell’opera di John Fante,” ha spiegato in un’intervista ad Italian Network Giovanna Di Lello, Direttore Artistico del Festival, sottolineando come questa iniziativa abbia il patrocinio della NIAF e della Fondazione Italia-Usa.

“John Fante e’ stato per molti anni ignorato negli Stati Uniti, avendo avuto solo un grande successo di pubblico con il romanzo ‘Full of life’ uscito nel 1957, anche se i suoi primi romanzi erano stati apprezzati dalla critica. Tant'è che ha fatto per lo piu’ lo sceneggiatore ad Hollywood. Poi e’ stato riscoperto da Charles Bukowski, da Francis Ford Coppola e da altri scrittori italo americani. Come affermava lo studioso italo americano Fred Gardaphe, ‘John Fante ricorda Hemingway ma con un forte senso dell’ironia’.
"E la sua fama continua a crescere, i suoi romanzi e racconti sono sempre piu’ letti nel mondo. In Italia i suoi testi sono pubblicati da Einaudi mentre negli Stati Uniti da Harper Collins, una delle case editrici americane piu’ importanti. E’ decisamente un long seller e al suo libro piu’ venduto,'Chiedi alla polvere’, verra’ dedicato il festival del prossimo anno, in occasione degli ottanta anni dalla sua pubblicazione,” ha affermato Di Lello, precisando come quest’autore riesca a parlare anche alle nuove generazioni.

"Per chi oggi si avvicina alla scrittura ma anche alla musica, John Fante e’ fonte di ispirazione,’’ sottolinea Di Lello. 'La sua scrittura leggera ma profonda, la sua ironia, la sua autoironia, la sua sincerita’, la sua battaglia contro la precarietà, la sua attenzione verso le difficolta’ della vita lo rendono estremamente moderno, attualissimo. Coloro che partecipano al 'Premio Opera Prima' o quelli che desiderano prendere parte al festival, vedono in John Fante un modello. Un modello come scrittore ma anche come uomo. John Fante veniva da una famiglia molto umile e si e’ dovuto molto impegnare per affrancarsi dalla poverta’, ” ha precisato il Direttore Artistico, sottolineando quanto il lavoro dello scrittore sia stato influenzato dalla sua condizione di figlio di immigrati.

“Lui ha parlato in modo autentico, senza pudori, di cosa significhi essere figlio di immigrati. Ha fatto scoprire il mondo della comunita’ italo-americana e non ne ha nascosto i disagi, le speranze, i sogni. Attraverso i suoi scritti si entra nella psicologia del bambino o ragazzo immigrato di seconda generazione. Parte dalla sua biografia, da questo materiale vivo che poi rielabora e diventa veramente fonte di ispirazione, materia di scrittura,” ha aggiunto De Lella.

E per dare il giusto rilievo al tema dell'emigrazione italiana nel mondo, il festival propone ogni anno un saggio o un romanzo dedicato a questo argomento. In programma il prossimo agosto la presentazione del recente saggio di Toni Ricciardi sull'emigrazione italiana in Svizzera dal titolo ’Breve storia dell'emigrazione italiana in Svizzera. Dall’esodo di massa alle nuove mobilità’, pubblicato dalla casa editrice Donzelli.

Come ogni anno arriveranno a Torricella Peligna ,in occasione del Festival, alcuni membri della famiglia Fante e questa volta ci saranno Jim e Victoria Fante, gli ultimi due figli della scrittore. Una presenza importante che in qualche modo ‘sana' una mancanza: non si sa infatti con certezza se John Fante sia mai stato a Torricella Peligna.

“Non sappiamo se John Fante abbia mai visitato il paese da cui proveniva la sua famiglia. Lui ha scritto un racconto, incompleto ed inedito, in cui narra del viaggio di uno scrittore a Torricella Peligna. Potrebbe essere la cronaca del suo viaggio o magari un suo desiderio. Pur essendo venuto in Italia due volte per scrivere delle sceneggiature per Dino De Laurentiis, non si hanno notizie certe su una sua possibile visita a Torricella Peligna. La moglie per esempio affermava che il marito non c’era mai stato, altri invece dicono il contrario. In realtà comunque questo ci importa sino ad un certo punto, perché nei suoi romanzi l’Abruzzo e Torricella ricorrono spesso come per esempio in ‘Un anno terribile’ e in ‘Aspetta primavera, Bandini’," ha concluso la Direttrice artistica del Festival.

ll John Fante Festival si terrà quest’anno dal 24 al 26 agosto. (23/06/2018-Letizia Guadagno-ITL/ITNET) )

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