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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - SPAGNA - A VALLADOLID PRESENTE IL NUOVO POLO CULTURALE DI ECCELLENZA NELL?AMBITO DEL TERRITORIO TIBURTINO

(2008-10-24)

    Dal 1998 si svolge a Valladolid, con cadenza biennale, la Fiera AR&PA, luogo di incontro e dibattito sulla tutela, sicurezza, conservazione, restauro e gestione del patrimonio culturale. La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio presenta in questo ambito "Il Nuovo polo culturale di eccellenza nell'ambito del territorio tiburtino: la costruzione di un sistema integrato di gestione".

  La manifestazione si divide in quattro sezioni: la Fiera del restauro dove sar? allestito lo stand della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio; il Congresso internazionale ?Restaurare la Memoria?, quest?anno dedicato alla gestione sostenibile del Patrimonio, ove sono previste tavole rotonde, sessioni di comunicazione e dibattiti a cui interverr?, nella giornata del 2 novembre, Luciano Marchetti ? Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio - con una relazione sul progetto per il Polo culturale Tiburtino; le Giornate tecniche di analisi e valutazione di interventi sul Patrimonio Culturale e infine l?attribuzione dei Premi ?AR&PA  de Restauraci?n?.

  Il territorio tiburtino, confinante con il versante orientale del Comune di Roma, ? caratterizzato da complessi monumentali di notevolissimo pregio ed ? l?unica cittadina con due monumenti iscritti alla Lista Unesco, villa d?Este e villa Adriana.
L?eccezionalit? del sito e le sue peculiarit? hanno indotto la Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio - organo del Ministero per i Beni e le Attivit? Culturali di massimo rilievo a livello regionale preposto tra l?altro al coordinamento con il governo locale ? a concentrare le proprie energie intellettuali su un articolato progetto di integrazione gestionale sostanziale che garantisse la tutela, la conservazione ma anche la valorizzazione dei beni culturali in quanto parti integranti di un pi? ampio ambito territoriale.

    La Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio ha dapprima coordinato un preliminare studio di fattibilit? finalizzato alla valutazione dell?effettiva opportunit? di una gestione integrata dei quattro siti statali nel territorio tiburtino:  villa Adriana, il Santuario di Ercole Vincitore, villa d?Este e villa Gregoriana, data dallo Stato in concessione al FAI (Fondo per l?Ambiente Italiano).
Lo studio preliminare di fattibilit? ? risultato fondamentale per individuare gli spazi di miglioramento e valutare l?effettiva possibilit? di realizzazione del progetto di integrazione con il diretto coinvolgimento della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e della Soprintendenza per i Beni Architettonici del Lazio, interessate per competenza, e del FAI.
A conclusione di questa prima fase la Direzione nel maggio 2007 a Villa d?Este ha organizzato il primo momento di confronto ed analisi degli obiettivi a scala territoriale, fondamentale per la definizione delle linee strategiche di intervento comuni e punto di riferimento per tutte le scelte operate in termini di progetti di integrazione.
In tal modo la successiva fase di lavoro, conclusa a febbraio 2008, ha prodotto la definizione del modello di integrazione che consiste in un piano strutturato costruito mediante l?individuazione di un portafoglio di 21 progetti, alcuni dei quali gi? in fase di attuazione, presupposto alla formalizzazione del Polo culturale di eccellenza nel territorio tiburtino.

    Lo studio di fattibilit? ? stato incentrato sulla interazione fra Tivoli e il grande nodo di attrazione culturale costituito dalla citt? di Roma che si trasforma in un particolarissimo rapporto tra la capitale e la cittadina, unicum nel panorama mondiale; nelle successive analisi di contesto sono state considerate con particolare riguardo le influenze di una tanto eccezionale situazione che per Tivoli costituisce un volano di sviluppo amplificando le potenzialit? del territorio.
A tal fine, per?, risulta assolutamente necessario garantire una integrazione fondata sulla condivisione delle scelte e delle pratiche di gestione tra i vari attori del sistema, ovvero una integrazione interna al sistema medesimo, invisibile all'utente perch? mirata alle attivit? politico ?programmatiche ovvero finalizzata a creare le condizioni per una concertazione delle politiche di intervento tra i vari attori al fine di creare economie di scala mediante la condivisione dei fattori produttivi. Su queste basi la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio ha ricercato e attuato nell?ultimo triennio  un Accordo di Programma Quadro con la Regione Lazio per la individuazione e la definizione in ambito regionale del ?grande attrattore territoriale di Tivoli?, stabilendo la convergenza di risorse finanziarie su questo territorio e garantendo l?attuazione di una serie di progetti.
 
    Un integrazione di questa natura si ripercuoter? sugli elementi di qualit? del servizio risultando, indirettamente "percepibile" anche dal visitatore. L?integrazione dell'offerta dovr? essere garantita, quindi, in termini di funzionamento delle strutture culturali rispetto a livelli minimi e comuni ma anche nella promozione, informazione e commercializzazione cos? da restituire un?unit? di immagine del complesso sistema/prodotto Tivoli.
A questo orizzonte guarda la parte del progetto che a breve trover? attuazione: la realizzazione del sistema di gestione dei servizi per il pubblico, ovvero dell?insieme di risorse e strutture tecniche e culturali in grado di migliorare i livelli di  fruizione culturale e  di soddisfacimento dal parte del pubblico. L?obbiettivo principale ? quello di favorire maggiormente la messa a rete dei singoli luoghi, anche attraverso una serie di servizi comuni  che possano favorire l?interscambio dei visitatori  e l?offerta di attivit? culturali diversificate ma di livello adeguato agli standard gi? prefissati.
(24/10/2008-ITL/ITNET)

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