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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - IMMIGRAZIONE - CON INCA CGIL E ITACA IN SENEGAL PER PARLARE DI “SCHIAVITU’, MIGRAZIONI E CITTADINANZA, DIGNITA’ E UGUAGLIANZA.” CON I GIOVANI OPERATORI INCA

(2018-05-14)

  Il Patronato INCA CGIL in collaborazione con l'Associazione ITACA ha organizzato a Dakar, in Senegal, dall'8 all'11 luglio  un seminario sulla “Schiavitu', Migrazioni e cittadinanza, Percorsi di dignita' e uguaglianza" rivolto a giovani operatori italiani del Patronato.

Nello specifico - spiegano INCA CGIL e ITACA,  si tratta di una trentina di giovani che – negli ultimi due anni - hanno frequentato il cosiddetto “corso base”, un supplemento di formazione, dedicato ai temi delle migrazioni –verso l’Italia, dall’Italia e internazionale, centrato non sulle “pratiche” di assistenza e tutela, ma sulle cause, le cifre, le dinamiche che spingono milioni di persone a lasciare il proprio Paese e cercare di ricostruirsi una nuova vita all’estero."

Un seminario particolare - stigmatizza un articolo di ITACA - perché si è svolto in uno dei luoghi “simbolo” delle migrazioni, il Senegal,  luogo da cui le “migrazioni” partivano –nei secoli scorsi- nel modo peggiore possibile: come tratta degli schiavi, nel mercato dove esseri umani venivano stipati come bestiame e trasportati come merci, strappati dalla loro terra per essere venduti e sfruttati in un nuovo paese. Dalle deportazioni degli schiavi alla Nuova Emigrazione italiana, dalla “convivenza coatta” nelle estreme periferie italiane ai barconi nel Mediterraneo, dalle regole per l’accoglienza e l’integrazione a come non stiamo aiutando, ma continuiamo a sfruttarli anche “a casa loro”.

Quattro giorni di dibattito, proiezioni, lezioni, visite a luoghi simbolici, “compiti” svolti dai partecipanti con incredibile entusiasmo in un contesto di incontro, conoscenza e scambio con la realtà senegalese, come evidenziano  in un video ( http://youtu.be/A_kPnxDATDw)  Morena Piccinini (Presidente INCA CGIL) e Giuseppe Massafra (Segretario Confederale CGIL Nazionale) che hanno accompagnato l'iniziativa.

Un'iniziativa che ha è portato i giovani operatori a " ragionare insieme su cosa sono oggi le migrazioni, perché tante persone si spostano, quali problemi hanno gli “stranieri” in Italia e quanti ne hanno gli italiani all’estero, se si può convivere e ci si può integrare, se è giusto o anche solo possibile chiudere le nostre frontiere: e scoprire, insieme, che anche sul tema delle migrazioni –forse, oggi, soprattutto su questo tema-  si mettono in gioco ogni giorno i valori che animano le nostre organizzazioni e che è fondamentale mettere in campo nel nostro lavoro quotidiano. Qualsiasi esso sia.

" Abbiamo visto - afferma Andrea Malpassi, Presidente ITACA, oltre che responsabile Area Migrazione e mobilità internazionale INCA CGIL -  giovani entusiasti della possibilità di approfondire quale straordinario ruolo abbiano oggi l’INCA e la CGIL nella difesa e tutela dei migranti –spesso in completa solitudine e in controtendenza rispetto al “clima” dell’Italia. E abbiamo ragionato su come –anche nelle vicende più complesse e apparentemente insolubili-  il ruolo del nostro Patronato e del nostro Sindacato può e deve fare la differenza".

Ci hanno accompagnato Ignazio Masulli, docente universitario di Storia del Lavoro e di Storia dell’Europa Contemporanea, e Annalisa Camilli, giornalista del settimanale “Internazionale”. Con Ignazio abbiamo smontato alcuni dei luoghi comuni sull’immigrazione, affrontando i dati “concreti” relativi alle migrazioni; con Annalisa abbiamo ragionato su quanto è successo e quanto sta succedendo nel Mediterraneo: sul ruolo delle ONG, dei Governi e dell’Europa. Sfatando alcune “leggende metropolitane” che spesso vengono alimentate ad arte per giustificare politiche di chiusura e respingimento.

Ci hanno accompagnato docenti universitari e rappresentanti del mondo associativo senegalese: per conoscere dalla loro esperienza diretta cosa succede in Africa, quali motivazioni storiche ed economiche creano i fenomeni migratori, quali cose stiamo eventualmente facendo per “aiutarli a casa loro” e quali invece facciamo davvero per continuare a sfruttarli. E ci hanno aiutato a posare per qualche ora almeno i nostri “occhiali eurocentrici” e guardare il mondo dalla loro prospettiva....

Ci ha accompagnato la CGIL Toscana: perché nel corso del seminario abbiamo dedicato la sala di formazione dell’INCA Senegal a Idy Diene, Mor Diop e Modou Samb, i tre ragazzi senegalesi uccisi a Firenze da violenza e razzismo (il primo lo scorso 5 marzo, i secondi nel 2011). Con le loro famiglie presenti, abbiamo ricordato i tre ragazzi, le loro storie, l’insopportabile contesto che ha portato ai loro omicidi: per ricordarli, certo, e per continuare a combattere il clima di odio e intolleranza così diffuso in Italia.

Ci hanno accompagnato le compagne e i compagni dell’INCA Senegal che, oltre a prendersi cura di noi, ci hanno permesso di conoscere il Senegal, la sua popolazione e la sua storia, le dinamiche sociali e politiche del Paese, i suoi pilastri antropologici e culturali. Ci hanno spiegato il ruolo svolto dall’INCA in una realtà così difficile e ci hanno portato la testimonianza diretta dell’importanza del progetto FORM@, sull'integrazione ed il ricongiungimento degli immigrati regolari in Italia, per il quale era presente il responsabile del progetto, Claudio Piccinini, oltre che esponente dell'Area  Migrazione e mobilità internazionale dell'INCA CGIL.
Abbiamo visto cosa c’è dietro ad ogni singola storia di “ricongiungimento familiare” e ascoltato l’importanza della formazione pre-partenza: una formazione che permette non solo di arrivare in Italia con una maggiore consapevolezza dei propri diritti e delle regole del nostro Paese, ma una formazione che permette soprattutto a molte donne di ragionare ed affermare il proprio ruolo con maggiori strumenti e consapevolezza....(continua: https://itacaonline.org/blog/schiavitu-migrazioni-e-cittadinanza-percorsi-di-dignita-e-uguaglianza/) .( 14/05/2018-ITL/ITNET)

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