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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - CANADA - "LA RADIO E' VIVA E CONTINUA A SORPRENDERCI" E' LA CONCLUSIONE DEL VOLUME "LA RADIO TRA CONVERGENZA E MULTIMEDIALITA' IN ITALIA E NELL'ITALIA FUORI D'ITALIA"

(2017-12-07)

  "La radio tra convergenza e multimedialità in Italia e nell'Italia fuori d'Italia"  è il titolo di un volume di  riflessione contro i luoghi comuni del pensiero  "radiophonically correct" a cura dell'Osservatorio della radiofonia internazionale di lingua italiana promosso da ITALRADIO, il portale delle radio di lingua italiana.
Il volume, curato da Paolo Morandotti ed edito da YouCan Print, si apre con una prefazione di Nicola Marini ed offre al lettore qualificato  contributi di Luigi Cobisi,  Giuseppe Continiello e Miguel Greco, e di Concetta Corselli. 

"Nell’epoca di Internet e della connessione perenne attraverso gli smartphone, afferma Paolo Morandotti,  la radio continua a essere un mezzo di comunicazione vivo e vitale e continua ad attrarre un pubblico numeroso e fedele. Esiste, però, un pensiero che la vuole moribonda, ormai superata dai nuovi media che sono inevitabilmente destinati a conquistare il monopolio dell’informazione e dei rapporti sociali: il pensiero che in questo saggio viene definito radiophonically correct, facendo il verso al politically correct." 
  Per confutarlo, l’autore si interroga sui concetti che sono alla base delle comunicazioni vecchie e nuove, con particolare attenzione alle contraddizioni delle comunicazioni moderne, passando di continuo dal livello tecnologico a quello sociale. È un’analisi appassionata, ma sempre confortata da dati, citazioni, analisi accurate – per quanto posano esserlo in un mondo così variabile – per sfuggire alla retorica della nostalgia.

  Il ruolo della radio nella società viene osservato dal punto di vista di chi l’ha ascoltata per decenni, sintonizzando stazioni di tutto il mondo in una sorta di vera e propria navigazione ante litteram, dalla quale nascevano anche rapporti umani strettissimi e duraturi. Un’esperienza originale e privilegiata, che permette di comprendere molti dei meccanismi di Internet e di inquadrarli in un contesto tecnologico e sociale molto preciso, che contribuisce alla comprensione dei nuovi media.

L’analisi  - precisa Morandotti - si muove attorno a tre punti: capire in che misura Internet è un medium o un vettore di informazione; come gestire le contraddizioni legate al concetto di convergenza ; infine il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo  nel mondo contemporaneo.  E proprio da quest’ultimo aspetto emerge con chiarezza che la radio è ancora oggi l’unico mezzo in grado di soddisfare tutti i principi e le finalità che sono riconosciuti ai servizi pubblici radiotelevisivi: raggiunge tutti senza barriere culturali, economiche o sociali a differenza dei nuovi media i cui costi sono ancora oggi considerevoli, in termini sia di abbonamenti sia di apparecchi.

Il futuro sembra destinato ad annacquare anche la radio in un sistema basato sulla profilazione individuale degli utenti e a un’offerta personalizzata, unica per ciascuno di loro. Alcuni casi studio, però, dimostrano che la flessibilità della radio è tale da permetterle di porsi al servizio di comunità locali (il caso di Radio Centre Ville, illustrato da Giuseppe Continiello e Miguel Greco) e internazionali, come racconta Concetta Corselli in base alla sua esperienza al programma italiano per l’oltremare di Radio Cairo. Viceversa, uno studio sulla riforma dei media vaticani e della Radio Vaticana in particolare illustra quanto sia difficile e poco promettente trasformare un prodotto radiofonico di eccellenza in un supporto per un portale informativo.

In conclusione, a parere degli autori "si può dire che non solo la radio è viva, ma continua a sorprenderci per la sua capacità di essere presente in ogni situazione e di affiancarsi a ogni tecnologia senza perdere la sua e la nostra identità." afferma il curatore del volume, Paolo Morandotti.(07/12/ 2017-P.M.- ITL/ITNET)

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