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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - IMMIGRAZIONE - PROGETTO FORMA@: 4 PATRONATI INCA , INAS, ITAL E ACLI; 3 MINISTERI (WELFARE, INTERNI, ESTERI) E 10 PAESI ESTERI PER RIQUALIFICAZIONE RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI

(2017-11-14)

  Presentato stamane a Roma dai quattro Patronati, riuniti nel raggruppamento del CEPA - INCA-CGIL,
INAS-CISL, ITAL-UIL e Patronato ACLI-  il Progetto Forma@ (www.progetto forma.eu)  di riqualificazione dei ricongiungimenti familiari indirizzato ai cittadini regolarmente residenti in Italia provenienti da dieci Paesi stranieri - Albania, Cina, Egitto, Ecuador, Marocco, Moldavia, Perù, Senegal, Tunisia e Ucraina.

Presenti all'incontro, durante il quale sono intervenuti i Presidenti dei quattro Patronati, Morena Piccinini (INCA CGIL), Domenico  Pesenti (INAS CISL) , Giovanni Torluccio (ITAL UIL), Emiliano Manfredonia (ACLI) numerosi esponenti delle ambasciate dei Paesi esteri interessati al Progetto Forma, oltre a rappresentanti delle Direzioni Immigrazione dei Ministeri del Lavoro, Interni ed Esteri. 

Capofila del progetto finanziato dal  Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, garanti i Ministeri dell'Interno, Esteri, tramite rappresentanze diplomatico consolari nei 10 Paesi aderenti all'iniziativa; Lavoro  attraverso la Direzione Generale Immigrazione . è il Patronato INCA CGIL, il cui responsabile di progetto dell'Area Migrazione e Mobilità Internazionale, Claudio Piccinini, ha illustrato il progetto e le varie fasi in cui si articolerà nel corso dei prossimi due anni.

Il progetto - che è realizzata in partenariato con l'ANGI - Associazione  Nuova Generazione Italo-cinese -, l’Anolf, Unirama s.a.s e l’International Language school. Migrazione Legale - si propone di facilitare il ricongiungimento familiare - consorti, figli e genitori - dei cittadini stranieri in Italia attraverso servizi che saranno a disposizione nei Paesi di provenienza e che  riguardano l'apprendimento della lingua italiana, l'educazione civica, l' informazione, l'assistenza per le procedure di ottenimento del visto di ingresso, l'orientamento e la formazione civico-linguistica.
In buona sostanza conoscenze culturali e valoriali del Paese in cui si è scelto di vivere e competenze utili per partecipare attivamente alla vita sociale, consapevoli dei diritti e dei doveri previsti dalla normativa italiana. 

Il progetto  prevede un termine di questa fase - sperimentale -  nel mese di marzo 2019 - e potrà essere attivato presso le 2.800 sedi di patronato in Italia dove operano circa 5.400 operatori in grado di assistere gli immigrati in questo percorso, offrendo loro anche ulteriori servizi. Gli utenti avranno, tra l'altro, accesso ad una piattaforma online informativa e di formazione a distanza, che consenta di migliorare la fruibilità e la personalizzazione dei contenuti proposti. Sulla base delle esigenze dei destinatari sarà, inoltre, possibile prevedere ulteriori azioni di sostegno individuale, come l’erogazione dei servizi a domicilio.

Il percorso si attiva in Italia al momento della richiesta di nullaosta presso una delle sedi territoriali dei Patronati aderenti al progetto attraverso un "patto di servizio', nel quale vengono condivisi e sottoscritti gli obiettivi dell’intervento, le azioni programmate e gli impegni assunti dalle parti. 

Il progetto rappresenta un'occasione preziosa - sottolineano i promotori - per ricevere assistenza diretta in loco,, nella gestione dei documenti e delle procedure richieste per l'ingresso in Italia; per acquisire competenze civiche e linguistiche e comprendere l'identità, la cultura ed i valori del Paese di destinazione.

Forma si sviluppa attraverso 4 fasi:  una prima fase propedeutica, attraverso lo realizzazione di schede di approfondimento dei 10 paesi oggetto delle attività e l’elaborazione del profilo dei destinatari della formazione pre-partenza; una seconda fase in cui sarà elaborato il materiale informativo di carattere civico-linguistico con strumenti multicanale e multilivello; una terza fase che consiste nella presa in carico degli oltre 5.000 destinatari per la fruizione dei servizi pianificati; una quarta fase di restituzione delle azioni di progetto, anche attraverso la realizzazione di un rapporto sul tema delle politiche in materia di ricongiungimenti, con particolare attenzione alla replicabilità e sostenibilità dei modelli sperimentati.

Il progetto che registra, tra l'altro,  un importante impegno di cooperazione fra i Ministeri interessati e le loro rappresentanze all'estero, nello specifico le rappresentanze diplomatiche e soprattutto Consolari, conferendo concreti benefici alla dinamicità dell'iniziativa, punta su due importanti elementi formativi: conoscenza linguistica attraverso diverse modalità e di cui usufruirà anche il personale che opererà nelle sedi di patronato - e formazione civico culturale che si articolerà in 4 grandi aree tematiche: conoscenza della Costituzione  italiana, dei diritti del donne e della famiglia; dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e dei diritti dei minori.

“E’ la prima volta che una rete così importante si misura in modo sinergico sul tema dell’accoglienza – ha sottolineato la Presidente del Patronato INCA CGIL, Morena Piccinini,  acquisendolo come valore ideale da praticare accompagnando le persone nell’esercizio di un loro diritto”.  Un tema sul quale "il nostro Paese ha acquisito una notevole esperienza.. Ed è proprio per questo che abbiamo l’ambizione di dimostrare di poter fare altri passi in avanti, per una nuova cultura dell’integrazione”.  E la Presidente dell'INCA ha lanciato un appello ai rappresentanti delle istituzioni ed ai parlamentari "approvate la legge sullo Jus soli" per permettere ai bambini che sono e saranno accolti nelle scuole di entrare in possesso dei loro diritti alla pari con i loro coetanei italiani". (14/11/2017-ITL/ITNET) 

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