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CULTURA ITALIANA NEL MONDO- ITALIA 2017 - "TEMPO DI LIBRI": FRANCIA USA GERMANIA UK E SVIZZERA I PRIMI DESTINATARI DEL NOSTRO EXPORT CULTURALE +2% IN UN ANNO

(2017-04-20)

  È “Tempo di libri”: i prodotti culturali più esportati in Italia valgono oltre un miliardo all’anno, in crescita del 2%. La Lombardia con 384 milioni vale il 35% nazionale. Le maggiori destinazioni? Francia, Germania e Regno Unito. I mercati emergenti sono Repubblica Ceca, Romania, Paesi Bassi. Tra i primi anche Svizzera, Turchia e Polonia. Ed è Milano la prima in Italia per export editoriale con 172 milioni, il 16% nazionale, quasi un quinto. Seguono Modena con 163 milioni, il 14,6% e Bergamo con 133 milioni, 11,9%. Tra le prime lombarde anche Monza e Varese. Ma non solo libri: dai prodotti delle attività cinematografiche alla fotografia e all’intrattenimento, dagli strumenti musicali agli articoli sportivi: sono i prodotti della cultura e del tempo libero “made in Italy” nel mondo e valgono quasi 3 miliardi di euro all’anno (+1,2%). In Lombardia sono comunque libri e prodotti dell’editoria a valere di più: il 58% dell’export culturale lombardo. Ma la percentuale sale al 92% per Bergamo, all’85% per Lodi e al 69% per Varese.

Libri e cultura nel mondo, ecco la mappa. Per sapere dove va e da dove parte l’export, quali sono i maggiori mercati di sbocco e i prodotti più apprezzati arriva la mappa: “Cultura e tempo libero: i prodotti italiani nel mondo”, realizzata dalla Camera di commercio di Milano in collaborazione con Promos, la sua azienda speciale per le Attività Internazionali, in occasione della “Fiera dell’editoria italiana”.

Cultura e tempo libero, prodotti italiani nel mondo: Francia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Svizzera concentrano quasi il 60% dell’export. In crescita Francia, Germania (+5%) e Regno Unito, seguono Spagna, Austria e Paesi Bassi. Raddoppia il valore della Repubblica Ceca, che passa da 25 a 50 milioni di euro. Tra le prime 15 anche Giappone 10°, Cina 13° e Hong Kong 14°. Oltre alla Francia, prima per prodotti editoriali, software, fotografia e articoli sportivi, si distinguono: gli Stati Uniti e la Svizzera primi per prodotti delle attività creative e di intrattenimento, delle biblioteche e degli archivi, la Germania per strumenti musicali, la Repubblica Ceca per attività cinematografiche, video e televisive, il Regno Unito per editoria musicale. Emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano su dati Istat negli anni 2016 e 2015.

I prodotti culturali e del tempo libero “made in Italy” più esportati. Libri, periodici e prodotti editoriali per 1,1 miliardi di euro, articoli sportivi per 977 milioni di euro, attività creative per 293 milioni, strumenti musicali per 125 milioni. In crescita i giochi per computer e software a pacchetto (+13%), gli articoli sportivi (+11%), gli strumenti musicali (+8%) e l’editoria musicale (+2,3%).

I maggiori esportatori italiani? Milano con 331 milioni di euro e Forlì-Cesena con 329 milioni (12,1%), Treviso con 247 milioni (9,1%). Seguono Modena 4° e Bergamo 5° (rispettivamente con 172 e 145 milioni).
La Lombardia con 666 milioni di export rappresenta un quarto del totale italiano. Oltre a Milano, 1° in Italia, ci sono anche Bergamo 5° e Monza e Brianza 15°. La Lombardia per peso sul totale nazionale si distingue in prodotti delle attività fotografiche dove rappresenta ben l’86% con Monza e Brianza 1°, Milano 4° e Bergamo 5°. Ma sono i libri e prodotti dell’editoria a valere di più: il 58% dell’export culturale lombardo ma la percentuale sale al 92% per Bergamo, all’85% per Lodi e al 69% per Varese. (20/04/2017-ITL/ITNET)

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