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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - IN AMERICA -DA S. MANGIONE (CGIE): "VOCI D'AUTORE" SULLE OPERE DI GIORGIO MORANDI IN MOSTRA AL METROPOLITAN MUSEUM DI NEW YORK
(2008-09-17)
La mostra ? intitolata semplicemente ?giorgio morandi, 1890-1964?. Proprio cos?, con le iniziali del nome in lettere minuscole, perch? lo stesso Morandi scrive: ?Quando i pi? fra gli artisti italiani della mia generazione avevano paura di essere troppo ?moderni?, troppo ?internazionali? nel loro stile, non abbastanza ?nazionali? n? ?imperiali?, io venivo comunque lasciato in pace forse perch? chiedevo cos? poco riconoscimento. Il mio riserbo era dunque la mia protezione e agli occhi dei Grandi Inquisitori dell?Arte italiana, non rimanevo che un uomo di provincia, professore di incisione all?Accademia delle Belle Arti di Bologna?. A rammentare le parle dell'artista un articolo di Silvana Mangione, eclettica esponente della comunita' italiana in America, responsabile per l'area anglofona ed esponente del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero.
"La mostra al Museo Metropolitan di New York- dice Mangione - ? descritta come: ?Una rassegna completa ? la prima in questo paese da tre decadi a questa parte ? della carriera di Giorgio Morandi, uno dei pi? grandi maestri della pittura di nature morte e panorami del XX secolo, nella tradizione di Chardin e C?zanne. La mostra presenta circa 110 dipinti, acquarelli, disegni e incisioni dalle sue prime opere ?metafisiche? alle sue pi? tarde evanescenti nature morte, raccolte principalmente dalle collezioni italiane costruite dagli amici di Morandi, sia studiosi di grande fama sia collezionisti eclettici?.
Il Direttore uscente, Philippe de Montebello, ha preso la parola allo champagne cocktail per poco intimi per dire: ?Sono orgoglioso della mostra. Quando mi hanno avvicinato per propormela ho pensato che sarebbe stata monotona, piena di bottiglie. Era un errore frutto di una concezione sbagliata di Morandi. Questa mostra lo riabilita al Pantheon dell?Arte del XX secolo. Sorprende lo scoprire il numero di panorami, di fiori, che ha dipinto. Davanti a qualsiasi gruppo di sue pitture il visitatore dir?: ?Ne voglio ancora?, per il nuovo senso di visione in ogni suo quadro. Morandi ? un artista cerebrale. Dobbiamo ripensare l?intero mondo dell?arte moderna dopo aver scoperto Morandi? e ringrazia Renato Miracco, Direttore dell?Istituto Italiano di Cultura di New York e Cristina Bandera della Fondazione di Studi di storia dell?arte Roberto Longhi di Firenze, curatori della mostra e del catalogo, i vertici del MAMBo, il Museo d?Arte Moderna di Bologna, e tutti coloro che hanno reso possibile la Mostra con i loro contributi.
Renato Miracco commenta con una sola frase, che fa la sintesi delle motivazioni alla base di due anni di lavori preparatori, del superamento degli ostacoli, della scelta di dipinti, acquarelli e incisioni per il Metropolitan e dei disegni che verranno esibiti dal 22 settembre all?Istituto Italiano di Cultura: ?? il raggiungimento di un sogno che fa bene all?arte italiana nel mondo?. Il Presidente del MAMBo, Lorenzo Sassoli de Bianchi, esalta la collaborazione fra il neonato Museo d?Arte Moderna di Bologna, che ha compiuto un anno a maggio ed il Metropolitan, per offrire agli amanti del bello 110 opere dell?artista. Sassoli de Bianchi rileva che per la prima volta opere di Morandi vengono esposte anche nelle pi? prestigiose Gallerie d?Arte di Manhattan e che da qui ripartir? l?apprezzamento e la massima valutazione di un artista noto, ma in realt? poco conosciuto.
Il Direttore del MAMBo e responsabile della recente ristrutturazione del Museo Morandi, sempre a Bologna, Gianfranco Maraniello, sottolinea l?affermazione di de Montebello: ?La riscoperta dell?artista che ci costringe a rivedere la storia dell?arte moderna? e prosegue ?Pi? che una consacrazione, sono convinto che questa mostra sia un inizio.
La mostra in s? ha sia un impianto didattico, sia un impianto espositivo di grande sofisticatezza. Morandi al Met significa Morandi in un luogo che ha la specificit? di essere il ?Museo dei musei? ed ? perfetto perch? la coerenza di Morandi travalica datazioni, avanguardie ed eventi e il Met supera la ricerca del ?nuovo? dei ?modernisti??.
Fra il pubblico invitato all?anteprima, SE l?Ambasciatore Giovanni Castellaneta, in rappresentanza istituzionale, commenta: ?Si tratta della pi? grande e bella mostra di Morandi all?estero e di un grande successo della cultura italiana, che si colloca temporalmente nel momento della transizione dal Direttore Philippe de Montebello al nuovo Direttore del Metropolitan Thomas Campbell e segna il passaggio di testimone anche del loro amore per l?Italia e per l?arte italiana?. Il Console Generale d?Italia a New York, Ministro Francesco Maria Tal? esulta: ?Un altro trionfo della cultura italiana non solo a New York, ma con una proiezione nel resto del mondo?.
C?? l?ex Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, che si ? precipitato al Metropolitan subito dopo aver concluso la prima riunione del Gruppo di lavoro dell'ONU e dell'Unione africana sul peacekeeping in Africa: ?in un clima positivo, simile a quello del primo giorno di scuola?, ai sensi del nuovo incarico affidatogli dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che ha chiesto a Prodi di guidare altri esperti di fama internazionale nella definizione di proposte atte a migliorare il mantenimento della pace in Africa.
C?? l?ex Presidente della Camera, Luciano Violante, che terr? una lezione alla New York University sui sessant?anni della Costituzione italiana. C?? Giuliano Ferrara. Ma non c?? alcun membro del Governo o del Parlamento italiano in carica a rispondere ufficialmente ai ringraziamenti di Philippe de Montebello ed a delineare progetti futuri dell?Italia, proiettata nel mondo come faro di arte e di bellezza. Ne parliamo con l?Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Angelo Guglielmi che afferma: ?Gli autori di questa mostra sono riusciti a slegare Morandi dall?immobilit? di icona e riproporlo al giudizio del pubblico colto e non colto, nell?unico modo che consente di riconoscere gli aspetti sfuggiti della sua arte?. Che Morandi stesso descrive: ?Nulla ? pi? astratto della realt?. Credo che nulla possa essere pi? astratto, pi? irreale di quanto vediamo. La materia esiste, naturalmente, ma non ha alcun significato suo intrinseco, pari al significato che noi le attribuiamo. Soltanto noi possiamo sapere che una tazza ? una tazza, che un albero ? un albero. Non ho mai inteso dare agli oggetti nelle composizioni delle mie nature morte alcun particolare significato familiare?. conclude Silvana Mangione, ricordando che la mostra rimarr? aperta al pubblico fino al 14 dicembre" (17/09/2008-ITL/ITNET)
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