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CULTURA ITALIANA NEL MONDO: A LONDRA ?ADRIANO: IMPERO E CONFLITTO? IL FASCINO DI UN IMPERATORE DAI VASTI ORIZZONTI CULTURALI

(2008-07-26)

?Adriano: Impero e Conflitto"  ? il titolo della mostra che il British Museum di Londra ospita sino al 28 ottobre. Un grande evento espositivo che fa luce su uno dei pi? grandi e controversi imperatori romani.
Se grazie al libro ?Memorie di Adriano? di Marguerite Yourcenar ci siamo abituati all?immagine di un imperatore pacifico, ?quasi saggio?, amante delle arti e delle lettere,  la mostra londinese sovverte gli ordini e  traccia un ritratto di un uomo forte,  a tratti brutale, con uno spiccato culto della personalit?. Un sovrano che non esita a servirsi del suo potere ed a sterminare  migliaia di persone, come gli ebrei, in nome del bene comune: la pace e la stabilit? dell?impero romano che, in quel tempo, comprendeva circa una trentina di paesi sparsi tra l?Europa, il Medio Oriente e l? Africa.

Salito al potere alla morte di Traiano, da cui era stato adottato, Adriano govern? dal 117 al 138 d.C e durante il suo regno cerc?, soprattutto, di consolidare le conquiste del suo predecessore non esitando, tuttavia, a ritirare le truppe romane dalla Mesopotamia (l?attuale l?Iraq) e ad arretrare sull?Eufrate le frontiere orientali dell?impero.
Per raccontare nella sua completezza questa affascinante figura, nata in Spagna nel 76, lo stratega accorto, il viaggiatore instancabile, la sua passione per il giovane Antinoo,  il suo fervore architettonico che lo portarono a realizzare  opere grandiose come Villa Adriana a Tivoli, il Muro di Adriano tra Britannia e Scozia, la Mole Adriana, meglio  nota come Castel Sant?Angelo, a Roma, il British Museum  propone  170 reperti provenienti da una trentina di musei internazionali e da siti ancora in corso di scavo.

?Abbiamo dei reperti che non avevano mai lasciato Israele prima d?ora e ne abbiamo altri che solamente un anno fa erano sotto terra? spiega Thorsten Opper, il curatore della mostra.
Sfilano, dunque, nel Reading Room del British Museum,  sculture, frammenti di opere, bronzi, papiri, oggetti in metallo prezioso, alcuni dei quali  in un eccellente stato conservativo.
Diversi i busti di Adriano come quello proveniente dalla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen; quello in bronzo prestato dall?Israel Museum di Gerusalemme scoperto a Tel-Shalem nel  1975;  e un altro ancora in toga dai Musei Capitolini di Roma.
Non potevano mancare alcune sculture di Antinoo, il giovane amante di Adriano affogato nel Nilo, come  la statua in marmo del 117-138  in arrivo dal Louvre. E sempre dal Louvre giungono tavolette dipinte emerse ad Antinoopoli in Egitto, la citt? che l?imperatore Adriano  dedic? al suo amante dopo la  tragica morte.
Ci sono, poi,  i frammenti di papiro dell?autobiografia di Adriano rinvenuti al Fayyum in Egitto, prestati dall?Universit? di Chicago, e  i documenti scritti da Bar Kochba, il capo dei rivoluzionari ebrei, giunti da Israele. E ancora le tavolette di legno del forte romano di Vindolanda, di poco precedenti la costruzione del Vallo di Adriano, che sono l?archivio della guarnigione romana in Britannia. Tavolette dove si leggono ordini militari, lamentele sulle trib? locali e sul freddo.

Presenti, inoltre, manufatti risalenti a quel periodo storico come piatti in argento  decorati con il ritratto di Antinoo prestati dal Georgian National Museum in Georgia;  anfore dal Museo dei Fori Imperiali di Roma e sculture in bronzo raffiguranti dei pavoni provenienti da Castel Sant?Angelo a Roma.
Tra gli inediti si segnala un busto dell?imperatore - 80 centimetri di lunghezza per mezza tonnellata di peso - scoperto in Turchia e mai esposto prima. Un pezzo che era originariamente parte di una statua alta almeno cinque metri.

Non mancano alcune scoperte importanti come quella riguardante la famosa statua dell?imperatore drappeggiato in abiti greci, conservata al British Museum, ovvero la scultura che pi? ha contribuito alla costruzione del mito di Adriano ?graeculus?: rianalizzandola gli studiosi hanno scoperto che il capo e il busto appartengono a due opere diverse. La testa barbuta  di Adriano era stata erroneamente collocata dagli archeologici ottocenteschi sopra un busto  che dava un?immagine ?greca? dell?imperatore, di  uomo amante delle lettere.

Alcuni importanti reperti provengono, invece, da  Villa Adriana a Tivoli, l'esempio pi? notevole di una dimora immensa, intesa come luogo della memoria, intessuto di citazioni architettoniche e paesaggistiche, di riproduzioni, su varia scala, di luoghi come il Pecile ateniese o il Canopo in Egitto. Tra i vari pezzi, segnaliamo la testa di un giovane Adriano risalente al 117-138, fregi, capitelli, frammenti di opus sectile e di affreschi, colonne, sfingi, iscrizioni egiziane e la stupenda statua romana di Sabina, moglie di Adriano: una scultura alta pi? di due metri recentemente restituita all?Italia dal Museo di Belle Arti di Boston.

?Nella mostra che ha un approccio molto ampio sulla figura di Adriano e sottolinea soprattutto gli aspetti politici del suo operato, viene dato molto rilievo a Villa Adriana, di cui viene presentato anche un plastico? afferma  la Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Marina Sapelli Ragni, presente all?inaugurazione dell?evento espositivo.
Anzi, ?I  pezzi  da Villa Adriana costituiscono una sezione fondamentale della mostra ovvero quella dedicata ai luoghi in cui ? vissuto l?imperatore. E? doveroso aggiungere che Villa Adriana ? doppiamente importante perch? non ? solo uno dei  luoghi dove ha vissuto Adriano ma, essendo stata progettata dallo stesso imperatore, ? espressione della sua creativit??  conclude la Soprintendente, sottolineando  che sono gi? migliaia le prenotazioni  per la visita alla mostra londinese.

  Ulteriori informazioni: The British Museum, Great Russell Street, Londra WC1B 3DG- Tel.: + 44 20 73238299 ( per prenotazioni e informazioni) .(26/07/2008-ITL/ITNET)

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