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LAVORO - CARTA DEL LAVORO - CAMUSSO (SEGR.CGIL): "DIRITTI UNIVERSALI PER TUTTI I LAVORATORI" - AL VIA LE CONSULTAZIONI.

(2016-01-18)

  Un impegno di largo respiro, nè pro nè contro una determinata legge (vedi Job Act), e non contro od in divisione delle organizzazioni sindacali, ma un riconoscimento per tutti dei diritti del lavoro che tutelino il lavoratore nei suoi diritti soggettivi, costituzionali,  sia lavoratore autonomo che dipendente, perchè i diritti sono in capo alle persone e devono essere tutelati anche nel cambiamento del mondo del lavoro. Diritti come  il diritto alla malattia, al  riposo, alla formazione, alla protezione del sapere, che si chiami diritto d’autore o proprietà intellettuale, alla maternità...è, ma anche alla rappresentanza, al voto dei lavoratori, alla contrattazione...

Ad esprimersi sulla "Carta" saranno innanzitutto gli iscritti alla CGIL e, naturalmente, ci sara' interlocuzione con la politica.  Saranno, infatti, chiamati a discutere e a votare – in tutti i luoghi di lavoro e tra i pensionati – gli iscritti alla confederazione in una campagna straordinaria di assemblee che prende il via oggi (18 gennaio) e si concluderà il 19 marzo.

Ci sarà anche un Referendum ?  "E' una domanda che ci stiamo ponendo" ha risposto Susanna Camusso ai ai giornalisti a cui ha presentato la "Carta" oggi a Roma, in una location tanto innovativa quanto significativa perchè luogo di arrivo dei tanti che vengono nel nostro Paese a cercare salvezza e lavoro: la Stazione.
"...d'altra parte, sappiamo che non si potranno  cambiare le regole in un mese è un lavoro di lungo periodo". Una cosa è certa "se il Parlamento dovesse rimanere estraneo dovremo discutere su quali strumenti si potranno realizzare" ed ammette che ci potrebbe essere anche un referendum, ma non "la pura abrogazione".

Spiega a più riprese, Camusso, non è su quella o quell'altra legge che si appunta l'attenzione della Carta ma sul processo di definizione di quella o quell'altra legge. Si tratta della "sistemazione" di un sistema universale dei diritti.
Dirà poco dopo " c'è una progressiva destrutturazione che è figlia di un corpo di leggi e non di una una singola legge quindi ci poniamo il problema di porre in discussione tutte le norme". Ed ancora " Se dico primato della contrattazione devo togliere di mezzo tutte le norme per questo non è ragionevole parlare di riferimento ad una sola legge".

La segretaria generale della CGIL si dice, comunque, "fiduciosa che la discussione con questo livello di confronto anche nella politica".

Altro punto importante: riguarderà tutti i lavoratori: dipendenti ed autonomi. Quale allora il collegamento fra gli uni e gli altri ?
"Pensiamo che una persona che lavora dipendente, autonomo o parasubordinato debba avere dei diritti che non dipendono dall'utilizzo di quali diritti ...talvolta non si distinguono. Sei una persona che lavora hai dei diritti che non sono collegati al singolo contratto di lavoro" chiarisce Camusso.  Tuttavia, aggiunge,  poi siccome sono tante le tiplogie contrattuali cerchiamo di portare un po' di ordine in alcune tipologie contrattuali". 
D'altra parte, non è più possibile pensare di ricondurre tutto ai contratti di lavoro a tempo indeterminato. Sarebbe un’operazione che continuerebbe a escludere, prendendo a riferimento un mondo del lavoro sempre più piccolo. Se il lavoro lo vogliamo riunificare davvero, dobbiamo anche misurarci su come e dove riunificare condizioni che sono differenti non in maniera temporanea, ma strutturale". È l’insieme delle norme che si sono susseguite negli anni, per mano dei governi più diversi, che ha fallito, producendo solamente, in una furia deregolatrice, la svalorizzazione del lavoro.

Quanto all'anticipazione sul collegamento tra l'impegno assunto dal Premier di varare entro gennaio uno Statuto del Lavoro autonomo ed un welfare universale di cui si parla nella Carta dei diritti universali del lavoro"..."Per ora ci sono indiscrezioni....se però ci saranno delle prime risposte: ben venga. Quello che non ci convince sono le ricostruzioni di singole situazioni...con la Carta noi parliamo di diritti universali..."

  "Nella nostra proposta ci sono ipotesi welfare assicurativo... se la contrattazione definisce previdenza complementare di tutela non si possono distinguere  in ragione del tipo di lavoro... e la contrattazione deve dare risposte a tutti..bisogna estenderlo all'insieme dei lavoratori di questi diritti...come sistema  universale e non solo mutualistico o come privilegio di pochi"

Obiettivo fondamentale rimane "che le persone possano accedere al lavoro"...."il lavoro risorsa da tutelare e far crescere diritti per le persone che lavorano e diritti per tutti, superando la molteplicita' sul lavoro e dando risposte al cambiamento del mondo del lavoro" (18/01/2016-ITL/ITNET)

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