Sponsor
|
SINDACATI PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO – FERPA / EUROPA – COSTANTINI (SEGR.GEN.): ICE-NON AUTOSUFFCIENTI, RAPPRESENTATIVITA’ FERPA, ANZIANI…OGGI NON SONO MOLTE LE POSSIBILITA' DI ASCOLTO"
(2015-07-31)
A poco piu’ di un mese dalla conclusione del mandato europeo di Segretario Generale della FERPA, la Federazione Europea dei Sindacati dei Pensionati e degli anziani, prossimo il Congresso a Budapest (9-11 settembre), Italiannetwork/Italialavorotv ha chiesto a Bruno Costantini di tracciare un bilancio dell’attività di questi anni, illustrando gli aspetti più critici e problematici che la FERPA ha incontrato ed incontra alla luce dei mutamenti avvenuti nella realtà europea e delle stesse istituzioni comunitarie.
“Un bilancio dell’attività di questi anni non compete a me farlo. Ci sara’ un congresso al quale presenteremo una pubblicazione con tutte le attività degli ultimi anni. Saranno, quindi, gli altri a tracciarlo” afferma il sindacalista italiano, che si sofferma sulle questioni che hanno presentato per la FERPA le maggiori criticità, a cominciare dalla bocciatura della proposta di iniziativa popolare sulla non autosufficienza, da parte della Commissione. “E’ stato l’obiettivo più importante ma che rimane ancora da realizzare nel prossimo futuro”– afferma il Segretario Generale della FERPA, confermando l’importanza e la necessità che tale impegno sia portato avanti. Argomento sul quale si soffermerà piu’ tardi nel corso dell’intervista.
“Quanto ad altri aspetti legati all’Unione Europea ed al ruolo che la FERPA dovrebbe cercare di realizzare all’interno della CES, la Confederazione Europea dei Sindacati. Anche se dei passi in avanti sono stati fatti, sottolinea il sindacalista della CISL. Ritengo, però, che la FERPA debba percorrere ancora tanta strada e soprattutto gli altri debbano permettere di aprire questo spazio alla rappresentanza degli anziani. Ma queste difficoltà – aggiunge - non ritengo si debbano attribuire solo alla CES. Spesso ci sono state responsabilità da parte delle Confederazioni di alcuni Paesi che non riconoscono un ruolo importante ai pensionati ed agli anziani”
Collegato a questi aspetti, sul piano organizzativo, la FERPA dovrebbe cercare, come è stato fatto in questi anni ma con risultati non esaltanti, di coinvolgere quei Paesi che non sono ancora rappresentati all’interno della FERPA, tra cui cito per tutti la Germania per la sua importanza.”
Ritiene ci siano dei paletti invalicabili che ne impediscano l’adesione ?
“Vorrei essere ottimista e non parlare di “paletti invalicabili”, però quello che si dovrebbe arrivare a capire, da parte di molti, è l’importanza di partecipare. E non mi riferisco certo agli italiani che, come lei sa, sono abbastanza avanti – afferma il Segretario Generale della FERPA - ma ci sono Paesi in cui non si vuole riconoscere l’importanza della presenza delle persone anziane in un momento in cui, invece, l’Europa presenta alti livelli di invecchiamento della popolazione. Vede, è un controsenso avere un numero sempre più elevato di anziani e pensionati all’interno del Paese e non dare disco verde ai loro membri perché siano rappresentati in Europa.”
Un altro aspetto sul quale l’attuale Segretario Generale della FERPA si sofferma è “l’intensa azione politica, da parte della CES, a difesa e sostegno dei giovani, che noi condividiamo in pieno, assicura Costantini, ma sfruttare l’arma del rapporto intergenerazionale potrebbe essere elemento forte per la rappresentatività del sindacato. Allo stato attuale , invece, comporta alcune carenze”
Dal suo punto di vista, nell’arco di questi anni in cui ha espletato il suo mandato ed in una visione più generale della condizione dei pensionati ed anziani, sono stati fatti passi avanti anche alla luce dell’annessione di altri Paesi all’interno dell’Unione Europea.
“Ripeto, non sta a me fare un bilancio dei risultati, ma una cosa posso affermare: che la FERPA ha avuto in questi anni uno sguardo molto attento ai nuovi Paesi dell’Unione perché hanno bisogno di essere presenti e partecipi alle cose che la politica dell’Unione Europea – e mi riferisco a quella di questi anni. Noi li abbiamo sempre aiutati in tutti i modi ed abbiamo avuto tante presenza nuove, dai Balcani all’Europa dell’Est. A latere dell’allargamento sul piano politico, abbiamo camminato di pari passo. E’ stata una delle politiche che abbiamo cercato di sostenere.”
Una partecipazione e solidarietà che alcuni di questi Paesi non dimostrano, invece, sul piano dell’immigrazione…
“E’ vero ma dipende dalle scelte politiche che sono state fatte in quei paesi, anche se i Governi hanno, poi, connotazioni diverse” afferma Costantini. “Su questo aspetto noi non abbiamo avuto tanto peso perché il fenomeno migratorio non tocca ancora le classi più anziane ma fra qualche anno si porrà sicuramente una problematica legata alle famiglie dei migranti ed ai loro anziani.”
In Italia, però già si pongono questi problemi…
“Da noi si, soprattutto attraverso il fenomeno del ricongiungimento familiare. Però i sindacati italiani sono molto attenti e molto presenti su queste problematiche” stigmatizza il Segretario Generale della FERPA. A livello europeo, invece, come per il fenomeno dei migranti, ci sono scelte politiche molto diverse. E’ un quadro, d’altra parte, sul quale non possiamo sviluppare previsioni a 20/30 anni. Nemmeno l’Unione Europea è attenta, purtroppo, a questo fenomeno. Si fanno solo discorsi contingenti ma nessuna riflessione sul futuro dell’Unione europea.”
Tornando alla proposta di petizione popolare sulla non autosufficienza che dovrebbe essere ripresentata, ritiene che gli intendimenti dell’attuale Commissione possano essere favorevoli ?
“C’è un percorso parallelo: da un lato c’è il ricorso presentato alla Corte Europea di Lussemburgo del quale quale attendiamo di conoscere come i risultati. Invece, sul piano politico ritengo che bisognerebbe riproporla con alcune attenzioni. Ovvero, spiega il sindacalista, :da parte di molti attori politici, sia nella Commissione che nel Consiglio europeo ci si è accorti che in linea di massima questa iniziativa di cittadinanza europea ha mostrato molti punti deboli in relazione al regolamento che finora era stato utilizzato. Siccome nel regolamento stesso era affermato che nel 2015 ci sarebbe stata una revisione del regolamento stesso alla luce dell’analisi di quanto accaduto. Revisione necessaria in quanto nel 2014 c’è stato un crollo di queste iniziative di petizione popolare. Si spera ora che il panorama politico abbia, quindi, maggiore attenzione. D’altra parte, partecipando a numerose occasioni di confronto, ho potuto notare alcuni segnali interessanti da parte del vice Presidente Timmermans per queste iniziative di cittadinanza. Si è dimostrato molto aperto nel dire ‘miglioriamo i meccanismi, cambiamoli…” . Per cui, fatta questa premessa, in una prossima occasione bisognerà cogliere il momento opportuno per rilanciare l'iniziativa. Sarà difficile prevedere quando, ma penso che si potrà farlo una volta che questi meccanismi siano resi più agili”.
Ritiene che il doppio vertice italiano: sia alla FERPA che alla CES, possa risultare maggiormente incisivo nello sviluppo di politiche piu’ attente al sociale?.
“Non vorrei pronunciarmi su questi aspetti perché entriamo in logiche dove... nell’Unione europea ci sono tanti paesi e la stessa CES con i suoi 80 membri... Si è trovato un equilibrio e io mi auguro che all'atto pratico si vada avanti positivamente..non posso, però, dare un giudizio preventivo…”
Passando il testimone alla sua collega Segretario Generale dello SPI CGIL, Carla Cantone, cosa le dira’ ?
“Al Congresso a Budapest, naturalmente le faro’ i miei auguri, anticipa il Segretario generale uscente, e Le farò gli auguri perché ci siano successi più importanti per la FERPA. Personalmente credo in questa struttura, in questa idea politica di difendere gli anziani, i pensionati. Si tratta di proseguire e migliorare un'esperienza, che ormai esiste da più di 20 anni, per continuare ad avanzare.”
Non vorrei metterla in imbarazzo, come Segretario generale della FERPA, portando il discorso su questioni prettamente italiane, ma ritiene che la vicenda del rivalutazione delle pensioni, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, possa essere portata all’attenzione degli organismi europei ?
“Qui tocchiamo un punto dolente, perché in Italia tali cose hanno suscitato scalpore: dalla vicenda della legge Fornero agli interventi sulle pensioni, ivi compresa la pronuncia della Corte Costituzionale. Sul piano europeo, però, ci sono realtà molto peggiori della nostra ! Quindi, spiega Bruno Costantini, lo sforzo sul quale ci siano impegnati, rispetto alla CES, è stato appunto quello di chiedere interventi che limitassero le situazioni peggiorative della condizione dei pensionati. Purtroppo, però, non siamo riusciti, ad ottenerlo, perché sia per importanti partiti politici a livello europeo che delle varie istituzioni europee, giocano un ruolo diverso in quanto pensano che i fattori economici devono essere tenuti prioritari, e siccome l'assetto delle pensioni e la spesa sociale rappresentano un aspetto importante nei bilanci degli Stati….Ma è una politica che deve cambiare, anche perché – lo abbiamo visto - la Commissione, quando si trova alle strette, vedi l’ICE e la filosofia sulla cittadinanza, invoca sempre la non competenza in materia, affermando che sono gli stati che a dover decidere. Insomma applicano una sorta di doppio binario, per cui, se devono dare indicazioni negative sul tagliare, ridurre, riformare, come hanno fatto in Grecia, ma lo stesso è successo in Ungheria e in altri paesi, e allora la commissione c’è, ma se noi chiediamo invece di intervenire positivamente per difendere i diritti dei pensionati e degli anziani, allora dicono “non è di nostra competenza.”. Un doppio binario che penalizza, e molto, l’intervento a favore degli anziani in Europa.”
Insomma, il patto stabilità va sempre avanti rispetto al patto solidarietà….
“Lo sottoscrivo appieno. Ovviamente in una fase di crisi come quella attuale in cui si sono persi posti di lavoro, è chiaro che il problema occupazionale sia al primo posto e gli altri vengono poi e di conseguenza. Quindi non c'è stata una rivendicazione sul ruolo primario nella difesa dello stato sociale e delle pensioni. E’ un po' tutto il continente che si deve muovere in tal senso. Tuttavia – conclude il Segretario Generale della FERPA, Bruno Costantini - in questo momento non ci sono molte possibilità di ascolto”.(31/07/2015-M.F.-ITL/ITNET)
|
Altri prodotti editoriali
Contatti

|