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ITALIANI E ITALIANI ALL'ESTERO - ACCORDI INTERNAZIONALI - ON. FEDI(PD/ESTERO):" CON OMS PER UFFICIO EUROPEO A VENEZIA E KAZAKHISTAN PER CONTRASTO CRIMINALITA' TRANSNAZIONALE E TERRORISMO"
(2015-06-12)
"In dichiarazione di voto per il gruppo del Partito Democratico ho ricordato che l’accordo tra il Governo italiano e l'OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguarda l’ufficio regionale per l'Europa. Si tratta di un accordo teso a garantire l’operatività della sede di Venezia che fornisce supporto tecnico agli Stati per il rafforzamento della capacità di intervenire in materia di salute e sui fattori sociali che la determinano. In particolare il raggiungimento degli obiettivi fissati nel documento “Salute 2020” che costituisce un importante benchmark a livello di Nazioni Unite e World Health Organization. In sostanza il voto favorevole del PD tiene conto dell’importante ruolo svolto dall’OMS, degli obblighi internazionali assunti dall’Italia e della dislocazione in territorio nazionale di importanti centri di rappresentanza internazionale ed europea". Così l'on. Marco Fedi, parlamentare PD eletto nella circoscrizione estero.
"L’accordo con il Kazakhstan- prosegue Fedi- per la cooperazione nel contrasto alla criminalità organizzata, al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, al terrorismo e ad altre forme di criminalità, si affianca agli altri due provvedimenti sottoscritti con Astana esaminati recentemente dal Parlamento in materia di trasferimento delle persone condannate e di cooperazione militare. È un altro passo teso a rafforzare la cooperazione con il Kazakhstan e, contestualmente, a favorire la presenza strategica del nostro Paese e dell’Europa in Asia centrale. L'Accordo è inteso a prevenire, contrastare e reprimere la criminalità organizzata e i reati ad essa connessi, in particolare quelli relativi al traffico di sostanze stupefacenti, all'immigrazione clandestina e al terrorismo, in conformità alle rispettive legislazioni nazionali e agli accordi internazionali riconosciuti dai nostri due Paesi".
"Evocare questo impegno comune dei due Paesi - conclude il parlamentare PD- dovrebbe già soddisfare anche le valutazioni critiche, legittime, ma sbagliate, sul Kazakhstan e sulle sue credenziali in materia di rispetto dei diritti umani. Lo diciamo senza remore: un accordo teso a contrastare ogni forma di criminalità e di attività criminale o delittuosa in genere e di contrasto al terrorismo deve trovarci, oggi più che mai, fermamente impegnati nella ratifica e piena implementazione degli strumenti di ratifica. Questa scelta rafforza noi e il contrasto a ogni forma di criminalità internazionale, oltre a creare le condizioni per una crescita culturale, sociale e politica, nel pieno rispetto dei diritti umani, per tutti i paesi che si riconoscono in una comunità internazionale."(12/06/2015-ITL/ITNET)
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