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BROGLI ELETTORALI FILMATI: REPETITA IUVANT ???- A SCUOLA DI POLITICA.
(2007-07-11)
"Repetita iuvant" affermavano i latini. E' quanto sta avvenendo in questi giorni, ad un anno di distanza. Si parla ancora una volta di brogli elettorali nella Circoscrizione Estero.. Questa volta l'area di riferimento ? l'Australia; il giornale che ha raccolto l'SOS di un giornalista italiano in Australia ? l'autorevole quotidiano italiano "La Repubblica"; il soggetto promotore dell'iniziativa: Paolo Rajo, esponente dell'UDEUR, gia' candidato al Senato nella ripartizione Africa-Asia e Oceania.
Rajo, giornalista di radio Rete Italia, ad oltre un anno da un appuntamento sul quale tutto ed il contrario di tutto ? stato detto ed affermato, racconta di come sia venuto a conoscenza dei brogli elettorali realizzati da ignari connazionali ed invia un filmato, realizzato con un cellulare, che mostra schede elettorali che vengono compilate da volenterosi connazionali a favore dei candidati de l'Unione. Afferma di averne informato il suo partito l'Udeur, dal quale non gli era giunto alcun commento. Un anno dopo, pero', alla richiesta di una nota firmata per le spese elettorali che il candidato aveva sostenuto in Australia ai fini del rimborso al partito, Rajo perde la pazienza e si mette in moto. Il resto ? argomento all'ordine del giorno da parte del tour mediatico, che solleva, da una parte, dubbi e perplessita' sulla continuit? di un'esperienza politica che in molti concretamente non condividono in entrambi gli schieramenti, dall'altra sulla necessit? di modificare i meccanismi elettorali che riguardano la circoscrizione estero.
Da parte dell'UDEUR, il responsabile esteri on.Alessandro Duce, ha dichiarato di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione. Gli eletti nella ripartizione Asia Australia Oceania, on Randazzo e Fedi dell'Ulivo affermano trattarsi di una "bufala totale, mal assemblata - e peggio raccontata. " Si vedono copie di schede, ma senza le buste effettive nelle quali deve essere spedito il voto, e senza il tagliando che garantisce l'autenticita' e senza il quale tutto e' possibile, soprattutto fare qualche fotocopia delle schede"
L'on. Franco Narducci, eletto nella Ripartizione Europa, per l'Ulivo/Margherita, esprime perplessit? sull'autenticit? del presunto illecito, ricordando come vi siano stati gi? altri tentativi similari... sar? la magistratura a doversene occupare".
Per Arnold Cassola, dei Verdi, eletto nella ripartizione Europa, "Non ? la prima volta che da varie parti si sostiene che ci siano stati dei brogli" "La magistratura ha il dovere di indagare per fare luce sugli episodi accaduti, anche se ? strano che questo filmato e la denuncia vengano fuori solo dopo oltre 15 mesi dalle elezioni". Tuttavia "le procedure del voto all'estero vanno riviste e corrette: per esempio il controllo del tagliando nominativo dovrebbe avvenire nel Consolato di riferimento, mentre lo spoglio dei voti dovrebbe essere decentralizzato in quattro citt? italiane diverse, una per ogni ripartizione estera".
Per Berbacconi dell'Italia dei Valori "La ridda ormai quotidiana di rivelazioni sui presunti brogli elettorali che si sarebbero verificati nel corso delle elezioni politiche del 2006, in realt? maschera il vero problema. Queste voci, alcune delle quali sono manifestamente strumentali e tendenti a delegittimare il voto degli italiani all?estero nel suo insieme e, di conseguenza, la legittimit? stessa dell?attuale maggioranza di governo, non avrebbero nessuna possibilit? di prodursi se la legge elettorale all?estero e precisamente il meccanismo di voto per corrispondenza, non producesse effetti cos? perversamente criminogeni".
Per l'on. Mariza Bafile, della Ripartizione Sud America, eletta nelle file dell'Ulivo/DS "Le nostre comunit? hanno atteso decenni prima di poter esercitare il diritto di voto in loco, e quando l?hanno fatto, ? stato un atto di coscienza. Questa ? la conferma che ancora in molti non hanno digerito il risultato elettorale e che si approfitta di tutto per screditarlo e per avvalorare una campagna che vuole portare ad abolire il voto degli italiani all?estero. Siamo vittime della rabbia del centrodestra che da quando ? iniziata la legislatura sta cercando di togliere forza e credibilit? al nostro voto. Certo, la legge va migliorata, ma ? stato un voto legittimo e serio, e questo filmato ? una montatura, un?offesa alle comunit??. ?Se davvero ci fossero state delle irregolarit?, aggiunge, come mai si ? atteso un anno prima di renderle pubbliche e soprattutto perch?invece di ricorrere alla stampa, non sono state segnalate immediatamente alla Magistratura??
L'opposizione, naturalmente, con diversi accenti ripete una posizione gi? espressa in passato, come evidenzia "Italia chiama Italia": l'on.Dario Rivolta ribadisce "noi avevamo gi? denunciato l'esistenza di brogli" e si sofferma sul fatto che sono stati realizzati anche in altre Ripartizioni. Quindi fa presente l?indegno caos, accaduto a Castelnuovo di Porto, sede dello scrutinio e confermato dall?analisi in corso presso la Giunta per le Elezioni" Per la sen. Antonella Rebuzzi, eletta in Europa per Forza Italia, "Certe cose fanno male alla democrazia, e agli italiani residenti all'estero. Non posso tuttavia credere, aggiunge, che Fedi e Randazzo, persone che a livello personale stimo - al di l? delle nostre divergenze politiche - si siano abbassati a tanto, e abbiano cercato, giocando sporco, di avere vantaggi elettorali, in termini di voti. Quindi - aggiunge la senatrice azzurra - secondo me c'? da andarci con i piedi di piombo" Dunque "Capire bene di cosa si tratta, cercare magari di contattare l'autore del video e chiedere ulteriori chiarimenti." Per l'On. Salvatore Ferrigno, eletto nel Nord e Centro America nelle liste di Forza Italia "Tutto si sapeva, ma nessuno ha mai mosso un dito". "Dopo un anno e mezzo, si crea un polverone. Dobbiamo pensare al futuro. Se noi avessimo gestito le elezioni dalle ambasciate, molti problemi si sarebbero evitati".
"Dov?? la sorpresa, domanda l'on. Marco Zacchera, Coordinatore del Dipartimento Esteri di AN, ? un anno che lo stiamo sostenendo? e ricorda che oltre di un milione di elettori all?estero non si ? saputo pi? nulla, ?ammesso che le schede votate lo siano state effettivamente dai diretti interessati e non ?per procura? da candidati, patronati, amici e comitati vari?. ?Per essere seri ? continua Zacchera ? occorre impedire almeno abusi futuri e quindi investire nelle strutture consolari, del tutto insufficienti in molte parti del mondo?. Gianluigi Ferretti, coordinatore generale del Ctim, e gi? consigliere dell'ex Ministro Tremaglia, afferma "cose che gi? sapevo, come del resto lo sapevano tutti gli addetti ai lavori. La cosa clamorosa ? che ora venga dimostrato con un video. Che queste porcherie siano state fatte, per?, lo sapevamo tutti" .
Donato Bruno, presidente della Giunta delle elezioni di Montecitorio, sostiene "Ci? che e' documentato nelle immagini non e' cosa che riguarda la Giunta."La Giunta non puo' che attenersi a quanto ci viene consegnato dagli uffici competenti. Per intendersi, le schede che si vedono nel video potrebbero anche essere nei magazzini di Castelnuovo di Porto che custodiscono tutto il materiale elettorale; ma noi potremmo solo verificare eventualmente se sono gia' state considerate nulle o se sono annullabili. Se invece si presentano con una croce e una preferenza al posto giusto, non potremmo che certificarne la validita'. Insomma: se c'e' stato il broglio noi non abbiamo gli strumenti per accertarlo. Puo' farlo solo il giudice". In ogni caso sostiene la necessit? di una riforma profonda del sistema e delle modalita' di voto per i cittadini italiani residenti all'estero.
Infine, l'esperto interpellato dall?onorevole Fedi e dal senatore Randazzo sulla veridicit? del video, il ricercatore in Psicologia della Percezione all'Universit? Olandese di Utrecht, Robert Volcic, in una nota diffusa dall'agenzia Aise, dichiara "L'intero filmato sembra un falso e questo per vari motivi che cercher? di elencare: solamente un paio (forse quattro in totale) di tutte le schede che appaiono nel video mostrano il segno di essere state piegate nel modo in cui le schede vengono consegnate all'elettore (anche via posta all'estero). Tutte le altre schede sono perfettamente piatte, come se fossero state stirate". In secondo luogo, "la dimensione delle schede che non presentano le piegature sono diverse dalle schede originali. Questo si vede molto chiaramente al minuto 1:14 del filmato". Inoltre, sostiene Volcic, "specialmente per quanto riguarda le schede della Camera (quelle arancioni) sia il colore che la larghezza del bordo intorno alla scheda sono diversi da quelle originali". E, infine, "l'inserimento della scheda votata nella busta grande non ha alcun senso. Per il voto all'estero la procedura era la seguente: la scheda votata andava infilata in una busta piccola bianca che poi andava inserita nella busta grande preaffrancata recante l'indirizzo dell'Ufficio consolare. In questa busta grande ? ricorda Volcic - doveva essere inserito anche il tagliando elettorale che veniva tagliato dal certificato elettorale ricevuto per posta insieme alle schede e alle buste".
Nel frattempo, a Napoli, si stanno per aprire i corsi della Scuola Estiva di formazione politica "Cittadini, Politica, Istituzioni", che si terr? a Napoli dal 13 al 15 luglio, organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa, che raccoglie l?eredit? politico culturale e il bagaglio di esperienze e competenze del "Centro Mezzogiorno Europa", fondato nel 1999 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I corsi saranno tenuti da ricercatori universitari, dirigenti politici ed amministratori, selezionati dal Comitato Scientifico della Fondazione.
Forse la nascita e la frequentazione di qualche scuola di politica: un tempo ne esistevano diverse ed in tutti gli ambiti partitici ed ideologici, potrebbe aiutare il Paese a superare la "negazione" dell'arte della politica, a cui giorno per giorno tristemente si assiste. Un dato da tenere in conto, in tutto ci?: alle scuole di politica si accedeva essendo gi? in possesso di solide basi culturali. Una cultura che prescindeva dal censo ma affondava le sue ragioni nell'amore per la "conoscenza", che veniva perseguita anche da chi per condizione sociale non aveva potuto facilmente avvalersene, ma proprio per questo motivo diveniva ancor pi? strumento e leva di promozione sociale da condividere con gli altri.(11/07/2007-ITL/ITNET)
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