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ITALIANI ALL'ESTERO - A GENOVA L'EPOPEA DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA VERSO GLI STATI UNITI AL "GALATA" MUSEO DEL MARE - A QUANDO LA PREVISTA TRILOGIA DEI MUSEI ?
(2008-06-11)
Dopo il grande successo rappresentato dalla realizzazione della Sala ?Piroscafo?, una ricostruzione ambientale, che unisce allestimenti marittimi originali ad elementi multimediali, il Galata Museo del Mare, con il sostegno della Regione Liguria e della Compagnia di San Paolo, prosegue sul filone del viaggio tra Otto e Novecento con la mostra "Da Genova a Ellis Island. Il viaggio per mare ai tempi della migrazione italiana?, la grande mostra sull?emigrazione italiana visitabile a partire dal 20 giugno al Galata Museo del Mare.
L?allestimento ? 8 sale in 3 gallerie per un totale di circa 1200 metri quadri ? che intende mostrare le condizioni di viaggio degli emigranti diretti negli Stati Uniti nel periodo tra il 1892 (anno in cui entra in funzione Ellis Island) e il 1914 (scoppio del primo conflitto mondiale) rappresenta una tappa essenziale nel percorso per la realizzazione del ?Museo dell?Emigrazione?, quale sezione all?interno del Galata Museo del Mare.
L'allestimento, originale rispetto alle tradizionali mostre fotografiche o documentarie, vuole far rivivere al visitatore l?esperienza dell'?emigrazione? attraverso tutti i passaggi che l'emigrato ha vissuto nel suo viaggio da Genova verso il "Nuovo Mondo", ma il centro emozionale ? la grande scena dell?imbarco, con la ricostruzione della Stazione Marittima, del Molo e la fiancata del piroscafo ?Taormina? ricostruita nei minimi dettagli a grandezza naturale, sulla scorta dei disegni originali conservati dal museo. Il visitatore salir? a bordo, in cerca della sua cuccetta, nei cameroni comuni (divisi in uomini e donne) o potr? esplorare gli ambienti di servizio: come i bagni, il refettorio, la sala medica, ma anche la prigione ? dove venivano rinchiusi i violenti e i clandestini ? e l?Ufficio del Commissario di bordo. Il suo sar? un vero viaggio ?virtuale?. Dagli obl? e dalle finestrature sar? possibile vedere il mare, in diverse condizioni di luce, di giorno, al tramonto e durante una notte di luna, e infine passare sotto la Statua della Libert?, il momento del pathos e della commozione. Ma questa non ? la fine del viaggio. Il visitatore, da emigrante, sbarcher? a Ellis Island, l?isola a due miglia da New York: qui entrer? nella Inspection Line, il percorso fatto di visite mediche, interrogatori e test per verificare se possedeva i requisiti per essere accolto in America. E qui verr? ricostruito il percorso, fatto di attese, domande, visite, oltre a mostrare ci? che accadeva a chi non era in regola, o era malato o comunque giudicato non idoneo a entrare negli Stati Uniti. L?ultima scena, infine, apre le porte del Nuovo Mondo o, pi? esattamente, la citt? di New York dove la gran parte degli emigranti giunti dall?Europa si fermava alle prese con i problemi concreti del trovare un lavoro, una casa, curare la salute e sbarcare il lunario. ?Per realizzare la mostra Da Genova a Ellis Island ? commenta Maria Paola Profumo, Presidente del Mu.Ma ? abbiamo sviluppato una coproduzione, tra l?Istituzione Mu.MA e l?Ellis Island Immigration Museum di New York." Inoltre prezioso ? stato la collaborazione con l?Ambasciata USA in Italia per ricostruire l'epopea degli italiani che passarono per Ellis Island - oltre 3.000.000, una percentuale enorme sui circa 12.000.000 che tra il 1892 e il 1956 vi transitarono.
La mostra si ? avvalsa della collaborazione dei centri di studio sull?emigrazione e di raccolta documentaria pi? importanti in Italia: come la Fondazione Paolo Cresci di Lucca, che ha collaborato per la parte iconografica e documentaria, con l?Archivio Ligure di Scrittura Popolare, diretto da Antonio Gibelli che ha messo a disposizione l?importante e variegata documentazione di lettere e immagini, per lo pi? di emigranti liguri, o il CISEI ? Centro Internazionale di Studi sulla Emigrazione Italiana di Genova. Anche la Galleria Nazionale d?Arte Moderna di Roma ha messo a disposizione della mostra il dipinto pi? famoso e significativo dell?emigrazione italiana: ?Gli Emigranti? di Angiolo Tommasi. Datato 1895 rappresenta l?attesa degli emigranti, uomini e donne, vecchi e bambini, di regioni diverse a Genova lungo il Ponte Federico Guglielmo. L'iniziativa riporta l'attenzione sui grandi progetti museali previsti, in termini virtuali dall'allora Ministro per gli Italiani nel Mondo, on. Mirko Tremaglia, in Sicilia, ai piedi dello svincolo terminale dell'arcata sull'Isola del Ponte sullo Stretto e quello ben piu' recente, e per il quale si ? proceduto alla nascita di un'apposita Fondazione, del Vice Ministro per gli Italiani nel Mondo, Sen. Franco Danieli. Una iniziativa inserita in una trilogia dei grandi musei dell'emigrazione italiana, che avrebbero dovuto essere ospitati, oltre che dal "Galata" di Genova, anche dal Porto di Napoli, altra grande porta di imbarco per le mete d'oltreoceano dei nostri connazionali, e dalla citt? di Roma, con la creazione della Fondazione. Un museo, quest'ultimo, caratterizzato dal collegamento fra la memoria dell'emigrazione italiana e le migrazioni attuali di cui il nostro Paese rappresenta, volenti o nolenti, un'importante tappa per le popolazioni provenienti dai Paesi del Sud del Mondo . (11/06/2008-ITL/ITNET)
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