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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - TAGLI PATRONATI - DAL CEPA (ACLI, INAS,INCA, ITAL):"CHI TUTELA DIRITTI PREVIDENZIALI A RISCHIO LICENZIAMENTO CAUSA LEGGE DI STABILITA' 70% OPERATORI DI PATRONATO

(2014-10-30)

  "I tagli alle risorse dei Patronati, messi nero su bianco nella legge di Stabilit?, sono un attacco diretto contro i cittadini. Se venissero confermati, questi istituti, che difendono e promuovono i  diritti previdenziali e socio-assistenziali, non potrebbero pi? garantire i servizi finora offerti." Lo dice una nota del CEPA, il raggruppamento cui aderiscono il Patronato delle ACLI, l'INAS CISL, L?INCA CGIL e ITAL UIL).
Inoltre,  il numero di coloro che rischiano di perdere il lavoro si attesta attorno al 70% degli organici  complessivi dei vari patronati, ovvero migliaia e migliaia di persone.

Una scelta scellerata che metter? in ginocchio la rete di solidariet? dei Patronati che rimangono l'unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini  stranieri e degli italiani all?estero. Tutti loro si troveranno a pagare per un servizio oggi gratuito, con il rischio di dover rinunciare alle tutele previdenziali e assistenziali cui hanno diritto.

L?uguaglianza di accesso ai diritti sar?, in questo modo, cancellata.

Il taglio di 150 milioni di euro al fondo patronati e la riduzione del 35% dell'aliquota previdenziale destinata ad alimentarlo non costituiscono un risparmio per nessuno. Lo 0,226% dei contributi  sociali versati da circa 21 milioni di lavoratori oggi assicura a oltre 50 milioni di persone la  possibilit? di usufruire dei servizi gratuiti dei patronati.

Per svolgere lo stesso lavoro, la Pubblica Amministrazione dovrebbe aprire e gestire circa 6.000  nuovi uffici permanenti e aumentare gli organici di oltre 5.000 persone. Il costo complessivo per la  Pubblica Amministrazione (INPS, INAIL e Ministero dell? Interno) sarebbe di 657 milioni di euro.

Per contrastare questa misura che minerebbe seriamente la tenuta del sistema di welfare del nostro Paese, i patronati d?Italia - Acli, Inas, Inca e Ital - avvieranno una mobilitazione sia a livello  nazionale che locale, per sensibilizzare l'opinione pubblica e far comprendere al Governo e al  Parlamento l?importanza di modificare immediatamente la proposta contenuta nella legge di  stabilit?. (30/10/2014-ITL/ITNET)

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