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ITALIANI ALL'ESTERO - MARO' - STAFFAN DE MISTURA:" NON MANDEREMO I FUCILIERI AL PROCESSO. CHIEDIAMO GIURISDIZIONE INTERNAZIONALE. I FUCILIERI CONFORTATI DA DECISIONE ITALIANA "

(2014-03-26)

"Sono appena tornato dall?India dove sono stato una settimana, non ci sono novit? rilevanti, la nostra posizione ? netta, non manderemo i fucilieri al processo indiano".  Ad affermarlo con decisione il Commissario straordinario del Governo in India per il caso Mar?, Staffan de Mistura, audito oggi dalle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato per la trattazione della questione dei due fucilieri ?mar?? appartenenti al Reggimento della Marina militare ?Brigata San Marco?.

"A gennaio - ha ricordato brevemente De Mistura-  da parte della giustizia indiana ci fu un tentativo di colpo di mano quando usc? fuori che volevano applicare la NIA, ossia la normativa della polizia antiterrorismo, e l conseguenze che questo avrebbe potuto comportare, come la pena capitale. Da parte italiana ci fu un immediato sdegno che  ci ha dato e ci d? il sostegno e la massa critica per mobilitare la comunit? internazionale, dunque l?Europa anche  la Nato".

  " La corte suprema- ha proseguito De Mistura-  ha poi fatto un passo indietro: niente pena capitale ma ha detto si all?uso della NIA che aveva fatto un lavoro di capo d?accusa con 300 pagina che estendeva la giurisdizione a 300 miglia e metteva l?onere della prova agli accusati". Un passo indietro certamente non sufficiente: "Questo ha nuovamente  provocato uno sdegno internazionale e da parte italiana c?? stata una forte opposizione alla NIA, mentre la corte suprema indiana dovr?  deciderne l'utilizzo il prossimo 28 marzo".

"Tre - ha spiegato De Mistura- le opzioni a disposizione della corte suprema indiana". " La prima possibilit? ? quella che rimandino ancora, ma, in questo caso, lo sdegno italiano continuer?. Se dovessero mantenere la NIA, ancora peggio, ci opporremo con maggiore forza". "Oppure- ha spiegato De Mistura- terza opzione: tolgono la NIA ma lasciano il capo della polizia che ha presentato il capo d?accusa e chiedono l?inizio del processo utilizzando la persona ma non la struttura, una formula cosmetica, ha commentato". Vedremo cosa decideranno il 28". "Da parte loro rimane la data del 28 marzo".

"In ognuno dei tre casi comunque - ha chiarito il commissario straordinario -  la posizione italiana ?  ferma ed ? quella di non andare al processo e non presentare i fucilieri di marina, che devono essere giudicati da una giurisdizione internazionale". "Un processino locale- ha aggiunto -  poteva ancora andare l?anno scorso, ma adesso la posizione italiana ? fermissima: niente processo!" 

"I nostri fucilieri - ha concluso -  sono confortati dal fatto che la nostra posizione ? unificata. L?Italia ha deciso di impedire  un processino locale che chiuda la questione . Le elezioni indiane, il 16 maggio, fanno si che si interagisca con qualcuno che ? in campagna elettorale e che non sa se poi sar? presente, e questo, naturalmente non semplifica la questione".

"Utilizzeremo - ha concluso De Mistura - tutti gli strumenti che contestano la giurisdizione indiana e che insistono su una giurisdizione internazionale. Speriamo nella loro comprensione del fatto che la questione vada risolta in termini politici".
(26/03/2014 - ITL/ITNET)

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