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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA/SLOVENIA - 6.000 BENI ARCHEOLOGICI RECUPERATI NELL'AREA DEL PARCO DELL'ALTO ADRIATICO CON IL PROGETTO PArSJAd CHE VEDE IL VENETO CAPOFILA

(2014-03-24)

  Quasi 6.000 beni culturali sono stati recuperati alla fruizione del territorio grazie al progetto Parco Archeologico dell?Alto Adriatico - PArSJAd, finanziato dal Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, che punta a valorizzare il patrimonio archeologico dell?area costiera dell?Alto Adriatico, dal litorale emiliano a quello sloveno, in un?ottica unitaria e transfrontaliera, assumendo la pianificazione culturale quale strumento di governo dell?intervento pubblico a favore dell?attrattivit? e della competitivit? del territorio coinvolto.

Diversi gli interventi strutturali e recuperi di siti archeologici, l?utilizzo delle tecnologie digitali per la ricostruzione virtuale del costruito antico, la catalogazione e digitalizzazione di quasi 6.000 beni archeologici, la definizione di un modello di pianificazione del territorio a partire dalle sue potenzialit? archeologiche a supporto delle pubbliche amministrazioni, 53 comuni coinvolti a vario titolo dalle attivit?, la creazione di una rete di collaborazione transfrontaliera per la condivisione di buone prassi in materia di didattica e management museale tra otto enti distribuiti tra Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Slovenia coordinati dalla Regione del Veneto, capofila del progetto.
Sono questi alcuni dei risultati di Parsjad-Parco Archeologico dell?Alto Adriatico, progetto strategico finanziato con fondi comunitari e in fase di chiusura, che domani - marted? 25 marzo - a Venezia saranno al centro di una riunione di partenariato.

L'area ? stata storicamente caratterizzata da un?intensa comunicazione commerciale e culturale, come snodo cruciale per le relazioni economiche e sociali tra Occidente e Oriente. Tale ruolo ha determinato l?emergere di un substrato storico che ha segnato fisicamente e culturalmente tali zone e che ? riconoscibile nei numerosi siti d?eccellenza che caratterizzano l?area (Ravenna, Adria, Este, Altino, Concordia Sagittaria, Oderzo, Aquileia, Socerb, Izola), ma che non ? mai stato oggetto di un?analisi congiunta, tale da inserire le evidenze storiche e archeologiche in un tessuto unitario, che consenta una conoscenza pi? approfondita del territorio e una sua fruizione pi? mirata e razionale.
Principi guida nella definizione dell'obiettivo generale del progetto sono quelli dello sviluppo sostenibile, di integrazione del patrimonio culturale con quello ambientale, con riguardo alla qualit? del territorio su cui si interviene.

Il  partenariato ha coinvolto 8 partner: l?Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, il Comune di Bagnara di Romagna (RA), il Comune di Russi (RA), il Comune di Voghiera (FE), il Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali - Regione Friuli Venezia Giulia, il Narodni Muzej Slovenije (Museo Nazionale di Slovenia), l?Universit? del Litorale, Centro di Ricerche Scientifiche / Univerza na Primorskem, Znanstveno-raziskovalno sredi?ce e lo Zavod za varstvo kulturne dedi?cine Slovenije / Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia.

Il progetto PArSJAd ? finanziato nell?ambito del Bando pubblico per progetti strategici 01/2009, ed ha una disponibilit? finanziaria di ? 2.800.000,01. La durata prevista del progetto ? di 36 mesi, dal 1? aprile 2010 al 31 marzo 2013.
(24/03/2014-ITL/ITNET)

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