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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - REP CECA - DENSI DI SUGGESTIONI I DIPINTI DISEGNI SCULTURE DI RACHELE BIANCHI FRA LE PIU' INTERESSANTI SCULTRICI ITALIANE IN MOSTRA ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI PRAGA
(2014-03-26)
Inaugurata in questi giorni all?Istituto italiano di Cultura di Praga la mostra di Rachele Bianchi, ?Un lungo viaggio attraverso il pensiero?, fino al 22 aprile presso la Cappella barocca.
L?esposizione, curata da Rea Michalova, raccoglie oltre 70 opere tra sculture, dipinti e disegni di un?artista considerata dalla critica ?uno degli anelli di congiunzione tra l?arte del Novecento e le nuove avanguardie sviluppatesi nella seconda met? del secolo scorso?. L?evento ? promosso in collaborazione con l?INAC (Istituto Nazionale d?Arte Contemporanea) e sotto l?egida dell?ambasciata d?Italia a Praga e del ministero dei Beni e delle attivit? culturali.
"Rachele Bianchi ? nata e ha realizzato le sue prime opere a Milano, ma il suo talento autentico, la profonda riflessione sottesa alle sue opere e la sua ricca fantasia le hanno fatto superare i confini della sua citt? e del suo Paese, tanto che oggi ? considerata una personalit? di spicco non solo nell'ambito della cultura italiana ma anche europea. ?, infatti,una personalit? dal temperamento mediterraneo, la cui opera figurativa d? forma agli aspetti pi? significativi delle problematiche del nostro tempo, oltretutto in un modo sorprendente." affermava lo scorso anno Athin? Schin? Critica e storica dell?arte dell' Universit? di Atene.
Le sue opere poliedriche, ceramiche, sculture, dipinti, si distinguono per forza intrinseca e suggestione, per i significati a pi? livelli, per le soluzioni cromatiche e plastiche ricche di inventiva e di ispirazione, oltre che per la loro sensitivit? e umanit?. Davanti alle opere di un?artista donna,afferma Schina', di solito pensiamo allo sguardo rivolto all?interno con cui ella percepisce il mondo, come pure alla sensibilit? con cui lo esprime. Di solito tale sguardo viene interpretato come ?tenerezza e delicatezza? ? e talvolta esso stesso si presenta come tale. Rachele Bianchi fa esattamente il contrario. Supera ampiamente questa vecchia concezione femminista, allorch? la donna (come risulta evidente dalle sue creazioni figurative) ? presentata come entit? femminile, e non ? considerata una specie protetta bens? un fattore sostanziale nella creazione e nell?evoluzione del mondo in cui viviamo e che plasmiano. Le sue opere, cos? dense di significato e dalla resa sempre accurata, possiedono una ?monumentalit?? indipendentemente dalle loro dimensioni, senza che questa caratteristica le renda cerebrali, n?, d?altra parte, le faccia sembrare in cerca di sensazionalismi. La loro monumentalit? ? dovuta alla forza intrinseca e al dialogo combinatorio che si sviluppa tra la struttura, gli equilibri antitetici controllati e armonizzati, il modo in cui dispiegano ritmicamente le superfici, e la sostanza spirituale di ci? che, con grande attenzione, esse esprimono. Pur non essendo descrittiva, Rachele Bianchi ha la capacit? (individuabile fin dalle sue prime opere) di osservare a fondo il proprio mondo interiore e il mondo circostante, di rielaborare filosoficamente e di dare forma alla dimensione esistenziale delle cose e delle situazioni che ha vissuto. Ci? che soprattutto caratterizza le sue opere non ? semplicemente la resa del vissuto, bens? la trasformazione di esso e la sua trasposizione in una ?memoria di sensazioni? del reale, il quale alimenta continuamente il riattizzarsi del ricordo e di una fantasia feconda. D?altra parte ? proprio questa ?memoria di sensazioni? a guidare Rachele Bianchi nella scelta sapiente e sensibile dei suoi materiali, siano essi la carta, il metallo, il bronzo, la ceramica, il legno, il marmo, il colore. L?artista riesce, cio?, attraverso la struttura, la tonalit?, la materia e i modi in cui usa i materiali (insieme con la forma che lei stessa conferisce al funzionamento dialettico di struttura e luce), a rendere la memoria delle sensazioni del visibile attraverso simbolismi e allegorie della realt? che vive. Una realt? che comprende, oltre alle esperienze vissute, l?accostamento di conscio e inconscio, come pure dei miti e degli archetipi abbinati all?evoluzione della storia."
Rachele Bianchi ? nata a Milano nel 1925. In seguito agli studi classici scopre una profonda passione per l?ambito artistico. In un primo tempo si mette alla prova con le tempere su carta. Dal 1950 inizia a cimentarsi con il disegno a matita, privilegiando lo studio della linea. Ben presto prende avvio l?avventura del lavoro in studio. Comincia a disegnare nudi femminili con una amica pittrice, con cui condivide una modella. All?inizio degli anni Cinquanta scopre l?amore per la materia e i volumi. Inizia a plasmare la creta e realizza grandi vasi in ceramica senza l?uso di tornio, dipinti a gran fuoco. Inoltre in quel epoca esegue terrecotte colorate, tra cui il tema della nativit?, molto caro alla scultrice. Si sposa e diventa madre di due figli. Bianchi, nonostante gli impegni famigliari, continua a coltivare la sua passione per la scultura. Nel 1968 realizza l?opera in bronzo ?Ricerca? e nel 1971 ?Personaggi?. Negli anni Settanta partecipa alle mostre di Arte Sacra a Milano, all?Angelicum, con la supervisione di Padre Zucca....Dal 1996 Bianchi inaugura una serie di sculture monumentali. In quell?anno la scultrice apre al pubblico la mostra La poetica dell?immagine, con testo di Carlo Franza, presso la Basilica di San Carlo al Corso, alla Rotonda della Basilica. Seguono le collettive, Regalo d?autore e Pittura, scultura e poesia alla Galleria Ada Zunino.
Sue opere pittoriche si trovano nei musei: BAL, Mus?e des Beaux Arts de Li?ge, Liegi, Belgio; MGA, Modern Greek Art Museum, Rodi, Grecia; MCA, Museum of Contemporay Art, Belgrado, Serbia; STA, State Museum of Art Republic of Kazakhstan, Almaty, Kazakistan; MMMA, Moscow Museum of Modern Art, Mosca, Russia; NMA, National Museum of Fine Arts, Valletta, Malta; NMS, National Museum of Slovenia, Lubiana, Slovenia; Museo Diocesano di Cosenza; Museo Internazionale Mariano d?Arte di Alessano (CO); Museo del Parco di Portofino; Museo della Ceramica di Castellamonte (TO). E collezioni pubbliche: Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia; Teatro Nazionale Manoel, Valletta, Malta; Biblioteca Nazionale Centrale, Roma; Ambasciata d?Italia, Atene, Grecia. Rachele Bianchi ? stata definita dalla critica una delle pi? interessanti scultrici nel panorama italiano femminile.(26/03/2014-ITL/ITNET)
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