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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - CASTELLENGO(V.PRES.ITAL UIL):" L?ITALIA, UN PAESE SMEMORATO ED INGRATO!. CON GLI ITALIANI, GLI EMIGRATI E PERFINO GLI IMMIGRATI STANNO TORNANDO AI LORO PAESI"

(2014-03-21)

  "Stiamo indubbiamente vivendo un periodo difficile, molto difficile per il Paese e tutti ne siamo consapevoli. Perfino gli emigrati, gli Italiani  all?estero, e addirittura gli immigrati che sempre di pi?, in molti, stanno ritornando ai loro Paesi di origine o trasferendosi altrove." A stigmatizzare la situazione ? Mario Castellengo, vice Presidente dell'ITAL UIL.

"Tuttavia - afferma l'esponente del Patronato ITAL UIL - sembra che il Paese, e soprattutto chi ci governa, siano degli smemorati e degli ingrati. Altrimenti non ci si spiegherebbe come sia possibile che, da alcuni anni, l?Italia possa tagliare continuamente e con pervicacia i finanziamenti alle politiche rivolte agli italiani all?estero: nei settori dell?assistenza agli indigenti e della promozione della lingua e della cultura italiana; i servizi, chiudendo ben quarantaquattro Uffici Consolari negli ultimi tre lustri. Oppure penalizzando fiscalmente, come seconda casa, l?abitazione in Italia degli emigrati iscritti all?AIRE, frutto di grandi sacrifici ed unico cordone ombelicale che li lega con i discendenti e ai loro luoghi di origine dove ogni anno continuano ad investire e spendere gran parte dei loro risparmi. Smemorati ed ingrati verso questi milioni di connazionali che con le loro rimesse in denaro, in tempi difficili per il Paese, hanno contribuito in modo determinante alla rinascita economica dell?Italia e sostenendola tuttora".ricorda il sindacalista della UIL.

"Ma analogo comportamento, il Paese e chi ci governa, lo hanno anche nei confronti dei pensionati italiani" ricorda l'esponente del Patronato, che fa presente " Una categoria che per lo pi? vive, peraltro, con importi mensili che raramente superano i mille euro. Pensionati che, nondimeno, da qualche anno vengono chiamati sempre pi? spesso alla cassa nelle ricorrenti manovre economiche, sia attraverso il mancato adeguamento al caro vita delle loro pensioni o, addirittura, con il taglio dell?importo. Dimenticando l?uno (il Paese) e gli altri (i vari governi che si succedono) la valenza sociale svolta dai pensionati italiani nell?economia delle famiglie e, pi? in generale, dell?Italia. Da sempre, oserei dire, ma soprattutto in questi ultimi anni di forte crisi in cui proprio sui pensionati si ? basato e continua essenzialmente a basarsi lo stato sociale italiano: sostenendo le proprie famiglie, allargate ai nipoti e pronipoti, magari ospitandoli nella propria casa oppure con i propri risparmi (tesoretti) e le proprie pensioni che, spesi in famiglia, aumentano di valore, o, ancora, accudendo ai nipoti e pronipoti in mancanza di asili (o non potendoli pagare, se privati) consentendo cos? alle figlie o alle nuore di poter lavorare e quindi contribuire al bilancio familiare."

Per Mario Castellengo, Vice Presidente Nazionale Patronato ITAL  "Sarebbe il caso  di invertire finalmente rotta smettendo di chiedere sacrifici a coloro che sempre li hanno fatti e chiamare, invece, alla cassa  quanti (e non sono pochi) con le crisi del Paese si sono ingrassati e continuano ad ingrassare!"(21/03/2014-ITL/ITNET)

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