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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA 2014 - GAM (TORINO) MAXXI (ROMA) e MADRE (NAPOLI) PRESENTANO " UN GIORNO COS? BIANCO, COS? BIANCO" QUANDO L'ARTISTA E' ETTORE SPALLETTI
(2014-03-21)
TRE CITT? TRE MUSEI TRE MOSTRE dedicate a ETTORE SPALLETTI dal titolo "UN GIORNO COS? BIANCO, COS? BIANCO" un esponente della cultura italiana contemporanea nel mondo particolarmente apprezzato, tanto che i principali musei del mondo espongono le sue opere
Al via con il MAXXI di Roma: dal 13 marzo al 14 settembre 2014 seguito dallaa GAM di Torino: dal 27 marzo al 15 giugno 2014 e prosegue il MADRE di Napoli: dal 13 aprile al 18 agosto 2014. Un solo titolo per tre mostre che nascono dal desiderio di mostrare la variet?, complessit? e profondit? della pratica artistica di un maestro dell?arte contemporanea italiana che incrocia la pittura con la scultura fino alle installazioni ambientali . E proprio queste ultime sono ambientate al MAXXI, mentre alla GAM predomina la poetica dell'artista ed al Madre si snoccioler? un excursus storico del suo percorso artistico. La mostra alla GAM di Torino si propone di ricostruire l?atmosfera dello studio di Ettore Spalletti. L?intento non ? quello di riprodurre fisicamente lo spazio in s? quanto di trasmettere la poetica dell?artista ricreando l?energia che si respira in quell?ambiente. Ettore Spalletti vive emotivamente i suoi luoghi: qui trascorre le sue giornate, e lo studio, al pari della sua casa, ? a tutti gli effetti un rifugio protetto, un punto di osservazione privilegiato del mondo circostante, in cui nasce la sua personale riflessione e interpretazione dell?essenza delle cose che lo circondano. ? il luogo che accoglie i pensieri da cui nascono le sue opere, fedeli compagne di vita. La convivenza con esse ? continua e persistente: non si riduce al momento creativo o al lungo periodo di lavorazione durante il quale Spalletti sceglie con cura i materiali, studia e controlla la trasformazione dei pigmenti e l?effetto finale dei colori. Le opere che popolano lo studio di Spalletti abbracciano un arco temporale molto ampio che va dagli anni ?80 ad oggi, ma convivono armoniosamente abitando lo stesso spazio fisico, in una dimensione temporale sospesa. Sono loro che accolgono l?artista ogni giorno in maniera nuova, inaspettata a seconda delle luci o della collocazione, sempre diversa, con cui l?artista le dispone nello spazio, in una costante ricerca di ordine e di equilibrio perfetto. La sintesi di tutto il lavoro di Ettore Spalletti si racchiude dunque nella dimensione magica del suo studio, luogo intimo e personale, che ricreer? negli spazi espositivi del museo. Tra i 25 lavori in mostra un?opera, proveniente da una importante collezione privata belga, Coppa, 1982 e Disegno, mano libera, un disegno di 8 metri del 1981, presentato in anteprima nazionale a Torino.
Ha iniziato ad esporre nel 1975, e da allora ? stato un crescendo, apprezzato da tutti i principali musei del mondo, sia con mostre collettive che con mostre personali. Dal punto di vista istituzionale, sono certamente da menzionare le personali presso: The National Museum of Art Osaka, Documenta IX Kassel (1982 1992), Guggenheim Museum di New York (1993), Musee d?art Moderne (Parigi) (1991), ben quattro partecipazioni alla Biennale di Venezia (1982, 1993, 1995, 1997),Minimalia Palazzo delle Esposizioni Roma, Museum Of Modern Art di New York (2000),XIV Quadriennale di Roma: la rivista mensile di arte contemporanea "Artforum", ha definito la personale di E.S. presso la Henry Moore Foundation a Leeds come uno degli eventi pi? importanti dell?arte mondiale del 2005. Nel 2010 ? il vincitore del Premio Terna per l'Arte Contemporanea.(21/03/2014-ITL/ITNET)
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